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Conflitto d’interessi

Conflitto d’interessi ? Gli italiani fanno spallucce e sorridono. Sembra un residuato arcaico, come la veletta per le donne o il frac. Roba d’altri tempi, insomma. Poi leggi di una autostrada costata 62 milioni di euro (124 miliardi delle vecchie lire) al Km. Per un totale di 375 milioni e rotti. Una cifra pazzesca e allora cominci a farti delle domande. Cosa ci puoi comprare con questa cifra ?
Ad esempio trecento carrozze deluxe per i treni dei pendolari. O rimettere in sesto tutte le strutture universitarie dell’Aquila, pagare per un anno le rette degli studenti e poi, con quel che avanza, acquistare tremila casette di legno per gli sfollati del terremoto.
L’assurda cifra è stata invece spesa per realizzare una strada, una piccola tangenziale a sud ovest di Asti. Un nastro d’asfalto lungo appena 5.329 metri che costa, considerando i 2.848 metri di bretelle e svincoli per collegarlo alla viabilità ordinaria, più di 60 milioni al euro al chilometro. Ed ecco le conclusioni ( documentate di Sergio Rizzo sul Corriere della Sera

Inutili le proteste degli oppositori, secondo cui non è stato mai fatto uno studio di viabilità, e quindi nessuno sarebbe in grado di dire quante macchine passeranno su quella strada. Inutili anche le osservazioni avanzate dal comitato su alcuni aspetti dell’operazione. Per esempio, la circostanza che la società Autostrada Asti-Cuneo del gruppo Gavio, concessionaria della tangenziale, sia partecipata al 35% dall’Anas, cioè dal concedente. Per esempio, che il progetto sia stato affidato a un’altra società del medesimo gruppo Gavio, la Sina spa, di cui è amministratore delegato Agostino Spoglianti, contemporaneamente pure presidente della Asti-Cuneo…

Parlavamo di conflitti d’interesse ? Ma va, roba vecchia, vecchissima, sempre attuale.

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ott  09
7
alle 12:18
da luca ajroldi

Dibattiti

Grandi spese ed enormi risparmi

Al suo nuovo grande amico,il colonnello Gheddafi, Berlusconi conferma l’impegno italiano a finanziare la costruzione della faraonica autostrada che correrà lungo la costa dell’Africa Settentrionale e costerà al nostro paese cinque miliardi di euro. Nell’occasione i due leaders non hanno tempo e modo per affrontare il problema delle molte migliaia d’italiani che Gheddafi cacciò dalla Libia dopo aver sequestrato tutti i loro beni..Se ne parlerà probabilmente nell’anno del mai. Avviene poche ore dopo il secco no con cui, richiamandosi alle vere e proprie voragini createsi nel debito pubblico italiano, il Presidente del Consiglio reagisce alla proposta del leader del PD per un assegno di disoccupazione esteso a tutti coloro che hanno perso o stanno per perdere il lavoro e a distanza di un giorno dal trionfale annuncio con cui, al vertice internazionale di Sharm El Sheik, omettendo in questa sede ogni menzione dei problemi della finanza statale italiana, il premier promette cento milioni di euro come contributo del nostro paese alla ricostruzione di Gaza.
Fino a qualche giorno fa secondo sondaggi attendibili Berlusconi aveva la fiducia del sessanta per cento degli italiani. Se questo indice di consenso fosse confermato dopo i fatti appena riferiti il sessanta per cento degli italiani, a nostro modesto avviso, dovrebbero essere condannati, con sentenza di Tribunale senza possibilità di appello, a dire a se stessi dieci volte al giorno, domeniche e altre feste incluse:sono un cretino.

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mar  09
3
alle 09:22
da mariopinzauti