Brava Emma
Preoccupati per la sua salute e-egoisticamente!- anche per qualche contraccolpo negativo che la sua protesta poteva avere sulla campagna elettorale del centrosinistra nel Lazio ieri stavamo per unire la nostra firma a quella dei politici, degli intellettuali e degli artisti nonché dei tanti cittadini da cui era partita la richiesta a Emma Bonino perché interrompesse il suo sciopero della fame e della sete particolarmente pericoloso per una persona che, come lei, è di sana ma non robusta costituzione e non ha, si può dire, un grammo da buttar via.
Ci ha fermato una lieta notizia quando le dita stavano scendendo sulla tastiera del computer per scrivere la nostra adesione. La Bonino aveva deciso di interrompere lo sciopero ormai in atto da 111 ore, dopo aver perso-chissà in quale parte del suo corpo!- quattro chili di peso. Emma ha subito precisato che la sua protesta continuerà in altre forme e nessuno ha messo in dubbio che manterrà questa promessa, come nessuno però ha messo e mette in dubbio che riavere in piena forma una persona di cui, come dice il suo slogan,”ci si può fidare”alla guida della sgangherata ma grazie a lei non più disperata armata del centrosinistra permette di guardare di nuovo con moderato ottimismo all’esito della difficile prova elettorale per la Regione Lazio.
da mariopinzauti
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