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Mezzo soldo bucato di fantasia

Dopo aver messo sotto terra con rito funebre accelerato quella che fu Alleanza Nazionale Ignazio La Russa, già reggente del partito defunto, ha detto che non è il caso di spargere troppe lacrime perché si è in presenza non di un funerale ma del passaggio da una forza politica a un’altra e che la seconda, quella dell’approdo, sarà nientedimeno che il partito degli italiani. Il congresso di scioglimento di An ha accolto l’annuncio con un tiepido applauso. Noi e forse non solo noi l’accogliamo con una domanda: e se il nuovo partito, quello che tra una settimana si chiamerà Popolo della Libertà, sarà il partito degli italiani, chi rappresentava An, la forza politica appena passata a miglior vita? Forse i turchi? O i cinesi? O alieni provenienti da un altro pianeta? Abbiamo il fondato sospetto che né La Russa né qualche suo braccio destro o sinistro si guarderanno bene dal rispondere a questa domanda. Perchè se solo tentassero di farlo sarebbero costretti a confessare che con quella trovata del partito degli italiani, tirata fuori dal cilindro per far contento Berlusconi, essi hanno dimostrato,anzi confermato che tra le pochissime loro doti c’è una fantasia quotata in borsa mezzo soldo bucato.

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mar  09
23
alle 02:43
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di daland il 01/1/70

Il nuovo partito è - come gli altri inventati prima - un’appendice di Berlusconi, e si sciogli...

Partiti

Requiem per un partito suicida

Cambia poco nella sostanza la smentita dell’affermazione che ,secondo voci peraltro molto attendibili , Fini avrebbe fatto al capezzale della moribonda An:“non entriamo nel nuovo partito per dire signorsì”. Quella frase,se confermata, poteva essere spacciata come un debole sussulto di dignità della moribonda forza politica che sta per consegnarsi,con mani e piedi legate,al partito unico che Berlusconi propone per ora al centro destra e domani,presto,se continuerà ad andargli bene, a tutti gli italiani.A qualche dirigente aennino è forse sembrata troppo,è sembrato che essa,se fosse stata resa pubblica,avrebbe irritato il padrone supremo .I colonnelli di quella che fu An e forse anche quello che fu il loro leader,Gianfranco Fini,non se la sono sentita di osare tanto.E hanno fatto bene:perché con le parole di quella dichiarazione non avrebbero sfidato Berlusconi,avrebbero solo finto di farlo, prendendo apertamente e vergognosamente per i fondelli il loro elettorato.Che senso infatti avrebbe avuto dire che essi non entravano nel partito per genuflettersi davanti a Berlusconi dopo che hanno accettato che il Presidente del Consiglio sia il loro leader vita natural durante oltretutto senza ricorrere a voti congressuali,referendum,altre forme,più o meno importanti di consultazioni popolari e dopo che essi, avevano sottoscritto,e addirittura davanti a un notaio,un accordo secondo il quale gli uomini di An avrebbero avuto nel nuovo partito, nel Governo,in Parlamento,nelle amministrazioni locali solo una minoranza,sia pur corposa,non oltre il trenta per cento, degli incarichi disponibili? Si sono condannati da soli a essere servi e succubi per sempre. Negarlo mentre il loro partito muore per suicidio sarebbe stato solo ridicolo.

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mar  09
22
alle 10:56
da mariopinzauti