Tanti restano indietro
Lo 0,1 per cento dei milioni di parole pronunciate in questi giorni da Berlusconi contiene una formale promessa diretta ai milioni di italiani che si preoccupano delle conseguenze della crisi:”nessuno resterà indietro”. Ci piaccia o no il Presidente del Consiglio sarebbe bello poter credere a quest’impegno che, da subito, porterebbe la serenità nelle case di tutti gli italiani,amici o nemici del Popolo per la Libertà che siano. Purtroppo è difficile, anzi impossibile, salvo per chi abbia mandato il cervello in vacanza sulla luna. Semplicemente perché mentre si aspetta di vedere quale sarà la sorte dei lasciati indietro del prossimo futuro abbiamo davanti, chiaro ma non bello,.lo spettacolo, della sorte dei tantissimi che indietro sono stati già lasciati nel recentissimo passato. Parliamo di coloro che sono andati a ingrossare l’esercito dei disoccupati, degli altri 600 mila che perderanno il lavoro nei prossimi mesi,dei 3 milioni di precari senza futuro, delle centinaia di migliaia di anziani umiliati da una social card esigua e spesso neppure accettata da molti esercizi,della moltitudine di famiglie che, con i loro introiti,non arrivano alla fine del mese.Tutti costoro hanno sperimentato e continuano a sperimentare sulla loro pelle quale credito sia realistico dare alle promesse che Berlusconi fa alle vittime dei colpi della crisi:ieri,oggi,certamente anche domani.Come speriamo non si stanchino di ricordare ai cittadini Franceschini,Di Pietro,Casini ,tutti gli altri leaders dell’opposizione mentre il Presidente del Consiglio dichiara di essere certo di avere ormai dalla sua la stragrande maggioranza degli italiani.
da mariopinzauti
Visualizza / Lascia un commento





