Quando il gioco si fa duro e infame
Dopo aver rivelato a due giornalisti di “La Repubblica” che il rapporto tra Berlusconi e Noemi Letizia cominciò con alcune telefonate del premier alla ragazza, proseguì con diversi incontri, compresi quelli avvenuti durante un soggiorno di una settimana offerto lo scorso Capodanno dal presidente del consiglio alla sua protetta non ancora diciottenne, l’ex fidanzato di quest’ultima prende carta e penna e scrive al “Corriere della sera” affermando di essere stato “usato” e chiedendo scusa sia al suo perduto amore sia al Cavaliere. Tanto basta per far esultare la destra, addirittura per indurre qualcuno dei suoi esponenti di spicco a proclamare che siamo davanti alla prova dell’esistenza di una manovra politica diretta a diffamare e destabilizzare il più grande italiano vivente, cioè il Berlusca. Evidentemente nessuno di costoro ha letto con attenzione la lettera dell’ex pubblicata da “il Corriere della sera”. Altrimenti si sarebbe accorto che, pur scusandosi, il ragazzo non ritratta una sola delle rivelazioni fatte a “La Repubblica”, non smentisce cioè le telefonate e gli incontri tra il premier e Noemi e neppure la vacanza sarda cui, a quanto ha raccontato, parteciparono anche diecine di altre ragazze, alcune delle quali poi ritratte a seno nudo da un fotografo locale. Ergo: lo scandalo non solo resta ma ha un aggravante: qualcuno-chissà chi- si è dato da fare per convincere l’ex a scrivere la lettera al “Corriere della sera”.
E così il gioco di Berlusconi e dei suoi si fa sempre più duro e senza esclusioni di colpi, compresi i più infami. Come –facendo rizzare i capelli in testa- conferma la gettata di letame che è scaraventata addosso a Veronica Lario, moglie ma non schiava di Berlusconi. Il quotidiano “Libero”, che già si è distinto, qualche settimana fa, con la pubblicazione di una vecchia fotografia della signora, ritratta a seno nudo ai tempi in cui faceva l’attrice, ospita ora un’intervista a un’ adoratrice dichiarata del premier, Daniela Santanchè, secondo la quale Veronica ha un amante di cui rende noti anche nome e cognome. E sapete come reagisce alla notizia il Cavaliere? Non minaccia querele, non accusa la Santanchè e “Libero” di mendacio, non pronuncia una sola parola in difesa della moglie. Dice che si tratta di un affare privato. Dunque non smentisce, anzi, ipocritamente,fa intendere che “Libero”, uno dei giornali di sua fiducia, ha riferito la verità. E così il gioco duro del Cavaliere, infangando la madre dei suoi tre figli più giovani, raggiunge, quanto a infamia, un altro massimo. Che potrebbe, purtroppo, non essere l’ultimo. .
da mariopinzauti
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