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Per non dimenticare Saviano

Per chi non c’era. Per chi non ha avuto l’occasione di sentirlo. Per chi non vuole dimenticare una persona che vive sotto scorta, che ha trascorso il suo trentesimo compleanno da solo, in una stanza, festeggiando con un carabiniere. E tutto questo per aver scritto e quindi portato all’attenzione dell’opinione pubblica, quello che la polizia, la Dia, i magistrati già sapevano. E oggi, qualcuno ha il coraggio di dire che il suo libro non ha portato nulla di nuovo all’attività investigativa. Senza vergogna.

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ott  09
17
alle 11:57
da luca ajroldi


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