Archivi della categoria ‘Senza categoria’

Berlusconi, Senza categoria

Una tessera del pdl per Tartaglia

Berlusconi, già in circolazione più pimpante di prima, nonostante il tassativo invito –ordine dei medici ad astenersi da ogni attività per almeno quindici giorni, s’inventa un nuovo tipo di regalo di Natale. Invita a donare una tessera del pdl a tutte le persone che ci sono amiche o alle quali, per un motivo o l’altro, dobbiamo riconoscenza. Chissà se essendo un uomo più di fatti che di parole, come tante volte egli ci ha ripetuto, non voglia dare, proprio lui, il buon esempio. Cominciando con l’inviare a Massimo Tartaglia, attualmente domiciliato nel carcere milanese di San Vittore, una tessera con cui si ammette nel pdl, come iscritto ad honorem, il famoso autore del lancio, domenica tredici dicembre, della famosa statuetta che riproduce il Duomo di Milano. Quel lancio, come tutti sapevano e ancora sanno, ha provocato al premier ferite costate diversi giorni di sofferenza fisica. Ma come tutti non sapevano e ora, stropicciandosi gli occhi per l’incredulità, sono costretti a sapere dopo aver appreso i risultati di un sondaggio realizzato per “il Corriere della sera”dal professor Mannheimer, ha prodotto anche un effetto, anzi beneficio, collaterale. Ha favorito la crescita dei consensi ,già notevoli, di cui il premier godeva tra gli italiani, facendoli salire di almeno il tre per cento. Nei momenti in cui, subito dopo essere stato colpito dalla statuetta, Berlusconi si asciugava il sangue sulla faccia ferita e si lamentava per i dolori al naso e alla bocca, molti lo sentirono promettere, anzi giurare e spergiurare che avrebbe perdonato l’aggressore. Furono, tutti lo riconobbero, nobili parole. Ma che ora, alla luce dei sondaggi di Mannheimer, appaiono inadeguate. Ora il perdono non basta più, ora ci vuole il regalo, magari proprio quello che Berlusconi propone ai suoi sudditi, cioè agli italiani:la tessera del pdl. E’d’accordo il piemier? In attesa che lo dimostri ci teniamo a precisare che noi non avremmo niente da obiettare se quel dono lui lo facesse davvero. Avremmo invece da obiettare, e parecchio, se gli venisse in mente di fare lo stesso tipo di regalo ,magari accompagnato dalla presidenza di una commissione parlamentare, a un autorevole esponente del pd in passato e purtroppo anche nel presente specializzato negli inciuci.

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dic  09
21
alle 05:22
da mariopinzauti

Senza categoria

Hanno paura

Berlusconi e i suoi servi e adulatori hanno paura. Per quanto ha detto e ancora potrà dire Spatuzza? O per l’entrata in campo ,con la manifestazione “noBday”di Roma,di un’”altra Italia”, cioè di un nuova opposizione che si autorganizza tramite i blog?Probabilmente per l’uno e per l’altro motivo, per la loro somma :che rappresenta un pericolo senza precedenti per la durata dell’unione tra il Cavaliere e il potere .Non può non indurre a riflettere il sincronismo tra le dichiarazioni del pentito al Tribunale di Torino e la serie di arresti di mafiosi più o meno di spicco segnalati e sbandierati come una prova provata dell’impegno antimafia del governo, pur essendo , realisticamente, merito essenziale di una polizia lasciata a stecchetto degli stessi mezzi di lavoro (vedansi la grande quantità di auto di servizio ferme per mancato rifornimento di carburante). Come non possono non indurre a riflettere certi commenti che i lacchè più ignobili della maggioranza, quali l’ex radicale Capezzone, e con lui Gasparri e Quagliariello, hanno dedicato alla manifestazione di Roma,secondo loro ispirata non solo da Di Pietro ma anche da Spatuzza! Tutto questo esce dalla normale e legittima polemica politica, decade, e cade, nell’invenzione di assurde e grottesche, ciambelle di salvataggio. Le quali sono, appunto, rivelatrici di una paura giunta ormai alle soglie del panico. E non senza motivo. A Roma, con il milione di partecipanti dichiarati dagli organizzatori, o anche con i 90 mila rilevati dalla Questura su mandato del Ministero degli Interni, ha debuttato un’ Italia antagonista a quella suddita di Berlusconi. Con quest’ Italia, tenuta insieme dalla rete dei blog, è nata una nuova opposizione con cui il premier deve fare i conti. Come deve fare i conti con le parole che escono dal Tribunale di Torino e che egli non può sperare di far sparire prolungando all’infinito il suo sdegnato silenzio. Ci sono dunque molte ragioni perché il Cavaliere abbia paura.

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dic  09
6
alle 09:40
da mariopinzauti

Senza categoria

Rai: dove la notizia non fa notizia

Al No B day di piazza San Giovanni, a Roma, gli organizzatori prevedono una partecipazione di 350 mila persone. Può darsi che gli organizzatori pecchino di ottimismo. Un dato, i settecento pullman prenotati per portare a Roma i partecipanti che non viaggeranno in treno o con la propria macchina, dà tuttavia la certezza che un mare di folla seguirà la manifestazione.La quale , già per questo motivo, costituisce una grande notizia.Che diventa un’enorme notizia se si considera che,per la prima volta in Italia, e forse nel mondo,una manifestazione di tali proporzioni e significato si svolge per iniziativa non di partiti,sindacati o associazioni ma dei blog,una rete d’informazione di base .Siamo dunque di fronte a un avvenimento su cui tutti i giornali e giornalisti degni di questo nome dovrebbero buttarsi con la bava alla bocca,con spreco d’inviati,di titoloni , di interviste,resoconti fiume.In Italia questo promette di avvenire in un numero limitato di casi.In Italia per la gran parte dei media la manifestazione senza precedenti di piazza San Giovanni non fa notizia o se la fa il lettore o radio e te spettatore che sia non deve saperlo.La Rai –leggi direttore generale,il Masi che in un recente passato fu segretario generale della Presidenza del Consiglio-ha rifiutato la diretta chiesta dalla terza rete. L’ha autorizzata solo per Rainews24 che, per motivi tecnici, è visibile solo nel 30 per cento del paese. L’Italia è un paese dove le scuole di giornalismo serie sono una rarità. E mai come in occasioni come questa lo si vede a occhio nudo.

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dic  09
3
alle 08:06
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di consigliosuperiore il 01/1/70

Domandina per il ministero degli interni: Se mediamente un pulmann trasporta una settantina di...

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Minzolini disinformato

minzolini01G
Al collega Minzolini ( a sinistra nella foto) deve essere sfuggito un particolare: Berlusconi lo ha fatto nominare direttore del TG1, ancora ufficialmente appartenente alla Rai, servizio pubblico, e non a Mediaset. Anche se, devo riconoscere che alle volte è difficile distinguere. Il collega Minzolini deve essere assolutamente informato che è libero di fare i suoi editoriali, ma che se continuerà a farli faziosi e spudoratamente di parte il TG1 perderà ascoltatori e credibilità. Il collega Minzolini, dovrebbe sapere che la prima regola del giornalismo è che il giornalista esiste in quanto i lettori gli danno fiducia e non ” a prescidere”.
Auspico che molti colleghi del TG1, dotati di più esperienza del loro Diretttore, lo sappiano consigliare per il meglio oppure lo consegnino alle scale. Quelle sovrastate dal cartello “uscita”.

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nov  09
10
alle 12:07
da luca ajroldi

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di Emanuele il 01/1/70

Gentile Dr. Ajroldi, l'attegiamento di Minzolini è comunque pessimo come Lei sottolinea, ma cre...

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Le primarie e Marrazzo

Nei giorni che hanno preceduto le primarie tutti coloro che gli organizzatori ritengono potenziali elettori-o perché iscritti al partito o perché partecipanti alle consultazioni del 2006 e del 2007 rispettivamente per la scelta di Prodi e di Veltroni- sono stati tempestati da una vera e propria pioggia di appelli sia a favore dei vari candidati sia per sollecitare un voto di massa.In tutti questi messaggi risaltava,colpiva e convinceva uno slogan:più forti noi più forte tu E’lo stesso slogan che, decidendo di andare a votare hanno fatto proprio molti dubbiosi e delusi del pd:come il sottoscritto.La maggioranza di costoro,forse tutti,hanno visto nelle primarie
non solo l’occasione per ridare credibilità e autorevolezza al pd,un partito che in passato avevano spesso criticato, ma anche per mettere in moto la speranza in una nuova stagione della politica in cui le regole siano regole per tutti,i diritti siano patrimonio di ogni cittadino e non di una casta,o addirittura di un uomo,le istituzioni democratiche ritrovino sicurezza e stabilità e il confronto tra le varie forze sia costruttivo e prima ancora civile.E poiché la speranza,come non si stancava di ripetere Giovanni Paolo II,è la maggiore forza dell’uomo,impegnandosi per dare più forza al pd con un voto che ci auguriamo abbia coinvolto tanti,noi pensiamo di avere operato per dare più forza a noi stessi,per fare di noi soggetti attivi,non più solo spettatori,di un’operazione politica che promette di dar vita a una speranza di massa.Per questo siamo andati a votare salutando un giorno che potrà risultare festoso se anche noi avremo contribuito a renderlo tale.
Ps.Poche ore prima dell’apertura dei seggi per le primarie è stata diffusa la notizia dell’autosospensione di Piero Marrazzo .Se un caso del genere si fosse verificato tra le file degli amici di Berlusconi un coro di urla indignate avrebbe investito la politica e la magistratura accusando quest’ultima di aver di nuovo fatto esplodere un caso di giustizia a orologeria.Noi abbiamo detto a noi stessi e a tutti coloro che in queste ore ci sono venuti a tiro che anche in casi come questo il pd e i suoi uomini si sono dimostrati migliori del pdl,dove nessuno,da Previti a Dell’Utri fino allo stesso Berlusconi è stato mai soltanto sfiorato dal proposito di dimettersi quando è stato oggetto dell’attenzione della magistratura anche per casi gravi, o addirittura gravissimi.Le amare riflessioni su Marrazzo hanno reso così anche più convinto il nostro voto per le primarie.

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ott  09
25
alle 02:58
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di RacheleTo il 01/1/70

“Il clamore sul caso umano di Marrazzo suscita dispiacere. Ma questo clamore improprio dipende...

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La scorta di Saviano

Una polemica di cui tutti avremmo fatto volentieri a meno quella tra il capo della mobile di Napoli, Vittorio Pisani, e i magistrati. Oggetto della discussione ? Il diritto alla scorta per Roberto Saviano, l’autore di Gomorra.
“A noi della squadra mobile fu data la delega per riscontrare quel che Roberto Saviano aveva raccontato a proposito delle minacce ricevute. Dopo gli accertamenti demmo parere negativo sull’assegnazione della scorta”, dice Pisani. “Sbaglia, l’autore di Gomorra è in grave pericolo”, rispondono i magistrati.
Sembra strano che un poliziotto, famoso per il suo riserbo, improvvisamente decida di rilasciare una intervista a “Magazine” il supplemento del Corriere della Sera solo per fare queste affermazioni. Semra meno strano, però, se pensiamo alle parole di Saviano pronunciate dal palco il 3 Ottobre giorno della grande manifestazione per la libertà di stampa. Diventa allora quasi normale pensare che a qualcuno interessi aprire un caso Saviano. Anzi, meglio, smontare, ridimensionare l’immagine dell’autore di Gomorra che con le sue parole, la sua vita blindata testimonia quanto questo Stato faccia poco per combattere la criminalità organizzata. Quello che meraviglia è che un fior di poliziotto, un dirigente in gamba, sollevi dei dubbi non nelle sedi opportune ma sui giornali. Non gli è venuto in mente che la sua buonafede viene usata e strumentalizzata ad arte ? oppure dobbiamo pensare altro?

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ott  09
14
alle 04:01
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di Raffaella il 01/1/70

Sono esterrefatta, anzi, amareggiata... Grazie a Roberto Saviano mi sono resa conto di una realt...

Senza categoria, libertà d'informazione

No al decreto Alfano

logobavaglionetworkani

Dopo lo slittamento a settembre dell’esame del ddl sulle intercettazioni, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha deciso di sospendere lo sciopero “contro le norme del ddl Alfano che impediscono il libero esercizio della cronaca giudiziaria e sulle indagini investigative”. “La decisione è stata assunta dopo la scelta del Senato di riaprire le audizioni in Commissione Giustizia (compresa quella con i giornalisti) per un confronto di merito e di rimandare l’esame del Ddl a settembre e comunque dopo la pausa estiva”, si legge in una nota diffusa dalla Fnsi.

“I giornalisti – aggiunge la Federazione – restano in campo con tutte le loro iniziative contro norme bavaglio e per il rispetto del loro dovere di informare e del diritto dei cittadini a sapere. Per queste ragioni l’azione di protesta è sospesa, non annullata, e saranno sviluppate da subito ulteriori iniziative di approfondimento e confronto con le istituzioni e con la società civile.

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lug  09
8
alle 12:12
da luca ajroldi

Senza categoria

Il re del mondo?

Facevano male i loro calcoli tutti quelli che imaginavamo il trionfo finale di Berlusconi con l’ascesa al Quirinale. In questi giorni il Cavaliere ha dimostrato infatti di voler puntare a vette ancora più eccelse. Ha fatto capire che gli piacerebbe di diventare, possibilmente per acclamazione, come si usa fare nei congressi del Popolo della Libertà, il più grande tra i grandi, in un certo senso il re del mondo. A Londra, per la riunione dei G20, ha sentenziato che quel vertice, dopotutto conclusosi con l’annuncio dello stanziamento di 1000 miliardi di euro per fronteggiare la crisi, contava nulla e anche meno e che il luogo delle decisioni non era quello ma il G8 che, presieduto da lui, si terrà alla Maddalena la prossima estate. Sempre a Londra ha fatto perdere le staffe alla regina Elisabetta trasformando Buckingham Palace nella sede di una sceneggiata farsesca, cercando di farsi fotografare assieme a tutti i riottosi primi ministri degli altri paesi rappresentati alla riunione e richiamando l’attenzione di Obama con urla e gesti scomposti. A Strasburgo, al vertice della Nato, ha proclamato che una sua telefonata al primo ministro turco, fatta con il cellulare, voltando le spalle alla cancelliera Merkel (la quale ha mostrato di non gradire la scortesia), aveva evitato l’opposizione di Ankara alla nomina dello svedese Rassmussen a segretario dell’organizzazione: anche se poi fonti turche hanno attribuito il merito dell’accordo alle pressioni americane. A Praga, dopo vari fallimenti per avere un colloquio a quattr’occhi con Obama, il quale nei giorni precedenti aveva visto tutti i leader europei, escluso solo lui, è riuscito ma solo dopo molte snervanti insistenze – come impietosamente hanno fatto sapere fonti ufficiose americane- a strappare un invito a visitare Washington a babbo morto comesi usa dire, cioè in data che sarà precisata, se sarà precisata, solo in seguito. Dunque nella sua scalata verso le massime vette del potere mondiale Berlusconi ha per ora ottenuto solo un pugno di mosche. Ma avendo la disgrazia di conoscerlo un poco sappiamo con certezza che non mollerà la presa.

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apr  09
6
alle 03:14
da mariopinzauti

Senza categoria

Dall’arbitrio all’atto veramente “dovuto”

A nostro modesto avviso l’indagine per omicidio volontario aperta dalla Procura della Repubblica di Udine nei confronti di Beppino Englaro e dei tredici tra medici e infermieri che hanno accompagnato Eluana nell’ultimo percorso della sua povera esistenza di essere umano ridotto,da 17 anni,allo stato puramente vegetativo, non è un “atto dovuto” ma una crudele e ingiustificabile forzatura ,anzi un vero e proprio arbitrio.La sospensione della nutrizione e dell’idratazione artificiali della povera ragazza è avvenuta infatti in applicazione di due sentenze della magistratura,la prima della Corte d’Appello di Milano,la seconda addirittura della Corte di Cassazione.Per cui,a rigor di logica,se proprio fosse stato ritenuto indispensabile l’ “atto dovuto”,cioè l’apertura di un’indagine per omicidio volontario, esso avrebbe dovuto occuparsi solo delle eventuali responsabilità dei magistrati autori dei due verdetti.Al Procuratore della Repubblica di Udine sono mancati il pelo sullo stomaco e la faccia per arrivare a tanto.Così se l’è presa con Beppino Englaro,i medici e gli infermieri e non avendo gli elementi per procedere d’ufficio s’è mosso sulla base di un delirante denuncia del Comitato Verità e Vita,il quale-come ha rivelato il suo segretario,Giuseppe Garrone,in un’intervista a “La Repubblica”-sostiene che Beppino Englaro ha chiesto e ottenuto la morte della figlia per incrementare le vendite di un suo libro dedicato alla drammatica vicenda di Eluana e per sostenere la campagna a favore dell’eutanasia.Sulla base di queste argomentazioni,e di poco altro,la Procura della Repubblica di Udine ha aperto l’indagine e ha osato chiamarla “atto dovuto”.Se il titolare del Ministero della Giustizia non fosse un ex segretario di Berlusconi potremmo sperare nell’immediato invio di ispettori a Udine per indagare sulla correttezza,forse sullo stato di salute mentale del Procuratore.Ma a Roma,in via Arenula,dove ha sede quel Ministero, chi propone e dispone è l’on.Alfano.E dunque possiamo solo augurarci che sia il Procuratore di Udine ad avere,nel suo stesso interesse,un tardivo sussulto di dignità che lo induca a decidere senza indugi un atto veramente dovuto:la fine di ogni indagine contro persone che hanno meritato solo comprensione e solidarietà

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mar  09
1
alle 09:31
da mariopinzauti

Senza categoria

Il dopo Eluana: nel bene e nel male

Se veramente, come ha detto ieri notte a “Porta a porta”il ministro Sacconi si va verso un’intesa tra maggioranza e opposizione affinchè la legge sul testamento biologico sia approvata entro un paio di settimane, Eluana Englaro, morendo, oltre a liberare se stessa e la sua famiglia dal tormento e l’umiliazione di un’esistenza vegetativa durata diciassette anni, avrà fatto un enorme regalo a tutti i suoi concittadini, in particolare alle oltre 2000 persone che in Italia sono in condizioni di coma irreversibile. Drammi come il suo non dovranno più essere affidati al giudizio dei tribunali. Una legge li risolverà in partenza. Perchè questo avvenga, perché le buone intenzioni maturate a caldo ieri sera ,non finiscano,come tante altre a lastricare l’inferno,sarà però indispensabile por fine,se possibile con scuse adeguate,all’ignobile caccia ai presunti assassini di Eluana scatenata ieri sera. Le ambigue parole pronunciate da Berlusconi sulla possibilità che ci sarebbe stata di salvare la vita della ragazza se il decreto legge di venerdi non fosse stato bloccato (dalla mancata firma di Napolitano per incostituzionalità), l’aperto attacco al Capo dello Stato in Senato sia da parte di Quaglariello che di Gasparri (facendo meritare a quest’ultimo l’accusa d’”irresponsabilità”rivoltagli dal suo leader Gianfranco Fini ) sono stati veri e propri atti di imperdonabile sciacallaggio. Come lo sono stati le insinuazioni espresse nello studio di “Porta a porta” dal sottosegretario Roccella e a Udine da alcuni medici cattolici sulla possibilità che i sanitari e le infermiere che assistevano Eluana ne abbiano in qualche modo anticipato la morte per chiudere il caso prima del voto parlamentare sul disegno di legge voluto da Berlusconi. Si è trattato di vere e proprie infamie .Non sarà facile archiviarle.

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feb  09
10
alle 09:44
da mariopinzauti