Archivi della categoria ‘Notizie’

Dibattiti, Notizie

Paranormal Activity, doppio horror

Dunque, che nel 2010 ci sia ancora una “commissione censura” mi lascia stupefatto. Cosa deve fare ? Chi e come deve censurare?
Poi, che Alessandra Mussolini, in qualità di presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, abbia lanciato un allarme al ministro della Cultura Sandro Bondi per vietare un film horror ai minori di 18 anni mi lascia basito. Ma siamo ancora a questo ? Qualcuno, eletto da noi, decide cosa dobbiamo o non dobbiamo vedere ? Ma, sbaglio, o stiamo correndo all’indietro e tra poco torneremo ai tempi del Papa-Re ? Infine, domanda ingenua, mi chiedo cosa ci stiano a fare i genitori. Se tutta la loro partecipazione alla vita dei figli, alla loro educazione, sviluppo e crescita si debba limitare al frigorifero pieno di merendine al latte e ai pavimenti lavati con l’igienizzante, allora siamo ridotti veramente male. Se un filmetto fatto, dicono, da un giovane sconosciuto, con la infima cifra di 15 mila dollari (cifra che mi lascia veramente perplesso) ma pubblicizzato a raffica in tv e sui giornali con cifre ben più consistenti possa essere portatore di “attacchi di panico e problemi psicologici” ai giovani che lo vanno a vedere mi sembra quasi ridicolo. Anche il Codacons si è prontamente accodato nella nobile battaglia per salvaguardare le ignare menti dei nostri giovani ( che poi, a ben vedere, su you tube pubblicano di molto peggio e di molto più pericoloso, di più razzista e xenofobo). I giornali riprendono la “querelle” tanto da fare ulteriore pubblicità al film aumentando la curiosità per una ( giuro) cretinata di video. Tanto da farmi venire il sospetto che la Mussolini, il Codacons e altri parrucconi siano in realtà (ignari ?) strumenti di un’abile campagna di marketing.

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feb  10
8
alle 04:11
da luca ajroldi

Notizie, sondaggi

Conti che non tornano

Secondo l’Eurobarometro, il servizio dei sondaggi della Commissione Europea, l’insoddisfazione, anzi la scontentezza più nera sta dilagando tra gli italiani. Ben l’ 85 per cento dei nostri connazionali intervistati dagli addetti a questo servizio ha definito cattiva la situazione economica italiana e solo il 47 per cento tra di loro si è dichiarato soddisfatto della propria situazione lavorativa. Solo un dato sdrammatizza il quadro che esce questa ricerca. E’quello relativo al grado di generica soddisfazione che gli intervistati si sentono di dichiarare per il tipo di vita che conducono. Qui saliamo al 71 per cento e tuttavia anche questo dato relativamente buono è peggiore, molto peggiore di quelli che, in risposta allo stesso quesito -che riguarda anche i rapporti sentimentali, la situazione familiare e tanto altro- sono stati rilevati negli altri paesi dell’Unione Europea. Nella classifica di questi paesi, che sono in totale 27, noi siamo al ventesimo posto. Per cui, anche a questo proposito, c’è poco da cantare e da ballare. C’è semmai da rilevare che i dati forniti dall’Eurobarometro fanno letteralmente a cazzotti con quelli che vengono elargiti all’Italia e al mondo dal nostro Presidente del Consiglio. Il quale non si stanca di ripetere, anche quando varca i confini nazionali e si rivolge a platee poco o niente interessati agli affari nostri, che oltre il 60 per cento (addirittura il 68 per cento secondo gli ultimi aggiornamenti) è contento, anzi entusiasta, per come lui governa e che in Italia si sta meglio, molto meglio che in altri paesi, d’Europa e di altri continenti. Ora ci sembra lapalissiano che i conti e le valutazioni dell’Eurobarometro e quelli di Berlusconi vanno d’accordo come il diavolo e l’acqua santa. Da che parte sta la verità? Per rispondere basterebbe guardare nelle proprie tasche, nella crescente miseria, miseria nera che c’è intorno, nelle prospettive, anzi nell’inesistenza di prospettive per la gran parte dei nostri figli. Ma quanti italiani sono pronti a farlo?.

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feb  10
8
alle 12:09
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di mario pinzauti il 01/1/70

D'accordo,caro Ivaldo.Resta da spiegare perchè i creduloni siano ancora tanti

Economia, Notizie, giudici

Gli sprechi di Bagnoli: la Corte dei Conti denuncia


La denuncia della corte dei conti è durissima: costi maggiorati dell’86%, dal 2003 al 2007 i soldi in più sono stati 131 milioni di euro, le infrastrutture – che dovevano essere pronte tre anni fa – ancora da finire.

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gen  10
19
alle 06:51
da luca ajroldi

Notizie

Politicablog diventa mobile

Da oggi potrete continuare a leggere i commenti ai fatti politici scritti su questo blog anche se siete fuori casa, a passeggio, in vacanza e non vi volete privare di un’informazione libera, anche se un po di parte. Come? Ma sul vostro iPhone, Nokia, BlackBerry o qualunque cellulare abilitato alla connessione internet.
Sarà sufficiente digitare il consueto indirizzo di questo blog: www.politicablog.info e, automaticamente verrà riconosciuto se la richiesta arriva dal pc o dal cellulare e vi verrà fatta vedere la versione ad hoc.
Speriamo che la cosa vi faccia piacere. Teneteci informati.

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gen  10
5
alle 04:53
da luca ajroldi

Notizie, Riforme

Un appello di Napolitano e Fini

Chissà se i due, il Presidente della Repubblica e il Presidente della Camera hanno elementi di valutazione diversi dai nostri? Lanciare,come hanno fatto questa mattina, un appello alla coesione nazionale, di badare all’interesse nazionale tralasciando le polemiche politiche e hanno fatto riferimento alla figura di De Nicola, primo presidente della Repubblica Italiana uscita dalla guerra. Ecco, mi domando se loro non ne sappiano di più. Altrimenti, l’appello, l’invito, il richiamo, come volete voi, non è altro che un vuoto simulacro. Anche un po ipocrita perchè non riconosce a chiare lettere che la maggioranza che siede in parlamento non gioca con le stesse regole politiche della minoranza. Non ha a cuore gli stessi interessi collettivi e, sopratutto, non ha al suo interno la stessa dialettica. Il PdL è un partito proprietario, organizzato come una azienda, che comunica attraverso slogan, eventi e massicce campagne pubblicitarie. Pretende che la minoranza si comporti come quella di un consiglio di amministrazione ma non certo come rappresentanti dell’altro 50 per cento del paese. Dunque un appello per superare le polemiche politiche. Ma quali ? Di riforme non si parla se non quella della giustizia nell’interesse del proprietario e basta. La modernizzazione del paese vive solo negli spot pubblicitari perchè, alla prova dei fatti, basta un po di freddo e neve per bloccare tutto ed è sufficiente andare in qualche ufficio pubblico per vedere che è cambiato poco e niente. Facciamoli gli appelli, se proprio si deve, ma consapevoli che essi sono un rito propiziatorio e non una realtà possibile.

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gen  10
5
alle 12:42
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di mario pinzauti il 01/1/70

d'accordissimo con te,Luca.Certi appelli,specie se inflazionati,anche se nascono da buoni,se non ...

Berlusconi, Notizie

Nobiltà e miseria

Nessuno salvo uno in Italia e nel mondo se l’è sentita di cercare e trovare un paragone tra l’aggressione subita da Silvio Berlusconi il 13 dicembre a Milano con lo spintone con cui Susanna Maiolo la sera del 24 dicembre ha fatto cadere Benedetto XVI. L’uno che ha rappresentato l’eccezione era-e non poteva che essere-il nostro e vostro Presidente del Consiglio. Il quale Presidente del Consiglio, visto che era a spendere in fatto di baggianate, è andato anche oltre, in un’intervista e ottenuta, presumibilmente senza difficoltà alcuna dal tg1, ha indicato un’unica causa per i due gesti scellerati: la campagna di odio che si sarebbe scatenata nel paese. E’un giudizio che nessun altro ha condiviso: in Italia, all’estero e nemmeno in Vaticano. In Vaticano non solo si è evitato ogni accenno d’ipotesi a possibili mandanti, si è fatto di tutto per minimizzare l’episodio. Dopo l’aggressione Benedetto XVI è rimasto in San Pietro e ha concluso la funzione natalizia. Il giorno dopo, durante la benedizione urbi et orbi, neppure ha menzionato la prova subita. Il portavoce della stampa vaticana, padre Lombardi, ha espresso l’opinione, sicuramente non solo personale, che la Maiolo non debba finire in carcere e tanto meno essere sottoposta a procedimento giudiziario ma affidata alle cure di medici e strutture che si occupano di malattie mentali mentre Berlusconi, un paio di giorni fa, ha chiesto alla magistratura di dare un significativo esempio infliggendo allo psicolabile Tartaglia una dura condanna. I lettori ci sono testimoni che non sempre siamo teneri nei confronti del Papa e del Vaticano. Ma questa volta siamo di fronte a un confronto tra un’esibizione di nobiltà e la rinnovata conferma di una squallida miseria morale di cui soffre un uomo e, con lui, purtroppo anche tutto il paese..

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dic  09
26
alle 08:40
da mariopinzauti

Notizie, Sulla graticola

Il flop dell’alta velocità

E’ vero che viviamo nella società dell’immagine. Apparire è tutto. E i contenuti ? Beh, quelli verranno dopo, se verranno. Con uno strombazzo infinito di spot, interviste e articoli parte la “metropolitana d’italia” così come è stata definita dall’ ing. Mauro Moretti, amministratore delegato di Trenitalia, l’alta velocità in salsa italiana. Balle. Signori, tutte balle. Mi è bastato fare il pendolare con Napoli per una trentina di giorni per sentire solo sfilze di ritardi sul traffico locale e ritardi perfino del mitico “frecciarossa” con i suoi congrui prezzi. Poi arrivano neve e ghiaccio, abbondantemente annunciati e tutto va in tilt. In primis l’alta velocità che diventa “bassa”, per motivi di sicurezza. Ma sempre al prezzo della alta.
Ma non basta. Una parte della mia famiglia è a Trento e il treno era il mezzo migliore per andarci. Dico era perchè i treni diretti sono stati aboliti. Ora ci sono solo i “locali” che vanno presi o a Bologna o a Verona che sono i “nodi di scambio” con le cosidette frecce. perchè noi con i nomi e le trovate pubblicitarie siamo diventati bravissimi, per i contenuti, invece, come dicevo, si vedrà.
C’è anche la questione dei prezzi del biglietto, aumentati fino al 30 per cento in alcuni casi. Niente aumenti dice Moretti, solo prezzi nuovi per nuovi servizi. Quali, per cortesia? Da Napoli a Reggio Calabria non ci sono nuovi servizi, non c’è l’alta velocità ma c’è l’aumento, eccome!
Poi c’è la faccenda dei rimborsi. La più bieca di tutte le bugie dette ai passeggeri.
Il mio frecciarossa viene annunciato con un ora di ritardo. Cerco di farmi cambiare il biglietto per partire con un altro treno. Devo pagare 2 euro per il cambio prenotazione. Ma non finisce quì. Mi avvertono che “l’Europa” ci ha obbligato a metterci in regola con la normativa per cui l’impiegata mi dice che, dal 13 dicembre, con 35 minuti di ritardo non si ha più diritto al 50% di rimborso. Ma solo dopo due ore .
Anche questa una balla colossale.L’Europa non ci obbliga a niente. E’ Trenitalia che si è fatta un suo regolamento scopiazzando i rimborsi ai passeggeri delle ferovie tedesche e francesi che hanno un tasso di puntualità elevatissimo. Ingegner Moretti, Lei è stato una grande delusione. Comunque buon Natale a lei ma, sopratutto, ai ferrovieri che devono affrontare oltre ad un lavoro stressante anche le ire di passeggeri imbufaliti.

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dic  09
21
alle 01:13
da luca ajroldi

Notizie, libertà d'informazione

Titoli ad effetto e titoli bugiardi: Schifani e i capodogli

“Sono stati uccisi dalla plastica
i capodogli spiaggiati in Puglia”

Questo scrive la repubblica.it con un titolo di sicuro effetto mediatico ma con il pessimo risultato di dire una bugia. La plastica ingoiata dai cetacei in mare e ritrovata nello stomaco è stata gettata in mare da uomini in carne ed ossa e sono loro i colpevoli dell’omicidio.”Ritengo – spiega il professore Giuseppe Nascetti, pro-rettore dell’università della Tuscia, ritenuto uno massimi esperiti mondiali di parassitologia ed ecologia marina – che siano stati disturbati dall’intenso traffico delle navi nell’Adriatico. E non solo quelle militari con i loro sonar. Alcune grandi imbarcazioni eseguono ricerche di idrocarburi al di sotto dei fondali marini emettendo forti ed improvvisi rumori che interferiscono con i sistemi di ricerca di cibo dei capidogli disorientandoli”.
Sarebbe come volessimo accusare dell’aggressione a Silvio Berlusconi non lo squilibrato Tartaglia ma la riproduzione del duomo di milano. Il titolista dell’articolo commette dunque lo stesso errore del Presidente Schifani, che per totale ignoranza del web, della rete e di facebook, si ostina a credere che quello sia il luogo dove, in gran segreto, si riuniscono cellule terroristiche. Come tutti sappiamo benissimo sono panzane dovute o a malafede o a totale ignoranza che va duramente combattuta.

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dic  09
18
alle 01:48
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di Capodogli morti a causa della plastica | speciale in Liquida il 01/1/70

[...] Titoli ad effetto e titoli bugiardi: Schifani e i capodogli [...]

Notizie

La novità Casini

Sarà in parte (ma solo in parte) anche colpa dei tg, unici canali d’informazione per l’80 per cento degli italiani: ma dell’esito delle manifestazioni organizzate dal pd l’11 e il 12 dicembre, in mille piazze di città e paesi italiani, si è saputo davvero poco. Per la televisione, sia berlusconiana con tanto di etichetta in fronte, com’è il caso dei notiziari di Mediaset, sia berlusconiana nella sostanza e anche nella forma pur senza confessione di appartenenza, come avviene per il tg1 e il tg2, l’avvenimento non è esistito o è stato trascurabile. E poichè anche l’informazione stampata che si dichiara obiettiva e indipendente (ma raramente lo è) , non si è distinta, almeno in questo caso, per la quantità delle notizie, per molti, moltissimi italiani, il fatto è passato provocando l’impressione che, nonostante il titolo a effetto, una volta ancora un’occasione per dimostrare la forza e la risolutezza dell’opposizione sia stata sprecata. Lasciando l’amaro in bocca a chi, indomito nelle sue speranze,si aspettava che finalmente fosse arrivata la prova di esistenza di una forza politica in grado di fermare il delirio politico e personale di Berlusconi. Meno male che questa ennesima delusione è ora attenuata dall’improvviso altolà che Casini rivolge a Berlusconi annunciandogli la possibilità di un’alleanza tra la sua udc, il pd e l’idv qualora il premier decida di ricorrere alle elezioni politiche anticipate. Noi non siamo mai stati politicamente innamorati di Casini, i suoi tentennamenti, i suoi momenti di doppio e triplo gioco ci hanno spesso addirittura disgustati. Questa volta però, con una sterzata che, francamente, noi non ci aspettavamo ,e neppure probabilmente Berlusconi prevedeva, il leader dell’udc presenta una novità che potrà trasformarsi nell’occasione finora perduta di dar vita a un’opposizione in grado di mettere in seria difficoltà il berlusconismo: a condizione però che pd e idv non mettano bastoni tra le ruote per piccole o grandi gelosie partitiche o personali e che Casini sappia a resistere agli incantesimi della sirene azzurre già pronte-ne siamo sicuri-a scendere in campo.

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dic  09
13
alle 10:24
da mariopinzauti

Notizie, senso del ridicolo

I sicuri nemici della mafia

Sembrava impossibile andare oltre le indecorose autosviolinate che, a proposito di colpi inferti alla mafia, si elargiscono in questi giorni sia Berlusconi che Maroni e Alfano. Eppure qualcuno c’è riuscito. E’stato il tg1 che ieri, 9 dicembre, ha annunciato che negli ultimi mesi “ben 21 mafiosi di spicco sono stati arrestati dal governo”. Sic! Ora per coloro che conoscono almeno decentemente la lingua italiana (non molti, purtroppo, come ha ricordato l’altro giorno Luca Ajroldi in un suo post) l’espressione che contiene la notizia del tg1 ha un significato preciso. Ci fa capire, anzi ci dice apertamente che a scovare i ventuno mafiosi nei rifugi in cui si nascondevano, a metter loro le manette, a tradurli in carcere sono stati il Presidente del Consiglio, il Ministro degli Interni e il Ministro della Giustizia e non, com’è nella regola, Procure della Repubblica interessate ai casi ,reparti della polizia o dei carabinieri. Poichè nei fatti, anche questa volta le regole ,come prevede la legge,sono state però rispettate e gli arresti sono stati il punto d’arrivo d’indagini delle Procure delle Repubbliche mentre a scovare, ammanettare, tradurre in carcere i mafiosi di spicco sono stati uomini di forze dell’ordine ci pare chiaro che il tg1 ha regalato ai presunti magnifici tre-Berlusconi,Maroni,Alfano-un successo che millantano ma non meritano. E-aggiungiamo a chiusura-anche meno dimostrano di meritare quando,con incredibile faccia di tolla,si permettono.come ha fatto ieri Alfano- di invitare sarcasticamente i magistrati-i sicuri nemici della mafia-a frequentare di più le procure e meno gli studi televisivi (dove, notato per inciso, il ministro della Giustizia compare in media dieci volte al giorno)

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dic  09
10
alle 08:45
da mariopinzauti