Un crudele bombardamento psicologico
Mentre,in queste ore, prima il Senato e poi la Camera s’apprestano ad affrontare l’esame del disegno di legge su Eluana, un crudele bombardamento psicologico si sta scatenando su una persona che, assieme alla povera ragazza in stato vegetativo, e alla madre di lei, è la maggiore vittima della tragedia. E’ Beppino Englaro :il quale, dopo essere stato accusato di favorire l’assassinio di sua figlia dal Presidente del Consiglio, da cardinali, vescovi, indirettamente-cioè senza indicazione di nomi e tuttavia in modo chiarissimo- dallo stesso Papa, dopo essere stato inoltre oggetto d’insulti e di minacce di violenza fisica da torme di scalmanati, ha avuto ieri la sorpresa di ricevere un appello del padre di Terry Schiavo, l’italoamericana che tempo fa, fu sottoposta a eutanasia dopo un lungo periodo di coma irreversibile, appello in cui lo si invita ad adoperarsi affinchè Eluana resti in vita. I due casi sono nettamente diversi. Non si sa sulla base di quali informazioni e forse sollecitazioni il padre di Terry Schiavo si sia mosso. Eppure la notizia è stata una stilettata che ha colpito la coscienza di Beppino Englaro. A questo punto quanti, al posto di quest’uomo- ormai messo sotto accusa da milioni di persone prevenute e da diecine di milioni di persone cadute nel tranello della disinformazione guidata dalla faziosità religiosa o politica -non avrebbero gettato la spugna? Noi stessi, dopo essercisi posta la domanda, non siamo riusciti a darci una risposta certa..A quanto si sa Beppino Englaro,finora almeno,c’è invece riuscito. Forse perché nessuno più e meglio di lui sa che cosa siano stati i 17 anni di esistenza vegetativa di Eluana e quelli che l’aspetterebbero se essa dovesse sopravvivere.E’questa consapevolezza che,per amore di padre,lo ha fino ad oggi reso forte e tale continuerà forse a renderlo fino a quando la lunga,umiliante agonia di Eluana non sarà conclusa,
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di mario pinzauti il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







febbraio 9th, 2009 at 12:23
Vi faccio una semplice domanda:
Chi siamo noi per uccidere un essere umano?
Posso capire la sofferenza dei genitori, ma essi non hanno il diritto ad uccidere Eluana.
La vita è un dono di Dio e come tale và rispettata.
Che fastidio dà Eluana?
Questa non è eutanasia, ma omicidio.
Welby, ha potuto decidere da sè, pur non condividendo la sua scelta, Eluana no.
febbraio 9th, 2009 at 15:39
Chi sei tu per decidere per me ? Che diritto avete voi per decidere in mio nome e per mio conto ? Che diritto ha il Governo di promulgare una legge, uguale per tutti, che azzererà la mia possibilità di scegliere ? Vorrei tanto che come io rispetto i tuoi sentimenti, il tuo credo, tu facessi altrettanto con me e con il mio sentire. E’ chiedere troppo?
febbraio 9th, 2009 at 16:32
Non è chiedere troppo! ma non c’è nessun testamento biologico e nulla di scritto dove si evince che Eluana vuole morire!!
Io non ho votato Berlusconi, ma ragiono da cattolica.
Uccidiamo allora tutti i malati terminali, cosi smettono di soffrire!
febbraio 10th, 2009 at 16:42
essendo stato impegnato in continui interventi sull’attualità del caso Eluana rispondo ,scusandomi,in ritardo.Per dire a Giorgia:1)non parliamo di omicidio,è comunque un’accusa sproporzionata o crudele di fronte alla drammatica e certamente straziante scelta di un padre;2)non solo Beppino Englaro ma anche altri parenti e conoscenti hanno testimoniato che Eluana,prima dell’incidente,aveva chiesto di essere liberata dalla sofferenza e dall’umiliazione di un eventuale come irreversibile,per cui il testamento biologico,sia pure in forma verbale,c’è stato;3)come si può,in nome di sentimenti religiosi o di altro genere,imporre la continuazione di una vita che vita non è più da diciassette anni?