Archivi della categoria ‘libertà d'informazione’
Rai per una notte
Come è accaduto per Gianni Floris, costretto a condurre Ballarò fuori dai cancelli degli studi Rai all’idomani dello stop ai talk politici, così anche Michele Santoro – non estraneo a queste iniziative, fin dai tempi dell’editto bulgaro – avrà la sua occasione di trasmettere una sorta di surrogato di AnnoZero direttamente dalla piazza, tra i suoi spettatori.
Si chiamerà Rai per una notte e si terrà Giovedì 25 marzo, dalle ore 20 alle 24, al Paladozza di Bologna. Continua a leggere… »
da sonia lombardo
E’ ancora allarme intercettazioni
Partita l’inchiesta di Trani sul caso Rai-Agcom, è probabile che il Governo intenda in tutti modi accelerare sul ddl intercettazioni, provvedimento a firma del ministro della Giustizia, Alfano, di cui si è molto discusso nei mesi scorsi per poi cadere in qualche modo nel dimenticatoio.
Ma come non ha mancato di ricordare Guido Scorza, esperto giurista, il ddl è già stato approvato dalla Camera dei Deputati e presto, molto presto – viste le necessita – si tornerà a votarlo in Senato “senza che nessun emendamento della maggioranza venisse presentato per sottrarre la Rete da questo nuovo pericoloso attacco alla libertà di informazione.” Continua a leggere… »
da sonia lombardo
Nasce l’Osservatorio sui Tg
Articolo 21, il quotidiano online per la difesa della libertà di espressione, ha deciso di offrire al pubblico un nuovo strumento per capire in base a quali criteri i telegiornali, sia pubblici che privati, scelgano le notizie a cui dare risalto o, viceversa, quelle che è preferibile omettere.
Si tratta dell’Osservatorio sui Tg: per cinque giorni la settimana verrà resa disponibile, ad uso e consumo dei lettori, un’analisi dettagliata dell’informazione giornalistica televisiva italiana, scaricabile dal sito di Articolo 21 in formato testo e audio. Continua a leggere… »
da sonia lombardo
Lettera ai nostri lettori ( ma non solo)
Cari amici,
Il blog cui collaboro da alcuni anni,”politicablog”, ha bisogno del vostro sostegno e di quello di tutti coloro che, come voi, comprendono quanto sia utile, in questo momento politicamente ed economicamente tanto difficile, un’informazione onesta, obiettiva, libera da ogni forma di sudditanza dal potere, in qualsiasi forma e in qualsiasi sede esso si esprima. Dico subito che non chiediamo soldi, chiediamo invece attenzione e, come conseguenza di essa, visibilità, una visibilità maggiore di quella che io e il direttore Luca Ajroldi (come me proveniente dalla Rai, dove per anni ha avuto incarichi giornalistici prestigiosi), stiamo tentando di guadagnarci con le nostre forze. Vi chiediamo cioè di incoraggiare il nostro lavoro con la vostra attenzione e di permetterci di ottenere, grazie a una maggiore visibilità, un minimo di pubblicità. A questo proposito possiamo dire di avere già raggiunto risultati apprezzabili. Che purtroppo non sono però sufficienti. Ecco perché, dato che noi non disponiamo né di sponsor né di protettori di alcun genere, io qui, oggi, prendo l’iniziativa di rivolgermi a coloro che già ci seguono e anche a coloro che, date le loro idee, condividono o potranno condividere quelle che noi esprimiamo nei nostri interventi .Chiedendo a tutti costoro di darci una mano leggendoci assiduamente(richiede un impegno della vista e della mente di dieci minuti al giorno!)e anche manifestando i loro consensi,o critiche,inviando commenti da pubblicare(è possibile,se lo si preferisce, firmare con pseudonimi).Se in molti,come mi auguri,accoglieranno questo appello, potrà esserci garantita la maggiore visibilità indispensabile per farci ottenere la quantità di pubblicità di cui abbiamo bisogno.
Il blog è disponibile sul sito “www.politicablog.info/.Come sanno coloro che già sono nostri lettori esso non ha alcuna forma di collegamento e tanto meno rapporto di dipendenza con partiti e uomini politici di qualsiasi tendenza.Le idee che esprime sono quelle di Ajroldi e del sottoscritto. Idee critiche nei confronti di chi governa oggi. Ma nei confronti anche dell’opposizione quando, come purtroppo spesso avviene, commette errori o si rinchiude in una paralizzante passività.Con queste idee il nostro lavoro cerca di dare un modesto,modestissimo contributo al superamento dello stato di disastrosa anormalità che oggi caratterizza la politica italiana.Vi propongo di partecipare anche voi a questo lavoro con la vostra attenzione e i vostri commenti,se possibile invitando il maggior numero possibile di vostri amici a fare altrettanto.
Grazie e cordialissimi saluti .Mario Pinzauti
da luca ajroldi
La Mentana condicio applicata al web
Leggo che il Web avrebbe battuto 1-0 la televisione da quando Mentana ha deciso di portare online i politici ai quali è stato vietato di andare in onda sui programmi in tv per via delle nuove regole sulla parcondicio.
Quasi come se il Web libero se lo sia inventato proprio lui, chiedendo a De Bortoli uno spazio per un nuovo format: “Caro direttore” scrive “c’è un’occasione da non perdere per chi ama l’informazione.
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da sonia lombardo
Una nuova settimana
A denti stretti perchè non ce ne sarebbe motivo. Ma un sorriso, magari all’acido prussico, magari venato di cinismo, forse ci aiuta a cominciare la settimana.
Secondo Berlusconi le accuse a Bertolaso sono infondate.
Tanto per cominciare non c’è mai stato un G8 alla Maddalena.Bufera su Bertolaso. Lui è già sul posto.
Marchionne vuol chiudere Termini Imerese. Per rappresaglia
gli operai minacciano di riprendere la produzione della Duna.Nel 2009 la Fiat ha perso 800 milioni di euro.
Le prossime felpe della FIAT avranno le toppe.Non si può mettere in croce Marchionne.O almeno non nel posto centrale.
Scajola: “La fase peggiore della crisi è alle nostre spalle”. E si prepara a doppiarci.
La perdita FIAT include 600 milioni derivanti da ‘oneri atipici’.
Anche se a Termini Imerese preferirebbero essere chiamati ‘lavoratori’.Al Qaeda annuncia attacchi “come non ne avete mai visti prima”. Grazie al full HD.
Auschwitz, rimossa la scritta “Arbeit macht frei”. Era pubblicità ingannevole.
Superenalotto, il Tg1 annuncia numeri inesatti. Per ribadire la linea editoriale
Non conosco gli autori delle “rasoiate” di gelo ma ringrazio di cuore Spinoza.it, come ringrazio Pierfrancesco Ajroldi che si è preso la briga di selezionarle e girarmele.
da luca ajroldi
Nel paese di Berlusconi
30 anni fa all’università di Roma terroristi delle Brigate Rosse uccisero Vittorio Bachelet, insigne giurista e vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Ieri alle 17 la rubrica “A sua immagine” di Rai 1 avrebbe dovuto ricordarne la figura con un programma in cui si ricostruivano il delitto e i suoi antefatti e si concludeva con un’intervista al figlio del giurista, Giovanni. Questo non è però avvenuto. Il programma, pur essendo pronto, prontissimo per l’uso (era stato registrato una settimana prima) non è stato messo in onda. Motivo: il figlio intervistato è deputato del pd, quindi, secondo la Direzione Generale della Rai, la sua presenza in un programma televisivo avrebbe violato il regolamento approvato qualche giorno fa dalla Commissione di Vigilanza sulle radio e teletrasmissioni, regolamento che, durante le campagne elettorali, vieta la partecipazione di uomini politici a spazi informativi televisivi o radiofonici salvo che non sia assicurata anche la presenza di rappresentanti di forze politiche contrapposte. Giovanni Bachelet, nella sua intervista, aveva parlato solo di suo padre, del clima in cui maturò e avvenne il delitto di cui quest’ultimo fu vittima. Non aveva detto una parola sulla campagna elettorale e nemmeno sui problemi politici attuali.Se si fosse ritenuto di dover far partecipare alla trasmissione qualcuno che potesse esprimere posizioni contrarie alle sue si sarebbe stati costretti a ricorrere a un esponente non del pdl o dell’udc ma …delle Brigate Rosse. Non potendo farlo si è preferito sospendere una trasmissione che per un servizio pubblico ,quale la Rai dichiara di essere, avrebbe dovuto essere doverosa. Avviene in quello che una volta spesso si meritava di essere definito il paese di Pulcinella e oggi si merita ogni giorno il titolo, peggiore del precedente, di paese di Berlusconi.
da mariopinzauti
I figli del dio maggiore
Sergio Romano, editorialista molto british, ha sostenuto, sul “Corriere della sera”, che comunque finisca l’indagine giudiziaria sulla gestione dei lavori realizzati in preparazione del G8 prima a La Maddalena e poi all’Aquila, devono essere considerate altamente apprezzabile le dimissioni di Bertolaso. Questo perché tali dimissioni, pur se respinte a furor di Consiglio dei Ministri, costituiscono, secondo Romano, un atto ormai in disuso nel mondo politico italiano. Il che è vero. Ma unicamente-come l’illustre editorialista ha omesso di segnalare-in una parte del mondo politico italiano, quella del centrodestra, da Berlusconi in giù, dove letteralmente si è persa la memoria di dimissioni presentate da uomini politici coinvolti in un’indagine giudiziaria, o addirittura condannati(come Previti e Dell’Utri). Nell’altra parte di quel mondo le cose infatti sono andate e vanno in un modo diverso. Perché chiamati a rispondere di reati più o meno gravi si sono dimessi il presidente della regione Lazio Marrazzo, il presidente della regione Abruzzo Del Turco, alcuni assessori della Regione Puglia, il sindaco di Pescara, il sindaco di Bologna Del Bono e molti altri. Un commentatore obiettivo, come sostiene di essere Sergio Romano, avrebbe il dovere di ricordarlo sempre a se stesso e ai suoi lettori e di non mancare di richiamare l’attenzione di questi ultimi sul fatto che, quanto a rispetto della legge oltreché della verità, esistono tra i politici italiani –in virtù di codici di comportamento ormai purtroppo consolidati e, ahimè, anche accettati da molti cittadini- i figli di un dio minore e i figli di un dio maggiore
da mariopinzauti
Processo breve? Una vergogna nazionale
Ecco alcuni commenti dal sito di La Repubblica
per l’Italia l’unico vero plotone d’esecuzione è questo governo
Manipolano pure le parole: Non è un processo breve ma un processo morto!
Processo breve!!!! Troppo lungo ancora il prossimo sarà il video processo 1h e ci sbrighiamo, la gente vota da casa e via!!!!!
Purtroppo non viviamo più in uno Stato di diritto e la cosa peggiore è che ad una larga fetta dei nostri connazionali questa cosa sta bene!!
Italiani sveglia, sveglia!!!che cosa aspettate a capire come stanno andando le cose!!!??
Il processo breve equivale a chiedere ad un chirurgo di operare bene e in tempi idonei ma senza bisturi e attrezzature significa uccidere il paziente.
Come può definirsi costituzionale questa legge?
Possiamo sperare solo in NAPOLITANO ma temo che sarà vano.
ma cos’altro dobbiamo permettergli per svegliarci!!!!! gente perbene organizzate una manifestazione colossale che svegli le coscienze.
Legge vergognosa e inaccettabile, abbiamo urgente bisogno di un rinnovamento politico e culturale.
La colpa non è di Berlusconi e del suo staff. La colpa è solo degli italiani che lo votano. Se ne renderanno conto da soli.
Questa legge vergognosa è l’espressione peggiore della perdita di senso etico, civile e morale di una parte del Paese rappresentata da PDL e Lega
E’ incredibile come si possa anche solo pensare che questa possa essere una soluzione,ma soprattutto è incredibile che diventi una legge! Allibito!
La cosa più preoccupante di tutto questo è l’assopimento delle coscienze della gente.Si sta distruggento lo stato e a nessuno sembra importi molto
Non si può continuare a guardare questo scempio senza far nulla!PD sveglia!E’ l’ultima spiaggia!
Credo che si sia troppo oltre il limite della decenza. Quello che mi fa paura é lo stuolo dei sostenitori/complici o ciechi o inetti in malafede
non vedo l’ora di un editoriale del suddito Minzolini al TG1
Il primo caso in Italia di governo che odia la legge! Un grazie anche al PD che è più incisivo nel combattere la sinistra che la destra!
altro che processo breve,chiamatelo per quello che è:processo annullato!
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di Ivaldo il 01/1/70






