Lo sciopero virtuale
Cominciano a filtrare, ben dosate ad arte, le indiscrezioni sulla bozza che sarà sul tavolo del consiglio dei ministri, venerdì prossimo: lo sciopero virtuale nei servizi essenziali, in particolare nei trasporti. E anche «referendum preventivi» e «adesione anticipata» da parte del lavoratore.
Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, conferma la disponibilità del suo sindacato alla riforma del diritto di sciopero, ma solo nel sistema dei trasporti, ed invita il governo «a non andare oltre» e la Cgil «a non rimangiarsi quanto stabilito nel documento unitario». Concorde con la linea di Bonanni anche l’Ugl. «Se è solo per il trasporto va bene e credo che tutte le organizzazioni sindacali daranno serenamente il loro contributo», ha detto il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini.
Mi sembra che ce ne sia abbastanza per cominciare a scannarsi tra i fautori del si e quelli del no. Appare evidente che in una società complessa le modalità di sciopero tradizionali siano ormai obsolete. Nei trasporti pubblici poi siamo al controsenso, non c’è più un padrone contro cui scioperare ma solo un cittadino vittama e ostaggio spesso di piccole o grandi sigle in debito d’idee. D’altra parte ci sono 150 anni di lotte sindacali e di scioperi per ottenere quanto previsto dalla costituzione che impediscono l’accettazione di un repentino cambio di rotta. Delle due l’una. O questo governo persegue pervicacemente lo scontro sociale oppure è alla continua ricerca di temi che permettano di distrarre l’opinione pubblica da una crisi economica che non si riesce a governare e che le bugie e le omissioni dei media presto non riusciranno più a coprire. Temo, la seconda che ho detto.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di cheyenne il 01/1/70
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febbraio 26th, 2009 at 08:56
Buongiorno,
io sono un dipendente del trasporto pubblico e sono a dir poco esterefatto.
Anzichè fare una legge che regolamenti e limiti le aziende ad un massimo di 60/90 giorni di vacanza contrattuale, mi vengono ad obbligare a lavorare gratis? Ma questa è dittatura!
La mia azienda non ci rinnova il contratto scaduto ormai dal lontano 31 dicembre 2007 e noi dovremmo scioperare lavorando gratis? Ma usiamo la testa per favore. Si vede chiaramente cha l’intento politico è quello di dividere, indebolire ed infine annientare i sindacati e quindi i lavoratori. Dovranno comandare solo loro: i ricchi, gli industriali, la destra….
Che mondo schifoso si prospetta per i nostri figli!
febbraio 26th, 2009 at 15:38
Si chiede il dito per prendere la mano…
La regolamentazione (ulteriore, perchè c’è già) degli scioperi nei trasporti è il classico cavallo di troia.
Si sceglie un ambito dove l’opinione pubblica è “sensibile” e dove si fa credere che il datore di lavoro è solo lo Stato (ma attenzione, si parla anche di trasporto aereo e – oltre ai low-cost – anche Alitalia… NON è più pubblica, o ce lo siamo scordato?)
Poi si passerà a settori comunque importanti (sanità, utilities, scuole) e poi, per “eliminare odiosi privilegi”, a tutti gli altri.
Grazie a Bonanni&C (che non hanno problemi di perdere il posto… tanto avranno tra poco laute pensioni) l’Italia rischia di restare senza sindacato: qualcuno gioirà, altri si accorgeranno – troppo tardi – di cosa avranno perso.
febbraio 27th, 2009 at 08:36
…ha ragione Daland, la regolamentazione c’è già. Io ci lavoro dentro e so che non possiamo scioperare a nostro piacimento, ma bisogna rispettare alcune regole a tutela degli utenti. Ad esempio la proclamazione di uno sciopero deve avvenire con molto anticipo, il rispetto delle fasce orarie con maggior affluenza di lavoratori, la salvaguardia di periodi come quello nataliazio o quello di agosto, ecc.
Pertanto cosa si vuole regolamentare ancora…? Balle, tutte balle!! Si vuole solo arrivare, un pezzo alla volta a togliere la democrazia. Questo ddl è anticostituzionale e antidemocratico, solo che pochi lo capiscono… mussolini ha fatto lo stesso!!! Pwer il diritto all sciopero, negli anni 40, la gente è morta! Noi, grazie a quei martiri abbiamo un sacrosanto diritto che è quello allo sciopero, è già regolamentato e cosa volete di più? Il sangue?
L’unica consolazione che ho (molto magra però) è che tutti quelli che ora sono con quel “matto” e che non capiscono cosa sta realmente accadendo, soccomberanno anche loro… ma purtroppo sarà troppo tardi.
febbraio 27th, 2009 at 09:50
Invito tutti a compiere un piccolo sforzo…dovreste informarvi sulla nuova riforma che introdurrà questo governo, ovviamente sempre per decreto, e per mano del illuminato ministro Sacconi, denominata “Riforma del Modello Contrattuale” Entrando nel dettaglio di questa “controriforma” vi accorgerete che questo governo regalerà indirettamente miliardi di euro agli industriali, risparmiando sui lavoratori dipendenti, e rendendo inaplicabili molti diritti acquisiti..questo dello sciopero è solo la punta dell’ iceberg, svegliatevi!
In tv fanno vedere e rivedere in modo ossesivo e martellante gli scioperi dei trasporti pubblici, tema odioso e facilmente condivisibile da tutti. Svegliamoci questi furbacchioni fanno leva su queste facili emotività per far passare subdolamente e surettiziamente tutta una serie di nuove norme che non solo toccheranno i lavoratori del pubblici servizi, ma riguarderanno tutti i lavoratori dipendenti italiani.
febbraio 27th, 2009 at 19:04
Grazie a Bonanni & Angeletti la manovra per “dissolvere” il sindacato è pienamente riuscita. Quando anche gli iscritti della Cisl capiranno in quale trappolone li ha cacciati il loro segretario sarà troppo tardi. Alla CGIL io rimprovero la burocratica lentezza con cui si è avvicinata alle profonde trasformazioni della società globalizzata e la conseguente incapacità di capire ed adattare regole e comportamenti. Forse doveva cominciare a guardare più verso il modello anglosassone che non a Pelizza da Volpedo.
marzo 1st, 2009 at 19:42
Sacconi, Brunetta & la banda bassotti stanno attuando il famigerato “Piano di Rinascita di Lucio Gelli”. A colpi di scure, quando è indispensabile, in modalità soft, in altri casi. Secondo tale piano la CGIL doveva essere isolata, a qualunque costo: CISL, UIL e UGL stanno agevolando. Come hanno scritto coloro i quali mi hanno preceduto, questo decreto è un cavallo di Troia per arrivare a più profonde e laceranti divisioni sulla pelle dei lavoratori ed attacchi a diritti sanciti dalla Costituzione. A questo si aggiunge un mondo dell’informazione, in gran parte omologato agli spot propagandistici del governo conditi da una melassa di cattiva informazione che si abbatte sui cittadini provocando paura, angoscia, scoramento e sconforto. Siamo in un Paese nel quale si dà un’immagine dell’opposizione come se non esistesse, delegittimata o derisa a seconda dei casi. Il qualunquismo apre nuove frontiere ed il più delle volte si traduce in astensionismo nelle votazioni. In estrema sintesi, è sempre più difficile distinguere la sottile linea di demarcazione che separa i corrotti dai corruttori, perchè è il serpente che si mangia la coda. Sapremo uscire indenni da questa pagina buia della Repubblica Italiana? Quale futuro si sta preparando per le nuove generazioni?