Dibattiti

Piazza Fontana 40 anni dopo

Paziente, silenzioso (anche troppo), tenace nel proseguire una sua politica rispettosa della Costituzione ma anche con le idee chiare sui passi da compiere per portare il paese fuori “dal guado” in cui si è impantanato da oltre 15 anni. Un paese fatto di fazioni e di faziosi, di guelfi e ghibellini, come diceva Totò “a prescidere”. Giorgio Napolitano, Presidente di questa sconquassata Repubblica fa un altro passo avanti. Manda a Licia Pinelli, 81 anni, l’invito a partecipare, sabato, al Quirinale, al “giorno del ricordo delle vittime del terrorismo e delle stragi”. E come ha detto lei stessa : “Dopo averci pensato su un po’, ho detto di sì perché stimo molto il presidente Napolitano”. Licia, vedova di Giuseppe Pinelli, anarchico milanese, che entrò in motorino in Questura per essere interrogato e ne uscì morente in ambulanza tre giorni dopo. Una morte che, nonostante i processi , non del tutto chiarita. Unica certezza la non responsabilità del commissario Luigi Calabresi, assassinato in via Cherubini il 17 maggio del ‘72. Dramma su dramma. Per chi li ha vissuti, come me, il ricordo degli anni di piombo resta indelebile.
Pinelli non c’entrava – accerterà la magistratura in varie inchieste – con i 16 morti e oltre 80 feriti della strage, avvenuta con una bomba al plastico innescata da un timer nella sede della banca dell’Agricoltura. Come non c’entravano Pietro Valpreda, “il mostro”, e gli anarchici.
Gemma Capra, donna altrettanto silenziosa, vedova del commissario Calabresi, ha però già teso la mano: “Penso che il gesto del presidente della Repubblica sia di grande importanza. In questi quarant’anni non l’ho mai incontrata, ma mi sento di dire che lei, io ed i nostri figli siamo stati tutti vittime di una stagione di odio e di terrorismo. Oggi sento che la nostra sofferenza ci accomuna”. Così dopo Fausto Bertinotti, che da presidente della Camera, commemorò Pinelli, ora arriva Napolitano a farsi carico di una speranza di pacificazione, che potrebbe passare, forse attraverso la stretta di mano di due donne vittime insieme ai mariti della strage di piazza Fontana.

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mag  09
7
alle 01:00
da luca ajroldi


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