Berlusconi

Un caso clinico

Via via che volano giorni e ore la vicenda privata diventa sempre più pubblica.Anzi drammaticamente pubblica. Perché-grazie soprattutto all’inchiesta di “La Repubblica”- fornisce argomenti difficili a contestare a chi considera con attenzione e preoccupazione una delle motivazioni,forse la principale, con cui Veronica Lario ha spiegato la rottura dei suoi rapporti con il marito e il proposito di chiedere il divorzio:”si tratta di un uomo che non sta bene”.Soltanto un uomo che non sta bene infatti può avere coperto con una menzogna dietro l’altra un atto che in un primo momento aveva presentato come un’apprezzabile e commovente manifestazione di gentilezza e di simpatia verso un presunto vecchio amico,il padre di Noemi.Grazie alle inchieste di “La Repubblica”,soprattutto l’intervista con l’ex fidanzato della diciottenne balzata agli onori,e ai disonori,delle cronache di tutto il mondo,si è scoperto che nessuno di questi fatti corrisponde a verità e che invece il rapporto tra il premier e Noemi è di vecchia data ed è costellato di episodi che non possono non provocare interrogativi sullo stato di salute mentale del protagonista.Il quale colma di attenzioni una teenager conosciuta ancora non si sa come (e il buio a tale proposito resta anche più fitto ed equivoco dopo le penose “rivelazioni”contenute nell’intervista del padre della ragazza sul “Mattino”di Napoli).E probabilmente fa lo stesso con molte altre fanciulle,a quanto portano a ipotizzare le dichiarazioni dell’ex fidanzato di Noemi a proposito delle quaranta ospiti di Villa Certosa,durante le feste di Natale e Capodanno 2008-2009.Perche lo fa?Per appetiti sessuali indecenti e anche anormali per un uomo della sua età e della sua posizione?Per pura vanità?Per esercizio,anche nel privato,del suo delirio di onnipotenza?Certo,come osserva Giovanna Melandri,se simili comportamenti venissero da un insegnante o da un preside nessuno gli affiderebbe i propri figli.Come possono allora gli italiani,o meglio gran parte d’italiani,affidargli le loro sorti e quelle del loro paese?
E’una domanda che fa sorgere un allarmante dubbio:forse il caso clinico riguarda non solo il padrone d’Italia ma anche una parte consistente dei suoi sudditi.

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mag  09
27
alle 08:31
da mariopinzauti


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