Posts Taggati come ‘alemanno’

Notizie, senso del ridicolo

Accade a Roma

Il sottoscritto,come più volte ha raccontato ai suoi lettori, da qualche anno risiede in una città laziale di modeste dimensioni, dalla quale, peraltro, tre-quattro volte al mese si spinge fino a Roma: per motivi professionali e anche per una sorta di amarcord, per tornare, per qualche ora, nel mondo in cui ha trascorso quasi mezzo secolo della sua vita. Questi brevi viaggi -oltre a ridargli contatti con lo smog, il caos e i rumori del traffico ma anche con gli incanti dei tramonti, dell’eterna bellezza costituita dall’insieme dei monumenti che fanno di questa città il più grande e affascinante museo a cielo aperto del mondo- gli fanno scoprire aspetti dell’attualità romana che, visti con l’occhio del visitatore, appaiono sorprendenti: talvolta perché positivi ma altre volte invece perché indegni dell’ambiente di cui, per momenti più o meno duraturi, entrano a far parte. Come accade per i manifesti che,a centinaia,forse a migliaia,nei giorni scorsi hanno tappezzato i muri di mezza Roma per informare cittadini e turisti che l’amministrazione comunale ha provveduto a far potare alcune centinaia tra tigli e robinie. Sostando, sbalordito, di fronte a queste prodezze cartacee-complessivamente, si presume, costate all’amministrazione comunale,quindi ai cittadini almeno come il lavoro dei giardinieri incaricati della potatura-il sottoscritto si è chiesto se una volta almeno i suoi viaggi della nostalgia anziché nella Città Eterna, Caput Mundi, crocevia, per tre millenni, della storia dell’umanità ,non lo avessero portato in un paesino nato ieri dove tutto quello che c’è da vedere è il monumento ai caduti e la chiesa parrocchiale: ma dove forse esiste ed è rispettato il senso del ridicolo..

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mar  09
19
alle 05:23
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di cheyenne il 01/1/70

Triste che il senso del ridicolo non colga gli amministratori di Roma più intenti a lanciar proc...

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Roma: una città impaurita

Roma è la città più impaurita del mondo. E’ questo il verdetto del Censis e della Fondazione Roma che, in un’indagine svolta su dieci metropoli (New York, Bombay, Londra, Parigi, Il Cairo, San Paolo, Mosca, Pechino e Tokyo), hanno evidenziato come la città eterna sia la ‘capitale del disagio’, quella che ha più paura e che manifesta, per il 58% dei cittadini, “il più alto tasso di inquietudine esistenziale”.
“A Roma e in Italia sono particolarmente sentite le paure in rapporto con la violenza e la sicurezza personale – ha spiegato il direttore del Censis Giuseppe Roma che presenterà la ricerca al World Social Summit che si terrà nella capitale dal 24 al 26 settembre – mentre nelle altre metropoli internazionali ci sono altri problemi, come la fame”.
Tranciante il giudizio del sindaco Gianni Alemanno: “Questa è la Roma di Veltroni (ex sindaco della Capitale ndr): l’inquietudine c’è ed è chiaro che poi c’è un’inquietudine di carattere sociale legata al ciclo economico”. Povero sindachetto, costretto ad arrampicarsi sugli specchi e a litigare con se stesso. Già, ricordate la frase sul fascismo buono e le leggi razziali cattive ? Bacchettato da Fini,lo spaesato Alemanno si affrettato a dire di essere d’accordo con lui. E in disaccordo con se stesso?

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set  08
15
alle 06:32
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di Emanuele il 01/1/70

Gentile Dr. Ajroldi,
probabilmente avevo ragione io quando dicevo, in risposta ad un Suo post,che...

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Post fascisti

Credo ci voglia un cinismo a prova di bomba per proporre ragionamenti fuori di logica come quelli di Alemanno e La Russa. Il Primo si lancia in un’ardita divisione tra fascismo e leggi razziali come se fossero due cose separate e distinte. Come se il fascismo fosse cosa buona e giusta, magari con qualche piccolo inciampo con i nazisti, gli ebrei, i forni crematori e qualche altro piccolo errore di valutazione. Ragionamenti, interviste, dibattiti si riaprono sulla questione, riempono le pagine dei giornali. Ma siamo diventati deficienti o cosa? Invece di seppellire Alemanno con una fragorosa risata all’imbecillità del tentativo, se ne discute. Roba da non credere.
Ma mica basta. Il ministro della Difesa, che ha giurato fedeltà alla Costituzione, alla Repubblica nata dalla resistenza e fondata sull’anti fascismo, dichiara in un pubblico discorso di onorare anche i militari di Salò, (diretti eredi del fascismo che combattono per Hitler e Mussolini contro gli anglo-americani liberatori) che combatterono per la patria. Quale? Quella fascista, ovviamente. Anche quì siamo in presenza o di uno stato dissociativo mentale che fa dubitare sulla capacità di La Russa di guidare un ministero, o di una bieca operazione di cinismo politico, anguillesca e di bassa lega a cui si dovrebbe rispondere con una tirata d’orecchio e una compatta richiesta di dimissioni. E invece ? Se ne parla, si apre un dibattito, si sentono pareri, si riempono pagine e spazi. Secondo me la cultura del “parliamone” di sessantottina memoria ci ha fatto tanto male.

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set  08
9
alle 12:29
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di il 01/1/70

non sono d'accordo. il parliamone è un modo di gestire i problemi, tutto italiano. piuttosto che...

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I cento giorni di Alemanno

I cento fatidici giorni non sono ancora passati e c’è già qualcuno che inizia a domandarsi se Roma abbia un sindaco. Già perchè dal Campidoglio in questi 63 giorni sono arrivati solo due tonfi: intitolare una strada a Giorgio Almirante (proposta sommersa da un coro di no) e la scoperta di un “buco” clamoroso nei conti tanto da far temere la bancarotta ( nel giro di 24 ore il bluff è stato visto, rilanciato e poi, ovviamente, scomparso). Poi silenzio. Solo voci di tagli, ridimensionamenti, proclami sulla cristianità di Roma, e poi il desiderio di far ritornare Roma caput mundi e altre amenità del genere affidate ai comprimari. Del genere: vai avanti tu, che a me viene da ridere.
Intanto la sosta continua ad essere selvaggia, le corsie preferenziali intasate, i vigili urbani endemicamente assenti ( anche più di prima, se possibile), i prezzi nei mercati rionali continuano a correre e i tassisti ( si, proprio loro, il braccio armato del neo sindaco) lamentano l’arrivo dalla provincia dei noleggi da rimessa che gli fanno concorrenza e bofonchiano contro il Comune.
Finita la luna di miele?

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lug  08
1
alle 07:28
da luca ajroldi