Non ci sarà l’8 Settembre
Come ha detto ieri Anna Finocchiaro all’assemblea costituente che stava per eleggere Dario Franceschini alla carica di segretario nel pd non ci sarà un 8 settembre.Ci piacerebbe -ma possiamo sperarlo?-che ci fosse un 25 aprile. L’ampissima maggioranza che ha eletto Franceschini,la netta sconfitta del gruppo(rivelatosi a conti fatti un gruppetto)che reclamava il ricorso a pericolosissime(in questo momento di tensione)primarie immediate,l’isolamento di coloro che,apertis verbis,già alludevano all’opportunità di traghettamenti verso altre forze politiche sono elementi che certamente frenano,forse fermano,il processo di crisi che,dopo il risultato delle elezioni sarde e le dimissioni di Veltroni, aveva preso a correre verso un probabile e forse vicino disastro.Gli impegni che Franceschini ha preso davanti all’assemblea-via il governo ombra,costituzione di un gruppo dirigente in cui sia rappresentata la periferia del partito,coinvolgimento di tutti “in una nuova stagione dell’unità ”-danno a questi elementi positivi ulteriore credibilità .Anche se non è dato per ora di sperare che al mancato 8 settembre segua un 25 aprile,cioè una ripresa,sia politica che elettorale.Vedremo.E,in attesa di vedere e sapere ,tanti auguri a Franceschini e a tutto il paese che,senza un pd forte,motivato,convincente non riuscirebbe a liberarsi della soffocante e umiliante anomalia berlusconiana.
da mariopinzauti
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