Archivi della categoria ‘senso del ridicolo’

Berlusconi, governo, senso del ridicolo

Meno male che c’è il Papa

Ve lo sareste mai aspettato da un laico per la pelle, quasi anticlericale quasi mangiapreti come il sottoscritto? Dicendo la verità, tutta la verità, non ce l’aspettavano neppure noi stessi. Non ci aspettavano di arrivare a dire, anzi proclamare, come facciamo oggi : bravo il Papa. Anzi, di più: meno male che c’è il Papa. Eppure non possiamo astenerci dal farlo. Ce lo impone infatti il nostro dovere di cronisti il più possibile obiettivi e onesti di fronte a quanto è accaduto ieri mattina in una delle più grandi platee del mondo, piazza San Pietro, dove, parlando, in occasione dell’Angelus, a diverse centinaia di migliaia di persone, Benedetto XVI ha pronunciato un appassionato appello per la soluzione dei problemi della Fiat di Termini Imerese, dell’Alcoa del Sulcis e tutte le altre imprese industriali italiane dove una moltitudine di lavoratori e le loro famiglie vivono in questi giorni l’incubo di migliaia di licenziamenti in gran parte nemmeno adeguatamente motivati dalle situazioni aziendali. Più o meno nelle stesse ore in cui Roma e attraverso la televisione il mondo erano testimoni di questo autorevolissimo intervento su un concreto e drammatico problema che affligge tanti italiani l’autorità politica del nostro paese istituzionalmente delegata ad affrontare e se possibile risolvere questo problema rilasciava una lunga intervista al più autorevole quotidiano di Tel Aviv, presentandosi anzitutto come il più grande amico d’Israele (chissà che ne penserà il suo grande amico Gheddafi!) e facendo poi un lungo elenco di fatti italiani su cui il governo del nostro paese e lui personalmente stanno concentrando la loro attenzione e la loro azione, quali la campagna cosiddetta d’odio secondo lui orchestrata da partiti dell’opposizione e giornali avversi,il rifiuto di gran parte dei magistrati di piegarsi a leggi ad personam. Eccetera. Senza inserire in questo eccetera una parola, una parola sola sul dramma sociale su cui, meno male, ha parlato diffusamente e con toni e termini tanto appassionati un uomo che istituzionalmente è chiamato a occuparsi più di problemi dell’anima che di quelli del corpo: il Papa

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feb  10
1
alle 11:23
da mariopinzauti

senso del ridicolo

Brunetta scatenato ne ha per tutti

Sono stato un bamboccine dichiara il Ministro dell’efficienza nella pubblica amministrazione e oggi se ne vergogna. Perciò propone la legge per far uscire i figli di casa, obbligatoriamente a 18 anni. Fischi e lazzi da parte dei suoi compagni di partito. Non pago l’eclettico ministro ha continuato. Più in generale, i bamboccioni «sono le vittime di un sistema e organizzazione sociale
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gen  10
18
alle 09:31
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di mario pinzauti il 01/1/70

Brunetta il "grande"(le virgolette non si riferiscono solo alla statura) nella sua pressocchè de...

Infatuazioni, Partiti, senso del ridicolo

Il Partito dell’Amore: nascita di uno slogan

Un tempo, in redazione, per prendere in giro una bravissima e carissima collega le dicevo, immancabilmente, tutte le mattine: “hai letto l’Unita? Ti ha dato la linea? Ora sai cosa devi dire e quali posizioni prendere?”. Riuscivo sempre a farla arrabbiare. Finchè non accettò lo scherzo e da donna ironica e intelligente, mi rovesciò la provocazione. Bene. Leggendo o ascoltando i discorsi del Cavaliere e dei suoi corifei oggi, mi torna subito in mente l’espressione” portare il cervello all’ammasso”. E’ fuor di dubbio che l’Uomo, l’egoarca come lo chiama D’Avanzo, sia un grande venditore. Lui vende sogni, speranze, illusioni, oggetti, case, abbonamenti tv. Qualunque campo dello scibile umano per lui si trasforma in occasione di vendita. Certo, per le sue campagne pubblicitarie usa ben 6 canali televisivi, un numero imprecisato di giornali, giornalisti,consulenti, sub-venditori, adepti, conversi,nostalgici e tutti quelli che vogliono essere nella squadra del “prodotto vincente”, quello in testa alle vendite. Il N° 1 insomma.
La sua ossessione è quella di tirare fuori lo slogan vincente, il gesto che si tramuta in simbolo. E come ogni grande venditore sa perfettamente che l’invenzione va costantemente rinnovata senza lasciargli il tempo di invecchiare. Dopo lo slogan ” non metteremo le mani in tasca agli italiani” ( che sta mostrando la corda) cambia nome al suo partito: da Forza Italia ( ormai obsoleto) diventa Partito delle Libertà. Oggi, dopo l’aggressione subita dallo sciagurato Tartaglia, lancia il Partito dell’Amore contro,ovviamente, il Partito dell’Odio. Interpreti principali e appassionati il solito Bondi e il Presidente del Senato,Schifani. Interpreti di seconda fila, ma esagitati, Cicchitto e Capezzone. Secondo indiscrezioni di Palazzo sembra che ai due sia stato detto di darsi una calmata: stavano esagerando.
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dic  09
28
alle 11:05
da luca ajroldi

Notizie, senso del ridicolo

I sicuri nemici della mafia

Sembrava impossibile andare oltre le indecorose autosviolinate che, a proposito di colpi inferti alla mafia, si elargiscono in questi giorni sia Berlusconi che Maroni e Alfano. Eppure qualcuno c’è riuscito. E’stato il tg1 che ieri, 9 dicembre, ha annunciato che negli ultimi mesi “ben 21 mafiosi di spicco sono stati arrestati dal governo”. Sic! Ora per coloro che conoscono almeno decentemente la lingua italiana (non molti, purtroppo, come ha ricordato l’altro giorno Luca Ajroldi in un suo post) l’espressione che contiene la notizia del tg1 ha un significato preciso. Ci fa capire, anzi ci dice apertamente che a scovare i ventuno mafiosi nei rifugi in cui si nascondevano, a metter loro le manette, a tradurli in carcere sono stati il Presidente del Consiglio, il Ministro degli Interni e il Ministro della Giustizia e non, com’è nella regola, Procure della Repubblica interessate ai casi ,reparti della polizia o dei carabinieri. Poichè nei fatti, anche questa volta le regole ,come prevede la legge,sono state però rispettate e gli arresti sono stati il punto d’arrivo d’indagini delle Procure delle Repubbliche mentre a scovare, ammanettare, tradurre in carcere i mafiosi di spicco sono stati uomini di forze dell’ordine ci pare chiaro che il tg1 ha regalato ai presunti magnifici tre-Berlusconi,Maroni,Alfano-un successo che millantano ma non meritano. E-aggiungiamo a chiusura-anche meno dimostrano di meritare quando,con incredibile faccia di tolla,si permettono.come ha fatto ieri Alfano- di invitare sarcasticamente i magistrati-i sicuri nemici della mafia-a frequentare di più le procure e meno gli studi televisivi (dove, notato per inciso, il ministro della Giustizia compare in media dieci volte al giorno)

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dic  09
10
alle 08:45
da mariopinzauti

Berlusconi, giudici, senso del ridicolo

Il superbuffone

Un giornale annuncia il prossimo arrivo di un avviso di garanzia a Berlusconi, da parte della Procura della Repubblica di Firenze, per concorso, dall’esterno, in attività mafiose: più precisamente quelle che, nel ’93, portarono alle stragi in diverse città italiane. Di quale giornale si tratta? Dell’organo clandestino del partito maoista? O “Liberazione”, o “l’Unità ,o “il Manifesto”,o almeno “Repubblica”? No: a diffondere l’esplosiva notizia è “Libero”, edito dagli imprenditori fratelli Angeluci e vicino, molto vicino a Berlusconi, tanto è vero che è il Cavaliere a scegliere, tra i giornalisti di regime, chi deve dirigerlo al meglio dei suoi interessi (ora è Maurizio Belpietro). C’ è appena il tempo di tentare di riflettere sul cui prodest, su chi è il beneficiario della rivelazione che quest’ultima viene smentita dalla più attendibile delle fonti, la Procura della Repubblica di Firenze ,che nega di avere inviato o di stare per inviare avvisi di garanzia a Berlusconi. E tanto dovrebbe bastare e avanzare per costringere il premier alla tranquillità e al silenzio. Ma così non è . Berlusconi.-come ripetutamente, in varie edizioni, annunciano i tg di Mediaset e quelli delle colonie del Tg1 e del Tg2-”scende in campo”. Denuncia di essere oggetto di una campagna di aggressione mediatica, guardandosi bene naturalmente dallo specificare chi l’ha scatenata e lo stesso fanno i notiziari tv amici e compagni di merende. Prima con un intervento della figlia Marina poi in prima persona il premier promette inoltre querele per diffamazione contro “La repubblica” colpevole,a suo avviso, di avere proposto dubbi-già sollevati in molti libri e in diverse inchieste giornalistiche, senza mai provocare adeguati chiarimenti -sulle origini e le cause del suo arricchimento. E così, una volta ancora, sempre più e sempre meglio,di fronte al paese si presenta nelle vesti di superbuffone. Quanti italiani ne prenderanno finalmente atto?

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nov  09
29
alle 10:50
da mariopinzauti

Giravolte, senso del ridicolo

Tutti golpisti? Roba da ridere.

Il mio sconforto si sta tramutando in depressione profonda. Abbiamo un premier fortemente sospettato di corruzione dei giudici (lodo mondadori). Abbiamo un premier assolto per decorrenza dei termini per un caso precedente (imi-sir) . Abbiamo un premier facilmente ricattabile da una escort che, documenti alla mano e consegnati ai giudici, fornisce prestazioni sessuali in cambio di favori ( permessi e aiuti per un residence in costruzione). Abbiamo un premier che ha intrattenuto rapporti amichevoli con una minorenne. Che ha detto bugie su bugie a proposito di quel rapporto, che non ha voluto rispondere a domande su quella situazione tanto da diventare oggetto di scherno presso gran parte della stampa internazionale. Ebbene che davanti a tutto questo qualcuno ( Cicchitto) osi persino parlare di giustizia a orologeria, di golpe, di voler sovvertire il risultato del voto e che nessuno tra stampa e opinione pubblica rida loro in faccia e li accompagni gentilmente alla porta mi è incomprensibile. Persino il sonnolento TG1 ha avuto un sussulto di dignità e ha bacchettato il direttore Minzolini che aveva risposto maldestramente alla tirata di briglie che arrivava dal suo benefattore. Anche tra i cortigiani c’è chi ha classe e chi non ce l’ha. Minzolini, evidentemente ne è sprovvisto.
I giornali, la radio e le tv riportano dichiarazioni e prese di posizione come se si trattasse di un dibattito sul sesso degli angeli, senza spiegare, senza sghignazzare, senza sottolineare il senso di drammatico ridicolo che ormai circonda tutto e tutti. Non vi sembra arrivato il momento di riprendere in mano le redini di questa democrazia devastata per ricomincire a muoversi nell’ambito delle democrazie occidentali?

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ott  09
5
alle 05:11
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di Emanuele il 01/1/70

Gentile Dr. Ajroldi, nel trovarmi d'accordo con Lei Mi permetto di rivolgerLe una sola domanda: ...

Notizie, senso del ridicolo

Lo scudo fiscale e altre storie

Il Presidente Napolitano ha sentito la necessità di emettere un comunicato in difesa dell’opposizione che, mai come stavolta, si è comportata al meglio dopo l’attentato di Kabul in cui sono morti i sei militari italiani. Lo ha fatto dopo la “sparata” di un Berlusconi che, rosso come un tacchino, e con il dito puntato gridava “vergogna”. Alla lettura del comunicato Berlusconi si è risentito e ha detto: “ma quello non me ne fa passare una. Io stavo facendo un comizio! “. Ovvero, secondo le logiche berlusconiane durante un comizio tutto è permesso, dall’alterare la realtà a dire bugie, infangare gli avversari, minacciarli, intimidirli, insultarli. Tanto è un comizio. Tanto poi c’è il fido Cicchitto o l’inutile Capezzone che smentisce e ridimensiona.
Ma quella metà di italiani che lo ha votato accetta anche questo ? Lo condivide ? Lo apprezza ? Io sono allibito.
Tremonti gongola e con lui centinaia di evasori fiscali, riciclatori, mafiosi, corruttori e quanti altri siano figli dell’illegalità. Il fisco ci fa sapere che sono stimati in circa 300 miliardi di euro i capitali che sarebbero interessati a rientrare in Italia pagando la misera tangente del 5 % a fronte del 42/43/48 per cento dovute al fisco e illegalmente sottratte al paese. Contemporaneamente la Guardia di Finanza, animata da iper attivismo, scopre evasori totali e parziali a raffica. Persone che, guarda caso, fino a ieri erano sconosciute al fisco. Insomma il messaggio che questo governo lancia al paese è chiarissimo : ” rubate, evadete, truffate, commettete reati tanto un condono tombale vi salverà”.
A proposito, mi piacerebbe sapere se anche il Cavaliere e i suoi famigli useranno dello scudo fiscale, della sanatoria sul falso in bilancio e quanto altro previsto da questo indegno provvedimento.

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set  09
29
alle 12:57
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di antonio di matteo il 01/1/70

lo scudo all'italiana protegge dal fisco, dai giudici, dalla finanza. lo scudo nei paesi civili f...

Dibattiti, senso del ridicolo

Obama, Gheddafi e Berlusconi

Degradante ha detto Pierferdinando Casini, a proposito delle accoglienze italiane al colonnello Gheddafi. E anche se i canali diplomatici non lo confermano né ufficialmente né ufficiosamente ci sono serie possibilità che lo stesso abbia detto a se stesso e ai suoi collaraboratori Barack Obama, apprendendo che a Roma dove governa, anzi domina, l’uomo che si professa amico tra più fedeli dell’America, sia stato accolto come un messia un dittatore che ha nel suo curriculum la regia di molti atti di terrorismo, tra gli altri l’abbattimento a Lockerbie dell’aereo PanAm con a bordo 270 persone, di cui buona parte statunitensi , sia stata inoltre concessa a quest’uomo una laurea honoris causa e gli sia stata data facoltà di parlare ai senatori della nostra Repubblica e agli studenti della Sapienza, accusando in tali occasioni il governo americano dei peggiori misfatti degli ultimi decenni e aggiungendo a tutto questo atti che più che di cortesia sono di piaggeria se non di servilismo: a cominciare dal fatto che l’Ospite, arrivando all’aeroporto di Ciampino, ha trovato ad accoglierlo, festoso, sorridente, a braccia spalancate il nostro premier che pure, quando era andato in Libia, per incontrare il colonnello aveva avuto la grazia di vedere e omaggiare il padrone di casa solo nella tenda di questi, al termine di un viaggio prima in aereo e poi in macchina..E’difficile pensare che tutto questo non influisca ,tra qualche giorno, sul clima dei colloqui italo-americani, anche se Berlusconi tenterà , come altre volte, di cavarsela con una di quelle battute(tipo quella detta ieri all’assemblea degli artigiani sul matrimonio tra Noemi e l’avvocato Mills) che ormai fanno ridere solo chi non può assolutamente evitarlo, cioè lui.

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giu  09
12
alle 11:44
da mariopinzauti

senso del ridicolo

Un calendario per Bonaiuti

Paolo Bonaiuti, la jena ridens di Palazzo Chigi, in trista compagnia (tra gli altri di Fabrizio Cicchitto e Ignazio La Russa) definisce il deposito della sentenza Mills “un’ operazione a orologeria”, in quanto avvenuta a poco più di tre settimane dalle elezioni del 6-7 giugno. Ci dispiace per lui ma il giudizio dell’illustre sottopancia del Presidente del Consiglio anziché fornire elementi di accusa a prova di bomba contro i giudici milanesi- secondo Bonajuti colpevoli senza ombra di dubbio di essere i protagonisti di un ignobile atto di persecuzione politico- giudiziaria ai danni del Presidente del Consiglio- dimostra soltanto lo scadimento professionale e intellettuale di colui che una volta, prima di passare al servizio dell’uomo più potente d’Italia, era un giornalista con un discreto prestigio, cioè il Bonaiuti stesso. Il quale, con le sue parole,fa una figura veramente cacina. La legge vuole infatti che una sentenza deve essere depositata entro novanta giorni dopo essere stata emessa e il calendario,non il caso,vuole che tra il giorno in cui fu emessa la condanna contro l’avvocato Mills,il 17 febbraio,e il giorno in cui essa è stata depositata,il 18 maggio siano trascorsi esattamente 90 giorni. I giudici milanesi dunque si sono attenuti alla legge e a nessun altro criterio. Mentre Bonaiuti ,una volta di più, ha voluto solo invece difendere Berlusconi anche sul terreno più indifendibile. Il Presidente del Consiglio l’altro giorno ha confessato che le sue spese per tentare di uscire indenne dai guai giudiziari che egli ha dovuto affrontare dal ’94 a oggi assommano omai a 200 milioni di euro. Aggiunga quattro o cinque euro per permettere al suo portavoce di dotarsi di un calendario attendibile e forse risparmierà al suo collaboratore e anche a se stesso di perdere la faccia una volta in meno.

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mag  09
20
alle 06:58
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di Fabio Pari il 01/1/70

questa storia di Noemi, seppur grave, comincia a stufare... penso che Berlusconi si debba preoccu...

Elezioni, Giravolte, senso del ridicolo

Maledette elezioni permanenti

esterne111919121105192004_bigSul sito del Consiglio italiano per i rifugiati le foto esclusive dei rifugiati rimandati indietro dall’Italia, dopo l’arrivo al porto di Tripoli. A furia di giravolte finirà per girarci la testa e cadremo tutti in terra, come nella vecchia filastrocca. Si dice che i vecchi ricordino benissimo i fatti passati e tendano a dimenticare cosa è successo l’altro ieri. Gli italiani, che sono furbissimi, hanno adottato la tecnica mista che prevede di non ricordare niente del passato e niente dell’altro ieri. In questo modo si ottengono tutta una serie di risultati di grande utilità: tutti possono affermare quello che vogliono e pretendere di avere ragione. Prendiamo il caso degli immigranti irregolari che arrivano sui barconi trasportati dai mercanti di carne umana. Per alcuni sono clandestini venuti per delinquere e vanno respinti in mare ( dal paese si levano applausi scroscianti), per altri
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mag  09
12
alle 04:12
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di cheyenne il 01/1/70

Gentile Dr. Ajroldi, apprezzo la risposta in puro stile navajo. Apprezzo le Sue ponderate rifless...