Dibattiti

Santoro ? Un falso problema

Non amo Santoro e la sua squadra. Troppo schierati, a volte settari. Ma vivaddio fuori dal coro e giornalisti veri. Premessa indispensabile per arrivare a due considerazioni: criticarlo è permesso a tutti ( anche a Fini e Berlusconi) chiederne l’abolizione o la censura è vietato a tutti. Sia al padre nobile del giornalismo televisivo Sergio Zavoli sia al nuovo presidente della Rai Paolo Garimberti. E invece questo si sta tentando di fare. Utilizzando furbescamente le urticazioni che Santoro è in grado di provocare lo si attacca e si cerca di montare un caso presso l’opinione pubblica in modo da screditarlo. Bisogna riconoscere che gli strateghi del PdL hanno studiato a lungo e con profitto le tecniche messe in opera nell’ex Unione Sovietica dal KGB per distruggere politicamente e fisicamente gli avversari. Bisogna riconoscere che il nostro ( Santoro e colleghi) fa di tutto per offrire appigli agli avversari. Un po’ come i giocatori di calcio che a furia di protestare per una decisione sfavorevole si fanno ammonire ed espellere lasciando così la squadra in 10.
Venendo alla trasmissione di giovedì, dico che è sbagliato parlarne, aprire una discussione con i relativo distinguo. Così facendo si commette un errore grossolano: si da fiato e si ingigantisce il lavoro di distruzione che viene fatto da chi ha interesse a far tacere tutti quelli che vogliono tenere la schiena dritta. Dunque l’unico atteggiamento possibile è e deve essere : ” la libertà di stampa non si tocca”. Critica libera, denunce se ci sono falsità o illeciti ma difesa a tutto campo contro chi, e sono molti, cerca di rendere giornali e tv un unico e ossequioso “coro”.Specie a 50 giorni dalle elezioni europee. Che magnifico palcoscenico, vero. No. Non sono cinico, so come la pensano lorsignori.

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apr  09
14
alle 01:45
da luca ajroldi


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