Berlusconi, giudici

La legittima violazione della legge

I magistrati indagano per accertare se Silvio Berlusconi ha commesso reato di concussione per avere abusato del suo potere di primo ministro per indurre l’Agcom, l’autorità cosiddetta indipendente per le comunicazioni, a condannare “Anno zero” e a costrimgere così la Rai a chiudere i battenti della trasmissione che per il capo del governo è come fumo negli occhi. E’tempo perso e spreco di energie cerebrali. Perchè prima che le indagini si concludano l’imputato confessa pubblicamente, proclamando però il suo pieno e incontestabile diritto a commettere quello che resta un reato, cioè la concussione.

E’avvenuto poche ore fa, durante l’ultima conferenza stampa berlusconiana, nel corso della quale Il Presidente del Consiglio ha riconosciuto senza giri di parole le sue pressioni sull’Agcom per il “delenda” Anno zero, confermando quindi quanto, con le intercettazioni e le testimonianze, i magistrati stanno tentando di provare. Proclamando però di aver avuto pieno diritto a effettuare quelle pressioni perché “Anno zero”, con i suoi attacchi al governo, e quel che è peggio a lui personalmente,non era e non è più tollerabile. La legge veramente afferma il contrario. Considera reati interventi come quello esercitato di Berlusconi sulla cosiddetta autorità indipendente per le comunicazioni. E come tali li punisce. Questo per tutti fino ad oggi. Ma da oggi sarà forse obbligata a considerare e applicare un’eccezione:a favore del Presidente del Consiglio, che, aggiungendo un altro suo capolavoro alle leggi ad personam, si è concesso motu proprio il privilegio di poter impunemente violare anche le leggi che, come quella sulla concussione, restano valide per tutti gli altri cittadini.

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mar  10
20
alle 10:54
da mariopinzauti


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