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PD : sussurri e grida

Bene, le primarie sono passate. Il PD ha un nuovo segretario: Bersani. I quasi tre milioni di votanti hanno rispettato le proporzioni espresse dal voto degli iscritti. Dunque, tutto in ordine. Possiamo partire ? Beh, siamo già partiti. Rutelli ha fatto le valige in cerca di lidi più ospitali. Ma non è presidente del COPASIR ( incarico ottenuto come esponente del PD ) ? Come svolgerà da oggi in poi la sua funzione di garanzia ? Franceschini ha detto che non vuole incarichi. Marino, per bocca del suo mentore e vecchia volpe della politica romana Bettini, dice di volersi candidare alla presidenza della regione Lazio. Subito all’incasso dei voti ottenuti, Marino ? Cinque minuti al partito, ai lavori parlamentari, alle proposte, vogliamo dedicarli, o no? Poi naturalmente ciascuno è libero di comportarsi come crede, naturalmente.
Infine il neo segretario Bersani. Prima dichiarazione di peso. il PD nega la sua adesione alla manifestazione del 5 dicembre, che vedrà Di Pietro e il Prc in piazza a Roma per chiedere le dimissioni di Berlusconi. “C’è rispetto per questa iniziativa – dice Bersani – ma le convergenze vanno predisposte prima, si fanno in due, perciò no, non aderiremo”. “Abbiamo due modi diversi di fare opposizione – continua il segretario -, ma dobbiamo prenderci la responsabilità di dialogare e trovare punti di convergenza economici e democratici, perciò continueremo a discutere”.
Cerco di tradurre dal politichese-romagnolo e non capisco. Non ci riesco. Facciamo opposizione oppure no ? Cerchiamo accordi con questo governo ? Ci tacciano di bolscevichi e noi offriamo, cristianamente, l’altra guancia ? Oppure anche questa è una sottilissima e audace manovra ideata da D’Alema per mettere in difficoltà l’avversario ? Non capisco. Qualcuno mi aiuta?

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ott  09
30
alle 02:42
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di cheyenne il 01/1/70

Egregio Dr Ajroldi dico la mia senza aver la pretesa di chiarire alcunchè perchè ad oggi la si...


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2 Commenti to “PD : sussurri e grida”

  1. Emanuele dice:

    …. La aiuto volentieri Dr. Ajroldi, perchè in quanto da Lei scritto c’è molto del presente e del futuro orientamento del PD. Evito di entrare in merito alla spontanea candidatura di Ignazio Marino alle prossime regionali perchè a mia personale valutazione è una scelta priva di ogni forma di tatto e di rispetto nei confronti del buon Marrazzo di cui nel precedente post di questo blog ci siamo occupati in maniera dettagliata.
    Bersani continua il suo percorso verso una identità socialdemocratica del PD, dimenticando però che fare opposizione non significa solo esternare dissenso nei confronti del governo quando si è nelle aule parlamentari, ma anche coinvolgere gli elettori e schierarsi accanto a loro nei momenti in cui la sovranità del popolo e il peso del giudizio dell’elettorato assume prioritaria importanza.
    Ci troviamo in un momento in cui per far sentire il proprio peso (politico e non) bisogna essere uniti quindi perchè non partecipare alla manifestazione? Forse perchè marciando per le strade assieme ai compagni della sinistra radicale o agli elettori dell’Italia dei valori si corre il rischio di essere etichettati quali comunisti???? Tanto il caimano continuerà a dipingere lo scenario del complotto comunista ai suoi danni anche se il PD si astenesse dal manifestare…. eppoi il PD ha sempre dichiarato l’importanza dell’unità….. peccato che, quotidiano a parte, ce ne è veramente poca….. Rutelli se ne va perchè Bersani è segretario, Bersani che si allontana da Di Pietro perchè crede che si possa fare opposizione dialogando…..ma dialogando con chi?????? e su cosa?????
    No Dr. Ajroldi, non è Lei ad aver bisogno di aiuto, ma è Bersani che ha bisogno di sentir suonare la sveglia!!!!!!!

  2. cheyenne dice:

    Egregio Dr Ajroldi
    dico la mia senza aver la pretesa di chiarire alcunchè perchè ad oggi la situazione mi appare sempre più confusa nonostante i 3 milioni di votanti al PD che Lei ha fatto bene a ricordare nell’articolo.
    Prescindendo un attimo dal caos e dalla bagarre che si svolge quotidianamente nelle stanze governative, mi preoccupa e non poco l’assenza di un minimo di programma da parte di Bersani e Marino che sembrano i più soddisfatti del voto delle Primarie. Da un lato Marino già si prepara a saltare sul cavallo del vincitore ed ambisce alla Regione Lazio senza un minimo di rispetto per Marrazzo, colui che ha dovuto lasciare per una faccenda dai molti lati oscuri anche se la mia personalissima opinione è che la sua esperienza politica avrebbe dovuto fiutare immediatamente il messaggio di stampo mafioso che aveva ricevuto.
    Dunque, ancora una volta non si parla di programmi bensì di alleanze. Di volta in volta quel PD uscito dalle Primarie valuterà con chi allearsi – afferma Bersani – che apre gli incontri a tutto campo riesumando addirittura Diliberto (tanto per fare un nome) il cui partito non esiste nelle aule parlamentari. Poco importa se l’UDC di Casini è alleato in una regione con il PDL e in altre con l’Opposizione. Ed il programma di Bersani? L’Opposizione? Sarà come l’araba fenice?
    Fresca, fresca di giornata ci giunge la notizia che la vecchia volpe di D’Alema (il quale ha sempre dichiarato di non voler incarichi), questa volta di fronte all’ipotesi, per ora solo ventilata, di una sua candidatura al Ministero degli Esteri della Ue, si affretta a ringraziare Palazzo Chigi per “l’appoggio”.

    http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_30/alema-governo-eu_2232388a-c57a-11de-bfa4-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano

    Uno stato confusionale mi pervade, non so se io sono un marziano catapultato in Italia oppure è il nostro Paese ad essere invaso dai marziani (eufemismo)…..

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