Dilettanti allo sbaraglio anche al vertice di Palazzo Madama
Bossi, nel suo pesante ma a volte azzeccatissimo, humour popolare, ha definito “dilettanti allo sbaraglio” i suoi colleghi di alleanza di centro destra che, in vario modo, hanno messo in piedi il vero e proprio casino che rischia di far uscire dalla contesa elettorale del 28 marzo la lista dei candidati del pdl a Roma e provincia, quella di Formigoni a Milano e, secondo notizie fresche di ore anche la lista di Renata Polverini, sempre a Roma. La battuta al vetriolo del leader della Lega è stata pronunciata e diffusa qualche ore prima che il Presidente del Senato Schifani dichiarasse che,
per uscire da questo imbroglio senza precedenti, è indispensabile che “la sostanza prevalga sulla forma”. Quest’ affermazione, esaminata da capo e da piedi, perfino in controluce, può voler dire in parole povere soltanto che Schifani è favorevole all’annullamento delle decisioni che hanno portato all’esclusione dalla competizione elettorali della liste del pdl,di Formigoni e della Polverini. Peccato che a rendere di difficile applicazione questa sorta di uovo di Colombo scoperto e divulgato dal Presidente del Senato è il fatto che queste decisioni sono state prese da magistrati e in applicazione a una legge che vale o dovrebbe valere per tutti, compresi i candidati del centrodestra. Dalla bocca della seconda carica dello stato, che è anche un avvocato, esce dunque nientedimeno che la richiesta di una soluzione illegale. Per cui non può che valere anche per lui la definizione data da Bossi a tutti coloro che hanno messo zampini più o meno illustri nell’affare delle liste escluse. Anche perché per altre esclusioni (ad esempio una dei verdi non accettata a Viterbo perché presentata con due,dicasi due minuti di ritardo) nessuno ha detto boh.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di mario pinzauti il 01/1/70
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marzo 2nd, 2010 at 18:48
Allora il presidente del senato, seconda carica dello stato, l’uomo a cui viene affidato il paese quando il Presidente Napolitano è all’estero, ha detto: ” bisogna garantire la regolarità delle elezioni”. La frase preoccupa. C’è qualcuno che vuole boicottare,rovinare, distruggere le elezioni ? Sa qualche cosa che noi non sappiamo ? Parli ora o taccia per sempre. Perchè se si riferisce alla storia delle liste, dei ritardi, degli errori nella compilazione, delle firme mancanti, allora l’unico modo per garantire la regolarità è quello di mandare a casa tutti questi pecioni, casinari, bugiardi che pur avendo avuto quattro anni di tempo non riescono a seguire le regole della legge elettorale. Senatore & Avvocato Schifani non si renda ridicolo. Il paese la guarda.
marzo 2nd, 2010 at 22:08
Schifani,caro Luca,non è il solo del pdl che in questi giorni rischia di rendersi ridicolo e che anzi le frontiere del ridicolo le ha già superate.Bondi che,come ministro dei Beni Culturali,ci tiene a far sapere che qualche parola di latino la ricorda,definisce “vulnus” quella che è soltanto applicazione delle disposizioni di legge sulla presentazione delle liste elettorali.Alemanno ,d’accordo con la Polverini si dà da fare per organizzare “la mobilitazione della rabbia”.Quagliariello ,anche lui avvocato,denuncia la situazione creatasi per la dabbenaggine del suo collega di partito Milioni(quello che a Roma ha tentatoi di presentare
la lista con cinquanta minuti di ritardo)come una manovra dell’opposizione “per impedire agli italiani la libera espressione del voto.Credo che abbia ragione il conoscente con cui condivido nel bar sotto casa il piacere dell’espresso di metà mattina. Mi ha detto:”Il pdl sta diventando il partito dei pirla”. E’vero,concordo ma aggiungo che si tratta di un genere di pirla che non fanno tenerezza .Fanno invece paura.Perchè sono pericolosi per tutti noi oltrechè,da un po’di tempo,anche per se stessi