I polli della Libertà
Comunque finisca, bene o male per la Polverini e Formigoni, c’è già un risultato acquisito nella farsa tragica delle liste di centrodestra escluse dalle Regionali. E’la valanga di fango che si abbatte sull’immagine del pdl. Invano, ancora una volta, Berlusconi e i suoi riesumano la ridicola favola dei magistrati talebani colpevoli di tutte le disgrazie del premier e del suo partito.
Tra gli stessi alleati e sostenitori del Cavaliere questa volta sono in molti a dichiarare di non essere più disposti a farsi incantare.
”Libero”, uno dei due house organ della famiglia Berlusconi (l’altro è “Il giornale”), arriva, nel suo titolo di apertura, a ribattezzare “Polli della Libertè” gli uomini di quello che Galli della Loggia-in un articolo sul “Corriere della Sera” di cui tardivamente il direttore del quotidiano milanese ha tentato di bloccare la pubblicazione-definisce “una fantasma di partito”, cioè il Popolo della Libertà, il Pdl. Per Bossi dietro quanto è accaduto c’è un gruppo di “dilettanti allo sbaraglio”.E Fini,non a caso, sceglie questo momento per dire che il PdL non gli piace. Di fronte a prese di distanza tanto autorevoli, e non compensate-anzi!-da sparate come quelle di La Russa che si proclama “pronto a tutto” se i ricorsi della Polverini e di Formigoni non venissero accettati, in un paese normale si dovrebbe prevedere l’inizio della fine del pdl. Ma l’Italia è un paese normale o può tornare a esserlo? La risposta verrà presto, dall’esito delle elezioni di fine marzo.
da mariopinzauti
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