Quelli più popolari di lui
A Napoli, subito dopo la prima al San Carlo, il nostro Presidente del Consiglio, intrattenendosi con una piccola folla tra cui non mancava qualche giornalista, ha annunciato di avere ormai raggiunto una popolarità che è senza pari nel mondo.Infatti, ha precisato, secondo gli ultimi sondaggi ho il 75 per cento dei consensi dei miei concittadini mentre Obama è approvato solo dal 59 per cento degli americani e Lula,il presidente brasiliano, sta un po’ meglio ma non troppo, tanto è vero che nel suo paese non più del 64 per cento delle persone interpellate ha detto di lodarlo senza riserve. Sono dati che per un istante ci lasciano senza parole. Ma che, trascorso quell’istante, ci inducono invece a fare qualche precisazione e paragone. Perché per la verità c’è oggi come c’è stato nel recente passato qualche grande capo cui il 75 per cento di consensi popolari cui è arrivato Berlusconi fa (o faceva) letteralmente un baffo. Vedi, per quanto riguarda i tempi attuali, il dittatore nordcoreano, i leader cinesi e cubani, anche l’ultimo caro amico di Silvio, il colonnello Gheddafi; e vedi, per quanto riguarda il vicino ieri, Mussolini, Hitler, Stalin: tutti signori, gli uni e gli altri, che proclamano (o proclamavano) di avere non meno del 99 per cento dei consensi popolari.Qualcuno lo ha fatto o lo farà sapere a Berlusconi? Speriamo proprio di no. Perchè diversamente, prima o poi, il nostro premier potrebbe cominciare a pensare che quel 75 per cento di approvazione popolare è poco, troppo poco per compensare i suoi meriti.
da mariopinzauti
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