L’anticamera del fascismo
Col pensiero e col cuore siamo con il popolo viola, già in piazza contro il decreto legge governativo (purtroppo firmato da Napolitano,il quale però non poteva,forse,fare altrimenti) concepito come espediente per mettere una toppa salvifica sui pasticci e gli errori con cui il centro destra si era autocondannato alla sconfitta elettorale in Lombardia e nel Lazio. A differenza degli amici che tornano a organizzare una protesta popolare in attesa dell’arrivo di quella-stavolta per fortuna già annunciata-organizzata dal pd e forse da altre forze dell’opposizione politica,
non ci sentiamo però di affermare che siamo ai “funerali della democrazia”. Anche se rischiamo di doverli celebrare presto. Perché ,in Italia,da ieri sera,il fascismo è in anticamera .Questa è la diagnosi cruda ma realisticamente inevitabile che siamo costretti a fare perché,a memoria d’uomo,è la prima volta nella storia della Repubblica che,con un atto del governo,s’indica alla magistratura come , quando e se una legge può beneficiare di un’interpetrazione oltretutto ,guarda caso,favorevole a una parte politica,quella che esprime il governo stesso.E’l’affermazione della fine dell’indipendenza della magistratura sancita dalla Cstituzione. E’la formalizzazione dell’esistenza-come avveniva nel nostro paese durante la dittatura mussoliniana e in tanti paesi dell’Europa Orientale durante il comunismo- di una forza politica guida,cui tutto è permesso e dovuto.Con questo ingresso del fascismo nell’anticamera del sistema politico italiano dunque i funerali della democrazia possono essere prossimi..I nostri concittadini ne prendano nota e se la prospettiva non è di loro gradimento reagiscano in modo adeguato,cominciando il 28-29 marzo..
da mariopinzauti
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