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Onestamente parlando

“Le elezioni le ha vinte Berlusconi, noi siamo poco meno che assessori. Se lui ci dice di andare a casa o di aggiungere due posti a tavola onestamente parlando possiamo solo obbedire” (da una dichiarazione del ministro Gianfranco Rotondi a proposito delle resistenze, nella maggioranza, alla proposta di Berlusconi per la promozione alla carica di ministro dei sottosegretari Fazio e Brambilla). Onestamente parlando a noi queste parole sembrano degne di un servo con tanto di livrea pronto, anche in pieno Consiglio di Ministri, ad alzarsi di scatto a un cenno del capo supremo e a precipitarsi ad acquistargli un pacchetto di sigarette o una confezione di chewing gum.

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gen  09
6
alle 09:51
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di daland il 01/1/70

Questo e' un approccio assolutamente serio al problema: se la decisione di Israele sia strategica...


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Un Commento to “Onestamente parlando”

  1. daland dice:

    Questo e’ un approccio assolutamente serio al problema: se la decisione di Israele sia strategicamente appropriata o meno.

    Personalmente ritengo che sia innanzitutto una decisione di tipo tattico, suggerita da necessita’ oggettive (fermare lo stillicidio dei Qassam) cui si aggiungono motivazioni pre-elettorali.

    Sul fronte strategico, il nodo fondamentale e’ la presenza di forze (Hamas) che rifiutano qualunque trattativa, rifiutando di riconoscere il soggetto con cui tale trattativa si dovrebbe fare. E in Israele c’e’ una minoranza assai forte che prende tutte le palle al balzo (da 60 anni, minimo) per portare avanti obiettivi tipo Eretz Yisrael. Non e’ un caso che, da 60 anni, la situazione laggiu’ sia in stallo).

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