Archivi della categoria ‘Notizie’
Una strana opposizione ( molto democristiana)
L’UdC di PierFerdy ha uno strano modo di fare opposizione. E’ successo oggi, alla Camera, dove è in corso l’esame del famoso e ormai sostanzialmente inutile decreto salva-liste. A Montecitorio le pregiudiziali di incostituzionalità, che avrebbero affossato il tanto discusso provvedimento, non passano per pochi voti. Decisiva, l’assenza di Casini, Buttiglione e altri 15 deputati Udc. Pensate che uno dei firmatari della pregiudiziale, Michele Vietti anche lui UdC, era assente. Dunque tante chiacchiere sul ricucire l’Italia strappata, tanto buon senso da bar, tanta pacatezza da salotto buono, ma alla prova dei fatti esce fuori la politica politicata, quella dei due forni, degli accordi sottobanco, quella delle alleanze con chi mi fa più comodo. Insomma la vecchia balena bianca è viva, vegeta e lotta insieme a loro
da luca ajroldi
Berlusconi: bloccate AnnoZero !
Come riporta oggi Politicablog.infonelle intercettazioni che risalirebbero a circa tre mesi fa, legate a un’ inchiesta che si occupava di carte di credito e tassi di usura, si leggerebbero, a margine del fascicolo, i nomi di Berlusconi, Innocenzi (membro dell’Agcom) e Minzolini direttore TG1. Tutti, secondo il quotidiano ” il FattoQuotidiano” che pubblica la notizia, discutono della tv pubblica e delle sue trasmissioni. “La procura, scrive il giornale, ascolta in diretta le pressioni e le lamentele del premeir per Annozero
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da luca ajroldi
La bolgia, la fuori
LA MARCEGAGLIA SI LAMENTA CHE NON SI FACCIA POLITICA, TROPPO PRESI DAI RICORSI. POVERINA E’ DAL UN PO CHE NON RIESCE A FARE AFFARI LUCROSI, DOPO LA MADDALENA. NAPOLITANO IN VISITA A TOR VERGATA SI LAMENTA DEL CAOS POLITICO. DI PIETRO CONVERTITO O CONVINTO (?) NO ATTACCHI AL COLLE SABATO IN PIAZZA. LE FOTO DEL MINISTRO LA RUSSA IN FUNZIONI “ANOMALE” FANNO IL GIRO DEL MONDO SU SITI E GIORNALI. CRISI: C’E’ MA BERLUSKA NON LA VEDE. ANZI SIAMO IN RIPRESA. LA BANCA EUROPEA CI ESORTA A RIVEDERE I CONTI E RIDURRE IL DEBITO ABNORME. AFFITTI: BANKITALIA CONTRO ISTAT: BARA SUI NUMERI.L’INCHIESTA G8 E GLI APPALTI: LA PROCURA DI ROMA FRENO’ SU INTERCETTAZIONI PER “OPPORTUNITA’ POLITICA”.
da luca ajroldi
Il gusto amaro del caffè
“Il gusto amaro che senti nel tuo caffè nasce da una miscela sapiente di sfruttamento, avidità e malgoverno”.
Da questa metaforica premessa nasce da “Vorrei un caffè corretto”, la nuova iniziativa promossa da ActionAid
I riflettori sono puntati questa volta sulle imprese torrefattici che, soprattutto a causa di politiche che privilegiano la ricerca del costo più basso, finiscono per trascurare i problemi generati dall’impatto sociale del loro operato, incidendo sulla vita di milioni di braccianti e piccoli produttori, sopraffatti da condizioni fortemente precarie (fonte: indagine ActionAid “Caffè amaro 2009”).
Obiettivo di questa ennesima battaglia contro la fame è quello di coinvolgere l’opinione pubblica e, allo stesso tempo, creare a livello governativo un tavolo di concertazione composto da tutti i portatori di interesse (imprese produttrici, sindacati, organizzazioni degli agricoltori, associazioni di consumatori) per garantire trasparenza, tracciabilità ed eticità lungo tutta la filiera del mercato del caffè.
Attraverso il sito lafame è possibile chiedere alla propria marca di caffè, un prodotto ancora più gradevole e un mondo migliore in cui vivere.
Oltre che dalla fan page di Facebook, l’iniziativa è supportata da questo video
Correggiamo il consumo e liberiamo il mondo dalla fame!
ActionAid è un’organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause della povertà che basa il suo lavoro sul rispetto dei diritti umani che agisce insieme alle popolazioni e alle comunità più emarginate, attraverso programmi di sviluppo a lungo termine. Nei paesi più ricchi, invece, ActionAid mobilita i cittadini e coinvolge direttamente imprese e istituzioni.
Mi sembra giusto postarlo e farvelo sapere. Io condivido.
da luca ajroldi
Nel paese di Berlusconi
30 anni fa all’università di Roma terroristi delle Brigate Rosse uccisero Vittorio Bachelet, insigne giurista e vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Ieri alle 17 la rubrica “A sua immagine” di Rai 1 avrebbe dovuto ricordarne la figura con un programma in cui si ricostruivano il delitto e i suoi antefatti e si concludeva con un’intervista al figlio del giurista, Giovanni. Questo non è però avvenuto. Il programma, pur essendo pronto, prontissimo per l’uso (era stato registrato una settimana prima) non è stato messo in onda. Motivo: il figlio intervistato è deputato del pd, quindi, secondo la Direzione Generale della Rai, la sua presenza in un programma televisivo avrebbe violato il regolamento approvato qualche giorno fa dalla Commissione di Vigilanza sulle radio e teletrasmissioni, regolamento che, durante le campagne elettorali, vieta la partecipazione di uomini politici a spazi informativi televisivi o radiofonici salvo che non sia assicurata anche la presenza di rappresentanti di forze politiche contrapposte. Giovanni Bachelet, nella sua intervista, aveva parlato solo di suo padre, del clima in cui maturò e avvenne il delitto di cui quest’ultimo fu vittima. Non aveva detto una parola sulla campagna elettorale e nemmeno sui problemi politici attuali.Se si fosse ritenuto di dover far partecipare alla trasmissione qualcuno che potesse esprimere posizioni contrarie alle sue si sarebbe stati costretti a ricorrere a un esponente non del pdl o dell’udc ma …delle Brigate Rosse. Non potendo farlo si è preferito sospendere una trasmissione che per un servizio pubblico ,quale la Rai dichiara di essere, avrebbe dovuto essere doverosa. Avviene in quello che una volta spesso si meritava di essere definito il paese di Pulcinella e oggi si merita ogni giorno il titolo, peggiore del precedente, di paese di Berlusconi.
da mariopinzauti
Capitalismo americano e capitalismo italiano
In America, lo si apprende leggendo i giornali di quel paese, la grande crisi ha colpito tutti, i grandi capitalisti compresi. Questi ultimi tuttavia, avendo di riserva un bel po’di grasso da consumare, non hanno rinunciato a spendere e spandere. Solo che hanno preso a farlo nel massimo segreto possibile. Continuano ad acquistare seconde, terze, quarte case nei luoghi di villeggiatura del loro paese e di altri paesi, restano assidui clienti di Tiffany e altri top della gioielleria internazionale ma lo fanno attraverso interposte persone, per telefono o per e-mail,evitando di mettere piede nei luoghi dei costosi acquisti e di rischiare di farsi scoprire con le mani nel sacco da qualcuno delle centinaia di migliaia di connazionali che hanno perso il lavoro o sono rimasti senza casa.
In Italia, il massimo capitalista, che è anche il primo ministro, sceglie come luogo d’incontro con il premier croato e con il seguito di questi, di cui fanno parte numerosi giornalisti, la sua villa di Lesmo, in Brianza, da lui acquistata per quaranta milioni di euro, circa 80 miliardi di lire. E l’occasione è utile per ricordare ai presenti che questa è la ventottesima villa di proprietà di Berlusconi. Le altre 27 sono disseminate un po’ in tutto il mondo. 7 sono solo quelle possedute nell’isola di Antigua,nei Caraibi. Tutto questo naturalmente lo riferiscono i giornali senza che intervenga, da Palazzo Chigi e dintorni, alcuna richiesta di silenzio o di minimizzazione. I giornali riferiscono inoltre senza essere bloccati o frenati da interventi censori, che il giorno dopo in un’altra villa, quella di Arcore, il Cavaliere ha riunito i suoi cinque figli, assegnando a ciascuno di essi prestigiosi e remuneratissimi incarichi nelle numerose aziende di famiglia. A differenza di quanto accade ai poveracci americani ai poveracci italiani, ai due milioni di disoccupati, ai milioni di precari o retribuiti con 500-600 euro al mese, il capitalismo nostrano, nelle vesti del suo più autorevole rappresentante, offre,senza reticenze,lo spettacolo in 3 D della sua opulenza: e forse senza nemmeno dubitare che a qualcuno, almeno a qualcuno, quello spettacolo torni in mente al momento del voto.
da mariopinzauti
Paranormal Activity, doppio horror
Dunque, che nel 2010 ci sia ancora una “commissione censura” mi lascia stupefatto. Cosa deve fare ? Chi e come deve censurare?
Poi, che Alessandra Mussolini, in qualità di presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, abbia lanciato un allarme al ministro della Cultura Sandro Bondi per vietare un film horror ai minori di 18 anni mi lascia basito. Ma siamo ancora a questo ? Qualcuno, eletto da noi, decide cosa dobbiamo o non dobbiamo vedere ? Ma, sbaglio, o stiamo correndo all’indietro e tra poco torneremo ai tempi del Papa-Re ? Infine, domanda ingenua, mi chiedo cosa ci stiano a fare i genitori. Se tutta la loro partecipazione alla vita dei figli, alla loro educazione, sviluppo e crescita si debba limitare al frigorifero pieno di merendine al latte e ai pavimenti lavati con l’igienizzante, allora siamo ridotti veramente male. Se un filmetto fatto, dicono, da un giovane sconosciuto, con la infima cifra di 15 mila dollari (cifra che mi lascia veramente perplesso) ma pubblicizzato a raffica in tv e sui giornali con cifre ben più consistenti possa essere portatore di “attacchi di panico e problemi psicologici” ai giovani che lo vanno a vedere mi sembra quasi ridicolo. Anche il Codacons si è prontamente accodato nella nobile battaglia per salvaguardare le ignare menti dei nostri giovani ( che poi, a ben vedere, su you tube pubblicano di molto peggio e di molto più pericoloso, di più razzista e xenofobo). I giornali riprendono la “querelle” tanto da fare ulteriore pubblicità al film aumentando la curiosità per una ( giuro) cretinata di video. Tanto da farmi venire il sospetto che la Mussolini, il Codacons e altri parrucconi siano in realtà (ignari ?) strumenti di un’abile campagna di marketing.
da luca ajroldi
Conti che non tornano
Secondo l’Eurobarometro, il servizio dei sondaggi della Commissione Europea, l’insoddisfazione, anzi la scontentezza più nera sta dilagando tra gli italiani. Ben l’ 85 per cento dei nostri connazionali intervistati dagli addetti a questo servizio ha definito cattiva la situazione economica italiana e solo il 47 per cento tra di loro si è dichiarato soddisfatto della propria situazione lavorativa. Solo un dato sdrammatizza il quadro che esce questa ricerca. E’quello relativo al grado di generica soddisfazione che gli intervistati si sentono di dichiarare per il tipo di vita che conducono. Qui saliamo al 71 per cento e tuttavia anche questo dato relativamente buono è peggiore, molto peggiore di quelli che, in risposta allo stesso quesito -che riguarda anche i rapporti sentimentali, la situazione familiare e tanto altro- sono stati rilevati negli altri paesi dell’Unione Europea. Nella classifica di questi paesi, che sono in totale 27, noi siamo al ventesimo posto. Per cui, anche a questo proposito, c’è poco da cantare e da ballare. C’è semmai da rilevare che i dati forniti dall’Eurobarometro fanno letteralmente a cazzotti con quelli che vengono elargiti all’Italia e al mondo dal nostro Presidente del Consiglio. Il quale non si stanca di ripetere, anche quando varca i confini nazionali e si rivolge a platee poco o niente interessati agli affari nostri, che oltre il 60 per cento (addirittura il 68 per cento secondo gli ultimi aggiornamenti) è contento, anzi entusiasta, per come lui governa e che in Italia si sta meglio, molto meglio che in altri paesi, d’Europa e di altri continenti. Ora ci sembra lapalissiano che i conti e le valutazioni dell’Eurobarometro e quelli di Berlusconi vanno d’accordo come il diavolo e l’acqua santa. Da che parte sta la verità? Per rispondere basterebbe guardare nelle proprie tasche, nella crescente miseria, miseria nera che c’è intorno, nelle prospettive, anzi nell’inesistenza di prospettive per la gran parte dei nostri figli. Ma quanti italiani sono pronti a farlo?.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di mario pinzauti il 01/1/70
Gli sprechi di Bagnoli: la Corte dei Conti denuncia
La denuncia della corte dei conti è durissima: costi maggiorati dell’86%, dal 2003 al 2007 i soldi in più sono stati 131 milioni di euro, le infrastrutture – che dovevano essere pronte tre anni fa – ancora da finire.
da luca ajroldi
Politicablog diventa mobile
Da oggi potrete continuare a leggere i commenti ai fatti politici scritti su questo blog anche se siete fuori casa, a passeggio, in vacanza e non vi volete privare di un’informazione libera, anche se un po di parte. Come? Ma sul vostro iPhone, Nokia, BlackBerry o qualunque cellulare abilitato alla connessione internet.
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Speriamo che la cosa vi faccia piacere. Teneteci informati.
da luca ajroldi






