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L’italianità che paghiamo
Avrebbe dovuto essere il giorno della “gioia”, questo, per i lavoratori di Alitalia ma invece si registrano ancora proteste. Lo ha sottolineato Sandro Bondi, ministro per i Beni e le attività culturali, che oggi ha raggiunto Roma con un’ora di ritardo a causa del ritardo del suo volo. “C’era da aspettarsi – ha commentato – che tutti gioissero per il fatto che ricominciavano i voli per alitalia, ci fossero prospettive di speranza e di miglioramento della situazione. Invece ci sono state manifestazioni di protesta – ha spiegato – che hanno creato qualche disagio ai cittadini italiani”.
Ineffabile Bondi e ineffabile tutta la squadra di governo che in coro ripete di essere riuscita a vincere la scommessa di far ripartire Alitalia. Secondo me non gli bastano più le guance per le iniezioni a questi signori quì. 7 mila esuberi in più di quelli previsti, 4 miliardi di euro scaricati sulle spalle dei contribuenti, una fusione con Air One carica di debiti, una compagine azionaria messa in piedi con pressioni o offerte “che non si possono rifiutare”, una vendita in due fasi alla medesima Air France-Klm che appena 9 mesi fa veniva vista come il demonio da combattere e qualcuno dovrebbe esultare? La vicenda Malpensa e Linate al limite della parodia, le dichiarazioni di Castelli che “asfaltano” qualunque logica di mercato, qualunque idea di libertà imprenditoriale e di stato liberale per tornare all’epoca asburgica e qualcuno dovrebbe essere ragionevolmente contento ? Le associazioni dei consumatori e la legittimità del decreto con cui si è modificata la legge Marzano sono altre tegole pronte a cadere sulla testa di questi improvvisatori di leggi e trattati e noi dovremmo battere le mani? Hanno perso, secondo me, una buona occasione per tacere e fare finta di niente. Sipario, sulla compagnia “di bandiera”.
da luca ajroldi
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di daland il 01/1/70
Una bacchetta non più magica
Un lettore, Walter, a commento del mio ultimo post sulla tragedia dell’Alitalia, mi accusa di aprioristiche posizione antigovernative, ignorando, dimenticando, od oscurando alcuni fatti su cui cade inesorabilmente lo sguardo della gran parte di coloro che si occupano dell’argomento. Primo tra tutti la discesa in campo di Berlusconi poche settimane prima del voto di aprile , il suo pressante appello a non consegnare la compagnia di bandiera in mani straniere (Air France) e la sua promessa di risolvere o far risolvere il problema all’italiana, affidandolo a una cordata nazionale, ponendo,come sole condizioni, la concessione di qualche mese per la conclusione dell’operazione e ,se possibile, il sostegno di un prestito pubblico. Bene, una volta ancora nella storia patria la bacchetta magica del grande incantatore colpì e lasciò il segno, grazie all’ambigua disponibilità di alcuni sindacati (anzitutto l’organizzazione dei piloti e la Cisl ) e all’ inspiegabile atteggiamento remissivo del governo allora in carica (quello di Prodi),il quale arrivò a concedere il prestito sollecitato, nonostante le obiezioni della Commissione Europea. Le”mani straniere” furono così indotte a lasciare la presa e svanì la prospettiva di una soluzione che non prometteva miracoli, annunciava qualche sacrificio e rinuncia ma evitava lo sbocco da ultimi giorni di Pompei che oggi ci troviamo davanti con la dissoluzione dell’azienda, un numero di esuberi (in italiano volgare licenziamenti) superiore a ogni previsione, l’umiliazione professionale della gran parte di coloro cui,forse, verrà ridato un lavoro, la mortificazione delle loro organizzazioni sindacali e, come sintesi di tutto, quale che sia la conclusione, l’immagine del fallimento di una politica bugiarda e disonesta. Fallimento oltretutto non isolato. Avete letto i risultati dell’indagine che presenta Roma come la città più impaurita del mondo e conferma dunque la sconfitta della politica di sicurezza ? E tenete d’occhio gli esiti delle mediazioni italiane per la soluzione della crisi della Georgia, personalmente orchestrate da Berlusconi in virtù di amico sia di George che di Vladimir? E non avete dunque il forte dubbio che la famosa bacchetta magica abbia perso i suoi poteri?
da mariopinzauti
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di Emanuele il 01/1/70






