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Riforme, protezione civile

L’anti corruzione secondo Berlusconi


IL BALLETTO DELLE DIMISSIONI. BERTOLASO SI DIMETTE, IL PREMIER RESPINGE E BERTOLASO RESTA AL SUO POSTO. COSENTINO SI DIMETTE, IL PREMIER RESPINGE E LUI, TUTTO CONTENTO RESTA SOTTOSEGRETARIO E COORDINATORE PDL IN CAMPANIA ( CON QUALCHE SOSPETTO DI AMICIZIA CON I CASALESI) MA, SI SA, IN TEMPI DI ELEZIONI TUTTO FA BRODO, ANZI VOTI.
SUL DDL ANTICORRUZIONE I MINISTRI FRENANO. BISOGNA CAPIRE, APPROFONDIRE, ALLARGARE, PREVENIRE. INSOMMA MEGLIO PENSARCI SU E FARE I CONTI DI QUANTI NE RESTEREBBERO. E IL PROCESSO MILLS ? ( IL PREMIER IMPUTATO DI CORRUZIONE?). PUPO E IL SAVOIA IN FINALE A SANREMO TRA I FISCHI. CI VOLEVA EMANUELE FILIBERTO PER AFFOSSARE DEFINITIVAMENTE L’IDEA DI MONARCHIA.

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feb  10
20
alle 08:52
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di Obbie il 01/1/70

Quando lo ha detto in realtà ci credeva. Dipende da chi gli è vicino quando fa delle affermazi...

Notizie, Riforme

Un appello di Napolitano e Fini

Chissà se i due, il Presidente della Repubblica e il Presidente della Camera hanno elementi di valutazione diversi dai nostri? Lanciare,come hanno fatto questa mattina, un appello alla coesione nazionale, di badare all’interesse nazionale tralasciando le polemiche politiche e hanno fatto riferimento alla figura di De Nicola, primo presidente della Repubblica Italiana uscita dalla guerra. Ecco, mi domando se loro non ne sappiano di più. Altrimenti, l’appello, l’invito, il richiamo, come volete voi, non è altro che un vuoto simulacro. Anche un po ipocrita perchè non riconosce a chiare lettere che la maggioranza che siede in parlamento non gioca con le stesse regole politiche della minoranza. Non ha a cuore gli stessi interessi collettivi e, sopratutto, non ha al suo interno la stessa dialettica. Il PdL è un partito proprietario, organizzato come una azienda, che comunica attraverso slogan, eventi e massicce campagne pubblicitarie. Pretende che la minoranza si comporti come quella di un consiglio di amministrazione ma non certo come rappresentanti dell’altro 50 per cento del paese. Dunque un appello per superare le polemiche politiche. Ma quali ? Di riforme non si parla se non quella della giustizia nell’interesse del proprietario e basta. La modernizzazione del paese vive solo negli spot pubblicitari perchè, alla prova dei fatti, basta un po di freddo e neve per bloccare tutto ed è sufficiente andare in qualche ufficio pubblico per vedere che è cambiato poco e niente. Facciamoli gli appelli, se proprio si deve, ma consapevoli che essi sono un rito propiziatorio e non una realtà possibile.

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gen  10
5
alle 12:42
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di mario pinzauti il 01/1/70

d'accordissimo con te,Luca.Certi appelli,specie se inflazionati,anche se nascono da buoni,se non ...

Riforme

In attesa del dialogo

Partirà o no, a gennaio, il dialogo tra maggioranza e opposizione per facilitare, tra l’altro, la realizzazione delle riforme? Bersani, in un’intervista dice che “dipende da quanto farà il pdl nelle prossime settimane.” Per ora, a questo proposito, manca qualsiasi elemento che permetta ogni previsione, anche la più prudente. E’però già chiaro, molto chiaro quello che il pdl non farà. Anzitutto non rinuncerà ai progetti legislativi-vedi riedizione del loro Alfano, il processo breve, l’impedimento a essere presenti alle udienze, l’immunità parlamentare- pensati per mettere Berlusconi definitivamente al riparo dalle conseguenze di ogni procedimento giudiziario in atto o presumibilmente in preparazione nei suoi confronti. ”Sono tutti-ha tagliato corte il ministro Bondi, rispondendo a un giornalista-provvedimenti utili”. Il che è vero, anche se sono utili a una sola persona, Berlusconi. Dunque a gennaio il pdl non rinuncerà a chiedere altre leggi ad personam in aggiunta a quelle già imposte in passato nell’interesse del premier. Come non rinuncerà a chiedere che il partito democratico decida come e con chi allearsi in base ai gradimenti del premier: tra i quali, come prima, più di prima, non rientra alcuna forma di collaborazione con l’idv di Di Pietro. E’già scontato infine che, come ribadiscono ogni giorno Gasparri e Quaglieriello, il pdl non intende neppure mettere in discussione i suoi progetti di Repubblica Presidenziale di cui, naturalmente, Berlusconi dovrebbe assumere la guida. In conclusione: in attesa di sapere su quali temi,ammesso che esistano,il pdl sia disposto ad andare incontro all’opposizione,i categorici no già messi in piazza dicono a lettere cubitali che quanto si aspetta la maggioranza non è un dialogo ma una resa senza condizioni di cui le opposizioni, il pd in particolare, qualora soltanto le prendessero in considerazione, pagherebbero il carissimo costo quando si voterà per le regionali, il prossimo marzo.

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dic  09
27
alle 12:58
da mariopinzauti