Leggi per il centro destra e …leggi per gli altri
“La Repubblica” ha organizzato un forum per raccogliere un’adeguata documentazione sui più recenti casi di cittadini e organizzazioni che, per inadempienze anche minime, ad esempio un ritardo di pochi minuti, si sono visti respingere richieste di vario genere:dalla presentazione di una lista elettorale alla partecipazione a un concorso pubblico. Nessuno, tra di loro, ha ottenuto, diciamo, un gesto di clemenza, sotto forma di un ripensamento del no sbattuto loro in faccia, neppure quando hanno presentato ricorso. I casi segnalati al quotidiano sono arrivati, in poche ore, a oltre 800.
Ne risulta un quadro che lascia letteralmente a bocca aperta: per l’incredulità e anche per l’orrore, dato che viene reso di pubblico dominio all’indomani del varo del famigerato decreto interpetrativo spiattellato in quattro e quattr’otto dal governo per consentire il recupero delle liste del centro destra nel Lazio in Lombardia. Esso ci fa scoprire l’esistenza di un paese in cui si è arrivati a leggi con una doppia faccia: una per i sudditi di Berlusconi, la seconda per gli altri, i figli del dio minore o, se preferite, i più fessi. Questo paese è l’Italia in cui oggi ci tocca di vivere.
da mariopinzauti
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