Posts Taggati come ‘Bonino’
Non golpe ma rispetto della legge
Se la lista del Pdl per la provincia di Roma resterà esclusa dalle Regionali del 28 marzo, come in questo momento appare probabile, è indubbio che le possibilità di Renata Polverini di essere eletta governatore del Lazio diminuiranno notevolmente. E’un’eventualità che non ci fa né piangere né disperare. E che tuttavia neppure ci entusiasma perché la vittoria consegnata a Emma Bonino in gran parte almeno più dalle disgrazie della sua avversaria che dall’adesione popolare al suo programma e al suo modo di fare politica sarebbe una vittoria a metà
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da mariopinzauti
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di luca ajroldi il 01/1/70
Brava Emma
Preoccupati per la sua salute e-egoisticamente!- anche per qualche contraccolpo negativo che la sua protesta poteva avere sulla campagna elettorale del centrosinistra nel Lazio ieri stavamo per unire la nostra firma a quella dei politici, degli intellettuali e degli artisti nonché dei tanti cittadini da cui era partita la richiesta a Emma Bonino perché interrompesse il suo sciopero della fame e della sete particolarmente pericoloso per una persona che, come lei, è di sana ma non robusta costituzione e non ha, si può dire, un grammo da buttar via.
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da mariopinzauti
Emma, la radicale
SCIOPERO DELLA FAME E DELLA SETE PER LA CANDIDATA DEL PD ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE LAZIO.
BERTOLASO, IL SUPEREROE,RINUNCIA AL TRIBUNALE DEL RIESAME. LA GENTE E’ CON ME. ( secondo voi si è montato la testa o è tutta una sceneggiata e muore di strizza?)
L’AQUILA DIECI MESI DOPO. LA CITTA’ E’ MORENTE E I CITTADINI VIVONO NELLE NEWROWN O SULLA COSTA. DICIASSETTEMILA GLI SFOLLATI. I COSTI GONFIATI DELLE CASE. LA SPECULAZIONE DEGLI AQUILANI SUGLI AQUILANI.
INCHIESTA APPALTI G8. CHI E’ “LO ZIO” ? ANCORA BUIO PER I MAGISTRATI
da luca ajroldi
Emmatar
E’ partita con questo video la campagna per Emma Bonino governatore del Lazio. Grande creatività e ironia per una candidata che dice: ” se mi amassero di meno e mi votassero di più”. La Bonino alla regione Lazio sarebbe veramente una ventata di grande novità e di grande forza per una regione che arranca, con la piccola industria soffocata dalla stretta creditizia, con il turismo che si riversa solo su Roma, asfissiandola con i fumi dei bus turistici. Imprigionata da cortei che ogni giorno dell’anno bloccano le strade della capitale. Coraggio Emma, questo blog è con te. Senza se e senza ma, come ormai si usa dire.
da luca ajroldi
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di Emmatar, la Bonino incontra Avatar | speciale in Liquida il 01/1/70
Per la Bonino senza riserve
A ottanta giorni dalle elezioni regionali del 28 marzo sembrava messa male, molto male per il pd e l’opposizione in generale. Quando, a sorpresa, come lieta sorpresa,è arrivata la notizia dell’autocandidatura di Emma Bonino per la presidenza della Regione Lazio. E’ancora troppo presto per azzardarsi a prevedere se possa o no essere una candidatura vincente. I danni fatti dalla caduta di Marrazzo sono stati enormi e non sono stati cosa da poco i tentennamenti della leadership sia regionale che nazionale del pd, compreso il prudente, anche troppo, segretario nazionale. Ma è certamente l’unica candidatura che possa lasciare viva e forte la speranza nelle file della sinistra e darle la sicurezza se non della vittoria elettorale almeno di un forte e probabilmente duraturo risultato d’immagine. Come membro della Commissione Europea, come Ministro del governo Prodi, più recentemente come Vice Presidente del Senato la Bonino ha sempre fatto, per dirla in poche parole povere, una splendida figura. E mai la sua rettitudine, la forza e la qualità del suo impegno umano e politico sono stati messi in discussione neppure dai professionisti del gossip e dello scandalismo di bassa lega. Si può approvare o non approvare il lungo e spesso contraddittorio excursus della vicenda radicale. Ma non si può criticare un solo atto della Bonino statista, apostolo dell’europeismo, instancabile paladina dei diritti umani, quelli delle donne in particolare. Per questo ci auguriamo che l’impegno annunciato da Bersani a non porre veti, a non esprimere pregiudizi nei confronti della candidatura di Emma si trasformi presto-con o senza ricorso alle primarie- in un più vincolante sostegno del pd e,se possibile, anche di altri partiti. In attesa che ciò avvenga il nostro si è da subito, è senza riserve ed è accompagnato dalla speranza che la scelta a favore dell’esponente radicale incoraggi la soluzione di altri casi di candidature dell’opposizione alle regionali su cui, da troppe settimane, è in corso un’irragionevole e spesso anche poco onorevole contesa.
da mariopinzauti
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di Ombudsman il 01/1/70
Caso Santoro: tre voci a favore
Concordo pienamente con quanto scritto in precedenza da Luca Ajroldi a proposito del caso Santoro. E proprio per questo sul tema scottante della libertà di stampa e di espressione ho sentito il bisogno di raccogliere l’opinione di alcuni esponenti politici di rilievo che hanno deciso di far sapere ai lettori di questo blog cosa ne pensano. Tra i primi a reagire Giuseppe Giulietti, deputato dell’Italia dei Valori, nonché esponente di spicco dell’associazione Articolo 21 che si batte proprio per la libertà di espressione in Italia. A proposito di possibili provvedimenti nei confronti di Michele Santoro, Giulietti dice: «La via disciplinare al giornalismo non è tollerabile né contro Santoro, né contro altri. Sarebbe facile, anzi facilissimo portare decine e decine di esempi di autori e di programmi che, in questi giorni, hanno ampiamente passato i confini della decenza e della propaganda». Sulla stessa lunghezza d’onda Emma Bonino, senatrice radicale eletta nelle fila del Partito democratico: ”Io non sono una grande estimatrice di quel modo di fare informazione – dice a Politicablog la Bonino – ma non ho capito cosa si contesta: se sono state dette delle falsità c’è la magistratura. Se si contesta lo sciacallaggio sulle emozioni, mi sembra un tema decisamente vago”. E poi aggiunge: ”La libertà di espressione ha un limite solo, quella della menzogna”. Non si sottrae al confronto neanche il deputato del Partito democratico ed ex ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. “Il programma di Santoro sul terremoto ha sollevato molte critiche” ma queste, ha sottolineato parlando con Politicablog Gentiloni “anche quando ben motivate, non hanno tuttavia nulla a che fare con tentazioni censorie che il Pd non avallerebbe in nessun caso. La difesa della libertà di informazione e del diritto di cronaca valgono sempre e non soltanto per le trasmissioni gradite o amiche”.
da giuseppe cordasco






