Dibattiti

Possibile che tutti,proprio tutti,si siano bevuti il cervello?

Luca Ajroldi qualche giorno fa si è chiesto se, come accadde nel ’44, non bisognerà attendere un intervento esterno -allora fu l’arrivo degli angloamericani- per liberarci dall’oppressione. Un lettore che commenta il suo post sostiene invece che la salvezza potrà venire soltanto da una seconda, decisiva discesa in campo di Veronica Lario. Noi, per la verità, non crediamo né all’una né all’altra delle due ipotizzate soluzioni. In quest’anno di grazia 2009 gli americani, e anche gli inglesi, hanno grosse gatte da pelare in casa loro. E lo stesso dicasi per la signora Berlusconi che ha già fatto molto per svelare al mondo chi è –almeno privatamente-il suo ancora legale consorte ma che prima di andare oltre ci penserà non una ma non cento volte per non rischiare di giocarsi una parte consistente dell’immenso patrimonio che il fedifrago per legge le dovrebbe ma che per legge (una di quelle ad personam soprattutto) cercherà di negare o di ridurre. A noi che siamo cocciuti, che come Cambronne (che paragone infelice!) preferiamo farci fare a pezzi pur di non cedere è più gradita l’ipotesi di una falla che prima o poi (sperando che non sia troppo poi) si apra nelle file della maggioranza e provochi, successivamente, una catartica catastrofe. Berlusconi in questi giorni sta raggiungendo il massimo anche se non il peggio (che come sappiamo non è mai morto) dell’espressione della sua concezione totalitaria del potere. Querelando “l’Unità”, annunciando che le chiederà 2 milioni di euro di risarcimento (una somma sufficiente per far chiudere due volte quel giornale) ha avvertito-e non solo” l’Unità” ma tutti gli organi di informazione critici- che lui ha i soldi per comprarsi la libertà di stampa”.Denunciando “La Repubblica” per la pubblicazione delle famose dieci domande ha preteso di insegnare come si esercita o non si esercita la libertà di espressione.Con il caso Boffo, pagato con un ingaggio d’oro a favore del direttore di “Il Giornale”,Vittorio Feltri, ha elevato il ricatto contro l’avversario ad arma politica. Accusando il direttore e l’editore di”La Repubblica” di non pagare le tasse, fatto non avvenuto, falso, come gli interessati hanno facilmente dimostrato, ha ribadito che per lui, primo ministro d’Italia, la verità resta un optional, da utilizzare secondo convenienza. Eccettera eccetera. Un’eccetera già lungo e sicuramente destinato ad allungarsi. Possibile che di fronte a tanti fatti-espressione di una concezione autoritaria, neofascista del potere, oppure di squilibrio mentale-qualcuno non si svegli tra l’oceanica folla della gente del centrodestra, parlamentari, amministratori locali, uomini di partito, elettori? Possibile che tutti, proprio tutti si siano bevuti il cervello e abbiano dimenticato come si alza un dito per obiettare,dissociarsi da questa inaudita e inedita serie d’infamiie? Con l’ostinazione di Cambrone ma sperando , nonostante tutto, in un esito migliore di quello toccato a Waterloo al maresciallo di Francia di Napoleone, noi ci ostiniamo a credere che così non sia.

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set  09
3
alle 08:36
da mariopinzauti


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