Perché non lo ha fatto?
Alla fine anche Berlusconi ha detto la sua sull’Olocausto. Non c’era al Quirinale, ad ascoltare le nobili, toccanti parole del Presidente della Repubblica. E doveva farsi perdonare le barzellette di orrendo gusto sugli ebrei brutti e cattivi uscite dalla sua bocca qualche giorno fa. Alla fine, però, dopo aver ascoltato o letto le tante dichiarazioni di commossa rievocazione delle vittime dello sterminio e di ferma condanna del nazismo ha capito che aggiungendo il silenzio alla sua assenza al Quirinale avrebbe fatto una pessima figura di fronte all’opinione pubblica nazionale e internazionale.E così ha reso noto un messaggio in cui,sull’argomento,c’era quanto bastava. Ci chiediamo perché sulla stessa linea non si sia mosso un altro autorevole personaggio che pure avrebbe avuto non solo il dovere ma anche l’interesse di far sentire la sua voce sull’Olocausto:il Papa.Com’è noto sull’Olocausto Benedetto XVI,e con lui il Vaticano,da qualche giorno sono oggetto di dure critiche dopo che la chiesa cattolica ha riammesso nella sua gerarchia quattro vescovi lefebvriani,uno dei quali,l’inglese Richard Williamson , è un deciso negazionista e afferma pubblicamente (l’ha fatto in questi giorni anche in tv)che le camere a gas,i forni crematori,lo sterminio di 6 milioni di ebrei sono una pura invenzione..Com’era non solo giusto ma inevitabile il fatto ha provocato un’ondata di vera e propria indignazione:non fermata e neppure attenuata dai deboli,per certi aspetti addirittura ridicoli argomenti difensivi cui sono ricorsi il portavoce del Vaticano padre Lombardi,”l’Osservatore romano”e il cardinale Bagnasco.Secondo i quali le posizioni di Williamson esprimono solo opinioni personali che non coinvolgono la Santa Sede.Come se la Santa Sede potesse risparmiarsi un coinvolgimento quando opinioni tanto aberranti sono dichiarate e diffuse non da un sagrestano o una perpetua ,nemmeno da un parroco di campagna ma da un vescovo!Il Vaticano avrebbe potuto tuttavia almeno inventarsi qualcosa per salvare capra e cavoli,avrebbe potuto ad esempio evitare di cacciare a calci nel sedere dalla gerarchia cattolica il figliol prodigo negazionista e contemporaneamente offrire al mondo una plausibile prova del fatto che la Chiesa comunque condanna senza dubbi e attenuanti l’Olocausto..Bastava che nel Giorno della Memoria il Papa in persona dicesse o scrivesse poche ma chiare e ferme parole..Perchè non l’ha fatto?Perchè il Vaticano è ricorso invece a un espediente,che non scomoda il Papa ma certamente non chiude la bocca ai critici,anzi?Parliamo della richiesta di perdono che ieri ,per le parole di Williamson, un gruppo di prelati lefebvriani ha rivolto al Papa ,anziché a coloro che sono stati offesi dal vescovo negazionista:gli ebrei
da mariopinzauti
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