Se non sono cretini non li vogliamo
A Roma, si è svolta una riunione negli uffici del Servizio Interdipartimentale per le Emergenze Ambientali dell’Ispra (l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per la presentazione della bozza del “Piano di caratterizzazione” – cioè di analisi e bonifica – nelle aree del fiume Oliva, nei Comuni di Serra D’Aiello ed Aiello Calabro in provincia di Cosenza. In pratica dopo 19 anni ( si avete letto bene, diciannove) di disinteresse ci si comincia ad occupare delle “navi dei veleni”. Le cosidette navi a perdere. Cosa contenevano? Rifiuti tossici e radioattivi, per lo più. A mettere in moto la macchina, le rivelazioni di un pentito calabrese della cosca di San Luca,Francesco Fonti, tutt’ora senza protezione da parte dello stato. Anzi, e quì viene il bello, Fonti si era nascosto a Mantova, ma un deputato assai solerte della Lega l’ha subito “scovato”. Poi ha protestato e segnalato immediatamente alla pubblica opinione la sua “inopportuna” presenza nel mantovano. Col piccolo problema di far saltare la copertura di Fonti mettendone a rischio la vita. Da questa azione deriva il titolo di questo post e la mia indignazione. Dunque, popolo della lega, alla prossima tornata elettorale, cancellatelo dalle liste e votate qualcuno di maggior buonsenso.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di cheyenne il 01/1/70
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ottobre 23rd, 2009 at 22:06
questi leghisti sono un pozzo senza fondo. anzi, sono una fogna.
ottobre 24th, 2009 at 01:31
Le camicie verdi predicano bene ma razzolano male, molto male. Solo due recenti esempi:
Per il ministro Roberto Calderoli si fanno addirittura deroghe ad hoc da parte del Sindaco ove il leghista ha la sua villa. Parco dei Colli nel Comune di Mozzo ove Calderoli ha deciso di ampliare la sua villa in un luogo sottoposto a vincoli precisi. Nonostante le proteste dell’opposizione la deroga viene concessa perchè non si può proprio dire di no alla richiesta di Calderoli. Ma una domanda sorge spontanea: se il proprietario della villa da ampliare anzichè Calderoli, fosse stato, mettiamo il caso Dario Franceschini o Ezio Mauro, o Egenio Scalfari o Concita De Gregorio, quante prime pagine Vittorio Feltri o Maurizio Belpietro avrebbero dedicato alla vicenda?
Da Bergamonews: http://www.bergamonews.it/politica/articolo.php?id=16611
L’altro esempio riguarda Umberto Bossi ed il film in cui ha fatto da comparsa che è costato 30 milioni di dollari e prodotto in collaborazione con Rai Fiction e Rai Cinema. “Alberto da Giussano oggi sono io” aveva dichiarato il Senatùr girando la scena nel film “Barbarossa”. Un Colossal in dialetto lumbard che si è rivelato un “flop” che pesa anche sulla tv pubblica che lo sciropperà prossimamente su Rai1. Naturalmente a spese dei contribuenti italiani….
http://www.spreconi.it/2009/10/barbarossa-flop-a-spese-nostre.html
pps – Ciò che non passa dalla censura è pubblicato all’estero. La ricostruzione della vicenda dell’affondamento delle navi contenti rifiuti tossici e radioattivi, con dichiarazioni del pentito Fonti e un’intervista all’ex presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, on Massimo Scalia:
http://www.ft.com/cms/s/0/19e2c0ca-bdda-11de-9f6a-00144feab49a.html?nclick_check=1