L’intrepido Vincenzo
Nell’ultimo confronto-scontro con i giornalisti, quello di ieri, Silvio Berlusconi ha invitato i rappresentanti della stampa a leggere con attenzione i loro stessi giornali per farsi un’idea diretta della disinformazione in Italia. Ci auguriamo che la gran parte dei colleghi lo abbia fatto e si sia così resa conto -sempre che fosse in grado di farlo, o fosse disposta a riconoscerlo- di quanto veramente grave sia lo stato dell’informazione nel nostro paese, anche se non certamente ai danni del Presidente del Consiglio. Almeno uno di loro, pur non disponendo del phisique du rol, avendo anzi le sembianze e il tono di voce di colui che si tiene lontano dai guai per principio , ha fatto sicuramente molto di più . Si tratta di Vincenzo Mollica, inviato di Rai 1 al Festival del Cnema di Venezia. Il paffuto, angelico Vincenzo non solo ha dato un’occhiata attenta alle notizie e ai servizi del suo tg, quello delle 20 di ieri sera, ma ha voluto di persona, con tutto il peso della sua vociona e della sua pancia, dimostrare quanto sia nemico della disinformazione inserendo nelle cronache sulla giornata di venerdi a Venezia una rapida immagine di Patrizia D’Addario. E’stato un atto di autonomia e di coraggio che non avremmo immaginato da parte di un pacioccone come Vincenzo Mollica; e che meriterebbe dunque un applauso, di quelli da spellarsi le mani, se l’intrepido cronista del tg 1, non avesse omesso -chissà perché- di precisare chi era la bella donna mostrata al pubblico e quali erano stati i suoi rapporti con il Presidente del Consiglio.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di Val Tidone il 01/1/70
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settembre 5th, 2009 at 00:21
se vuoi vomitare per un mese intero guarda marzullo la trasmissione che parla di cinema dove c’è sempre la maccartista esaltata fanatica della moglie di ferrara ed il direttore di ciak (mondadori) una cosa obrobiosa siamo oltre il leccaculismo in ogni trasmissione c’è un infitrato o due .. sono come la gestapo …
settembre 7th, 2009 at 09:51
Leggendo certe “notizie” viene proprio da vomitare. Povera Italia