Posts Taggati come ‘ambiente’

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Clima,ambiente e la bozza Sarkozy

La dimostrazione di quanto sia scalcinata la squadra di governo di Silvio Berlusconi, di quanto siano miopi i suoi consigliori e quegli imprenditori che gli vanno chiedendo di “puntare i piedi” a Bruxelles per ottenere privilegi per i settori manifatturieri, per i cementifici, le cartiere e il sistema energetico ad altissima percentuale di emissioni “climalteranti” gestito dall’Enel, sta tutta nelle affermazioni dello sprovveduto Premier. L’Unione Europea ci ha già fatto delle concessioni, mettendoci nel gruppo dei paesi dell’Est, ma evidentemente per Roma non sono ancora sufficienti. “Se non otterremo quello che abbiamo chiesto con grande chiarezza dall’inizio siamo pronti a mettere il veto”, ha ribadito oggi Silvio Berlusconi al suo arrivo a Bruxelles.
Come molti sanno, ma non tutti, il diritto di veto non esiste, ma Berlusconi affermando questa stupidaggine dimostra tutta la sua fermezza. Ma non basta.Ecco ancora il nostro proseguire: “Oggi mi tocca fare il cattivo, così divento il più antieuropeista di tutti…Trovo assurdo parlare di emissioni quando c’è una crisi in atto. E’ come se chi ha la polmonite pensa di farsi la messa in piega…”.
E quì torniamo al mio assunto iniziale. E’ stranoto a tutti, tranne agli imbecilli, che il settore ambientale, porta sviluppo, posti di lavoro, brevetti, nuove tecnologie, risparmio sulla bolletta energetica calcolabile in miliardi di euro.

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dic  08
11
alle 04:22
da luca ajroldi

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Non è più europeista

Pur senza ricorrere alla consulenza del mago Merlino l’avevamo previsto: l’europeismo di Berlusconi sarebbe durato lo spazio di un mattino. Così infatti è stato. Pochissimi giorni dopo aver incassato la non disapprovazione della Commissione Europea al raddoppio dell’Iva nei confronti di Murdoch l’impareggiabile Silvio si prepara a scatenare una sorta di guerra civile all’interno dell’Europa già preannunciando-tramite dichiarazioni dei fidi ministri Frattini, Scaiola e Ronchi-il suo rifiuto alla fase esecutiva del piano con cui l’Unione Europea, ricorrendo in misura massiccia alle energie alternative, conta di arrestare, entro il 2020, le catastrofi ambientali e climatiche. Non è detta l’ultima parola, qualche mediazione è ancora in corso ma l’opposizione italiana, allo stato dei fatti, non potrebbe essere più chiara e più minacciosa dato che promette di esprimersi-al Consiglio Europeo, che si svolgerà tra qualche giorno-con il ricorso al veto, strumento che in oltre mezzo secolo di vita dell’Unione Europea l’Italia mai ha usato e che, in applicazione dei regolamenti comunitari, bloccherebbe, forse farebbe naufragare il progetto salva ambiente e salva clima e metterebbe politicamente in gravissima crisi il processo d’integrazione europea. E tutto questo a distanza di pochissimi giorni da quando Berlusconi, applaudendo alle decisioni comunitarie sull’ aumento dell’Iva ai danni di Murdoch, si autoproclamava campione ed eroe dell’ Unione Europea!

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dic  08
9
alle 02:48
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di Massimiliano il 01/1/70

ragazzi potete aiutarmi? non riesco ad entrare nella mia posta di yahoo.it. potet controllare sen...

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La quadratura del cerchio

Dall’alto della nostra assoluta ignoranza in fatto di conti e conticini, comprovata fin dai tempi della scuola media quando i nostri compiti in matematica erano premiati, bene che andasse, con un cinque, non oseremmo mai ergerci a giudici nella contesa di cifre che oppone il brutto e cattivo commissario europeo all’ambiente, il greco Dimas, all’affascinante ministra italiana Stefana Prestigiacomo a proposito dei costi , per l’Italia, del piano comunitario con cui l’anno scorso i 27 paesi dell’Unione si sono impegnati a ridurre, entro il 2020, le emissioni di gas a effetto serra del 20 per cento, di arrivare, sempre entro il 2020, a una contrazione di ugual misura dei consumi energetici e di aumentare, invece, del venti per cento, sempre entro la stessa data, la produzione di energie alternative(solari,idriche,eoliche,eccetera).Dall’alto della stessa ignoranza ci basta però quel poco di sale in zucca che mamma ci ha dato per dire che anche se l’apocalittica previsione di spesa fatta dalla bella di Berlusconi,e prima di lei dal suo stesso capo,e prima di lui dalla capa del capo,cioè la presidente della Confindustria Emma Marcegaglia fosse esatta al centesimo di euro,e non gonfiata a dismisura come sostiene invece il brutto e cattivo commissario Dimas,se cioè l’Italia,per tener fede ai programmi da lei stessa approvati l’anno scorso,dovesse affrontare una spesa di 180 miliardi di euro non si tratterebbe di soldi buttati via.Secondo stime di Greenpeace,che hanno come base i risultati di ricerche compiute dal Politecnico di Milano,la costruzione e la messa in funzione delle opere necessarie per attuare il piano energetico dell’UE creerebbe in Italia 120 mila nuovi posti di lavoro.E questo in un periodo di drammatica crescita della disoccupazione .Altro dato che la Prestigiacomo e i suoi autorevoli ispiratori trascurano è quello degli italiani-non esattamente quantificati ma certamente in numero notevole-che in un ambiente più pulito sarebbero preservati da gravi malattie,tumori compresi.Ecco dunque la quadratura del cerchio visibile per tutti,anche per gli ignoranti di economia:il piano energetico dell’UE costa ma attuarlo non è solo un atto di coerenza con le tradizioni europeistiche dell’Italia,è un servizio,un prezioso servizio da rendere agli italiani.

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ott  08
19
alle 08:16
da mariopinzauti