Berlusconi

O lui o gli hot dogs:questo il dilemma

Un lettore, Luis, commentando un nostro precedente post, ci ha rimproverato perché ci occupiamo troppo di Berlusconi. E’un giusto rimprovero, che spesso ci rivolgiamo da soli. Il guaio è, caro Luis e cari altri lettori che la pensate come lui, che non possiamo fare diversamente. Perchè, nel bene e nel male, Berlusconi domina come un mattatore la scena politica, cento ne pensa e mille fa per avere 365 giorni all’anno e 24 ore al giorno l’attenzione dei mezzi di comunicazione. E’ arrivato, ieri sera, a vincere l’Oscar della politica organizzato da “Il Riformista”, giornale che secondo le malelingue sopravvive alla crisi mondiale e anche a quella dell’editoria grazie a generosi contributi elargiti da lady Veronica ma veste (sia pure con una certa disinvoltura) un’identità di sinistra, o meglio filodalemiana. E ancora Berlusconi non ha esitato, ritirando il premio, a declamare alcune idee che costringono noi e –speriamo!-tanti altri operatori dell’informazione a dargli grande attenzione e risalto. Ha detto, ad esempio, che il Popolo della Libertrà. di cui si celebrerà la nascita tra un paio di settimane, sarà per gli italiani un esempio di “democrazia matura e compiuta”. Ora se si tiene presente che prima del congresso costitutivo, da sempre si potrebbe dire, è deciso da Berlusconi che Berlusconi sarà eletto leader supremo del Pdl, male che vada per acclamazione, bene che vada con il voto palese di tutti i delegati osannanti, rendendo comunque impossibile ogni dissidenza, distinguo, perfino astensione, si ha una chiara idea di quale tipo di democrazia completa e matura il Pdl si impegnerà a dare al paese dopo averla data a se stessa e si intuisce anche che ,se la terrena provvidenza non interverrà, in tempi brevi potrà diventare non solo inevitabile ma obbligatorio per i mezzi di comunicazione occuparsi sempre e soltanto di Berlusconi. A meno che non si cambi mestiere e si vada a vendere hot dogs o patatine fritte davanti all’uscita degli stadi.

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mar  09
13
alle 07:43
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di cheyenne il 01/1/70

Cui prodest? L'Oscar della politica consegnato dal quotidiano «Il Riformista» a Silvio Berlu...


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Un Commento to “O lui o gli hot dogs:questo il dilemma”

  1. cheyenne dice:

    Cui prodest?

    L’Oscar della politica consegnato dal quotidiano «Il Riformista» a Silvio Berlusconi. Le mani di Antonio Polito lo incoronano come miglior politico nazionale. Fulgida idea di un premio che non trova riscontri nel panorama dei media italiani. Neanche i sempre genuflessi Fede e Vespa ci avevano pensato. Il che è tutto dire!

    Quasi, quasi, vien da proporre un cambio di nome alla testata. «Il Tras-formista». Sarebbe una logica conclusione, dopo i ripetuti e reiterati tentativi di spaccare la sinistra italiana.

    Oppure no? Le ambizioni sono ancora più alte?

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