Posts Taggati come ‘casini’
Il voto in libera uscita
Continuano tutti a chiamarlo ” laboratorio” Puglia. Come se fosse un esperimento fatto in provetta. Come se gli scienziati della politica conoscessero il peso, la quantità , la composizione dei componenti. E invece non è più così e da un bel po di tempo. l’infedeltà , nell’elettore, è diventata la norma. Continua ad avere le sue idee ma è disponibile a votarle contro. Magari solo per punire una dirigenza imbelle. Oppure, pur di non tradire un’idea, decide di non andare più a votare. Così quei leader che continuano a parlare di “nostri elettori e nostro elettorato” , oppure, peggio, fanno le alleanze a tavolino sommando i presunti voti dell’uno e degli altri, commettono errori imperdonabili che li squalificano a vita. La Puglia, signori belli, non è un laboratorio. E’ fatta di persone che scelgono. Vendola docet. E ora che Pierferdi Casini ingolosito dalla possibilità di fare ribaltoni dopo che il grande D’Alema e i suoi scudieri hanno sfasciato tutto, offre al Cavaliere una candidata forte: Adriana Poli Bortone.
Berlusconi ci sta pensando e se dovesse decidere di buttare a mare il suo candidato e accettare l’accordo con Casini per Vendola sarebbe durissima. Se ancora oggi questi signori credono di essere i “signori delle tessere” o i gestori “del parco buoi” sta al cittadino che vota dimostrargli che sbagliano e riappropiarsi della vita politica. Infine c’è il problema dei giovani. Annoiati, anzi schifati, da ragionamenti fumosi, privi di progetto o di sbocchi concreti, stanno a guardare. C’è un solo modo di riavvicinarli alla vita politica: ridare loro una visione del futuro, un obiettivo. Possibile che la lezione di Veltroni non si riesca a comprendere? Possibile che per giochi o giochini, personalismi e vanità non si voglia capire che l’unico momento in cui migliaia di giovani si avvicinarono con entusiasmo fu quando Walter Veltroni dette loro un sogno a cui aggrapparsi?
da luca ajroldi
Casini e i 30 denari
Premessa. Gianfranci Fini:” Il Parlamento deve fare leggi non orientate da precetti di tipo religioso”. “Il dibattito sulla bioetica – dice il presidente della Camera – è complesso e mi auguro che venga affrontato senza gli eccessi propagandistici che ci sono stati da entrambe le parti perchè queste sono questioni nelle quali il dubbio prevale sulle certezze”.
La prima replica viene dall’Udc. E i toni sono terrificanti: “‘Si tratta di un appello alla discriminazione verso i cattolici impegnati in politica e tutti coloro che vivono una fede o credono ad una religione. Il presidente della Camera ci riporta nel piu’ buio dei totalitarismi neri nel Novecento”.
Io avevo preso PierFerdinando Casini e il suo partito l’UdC come un abile manovratore sul terreno della politica-politicante. Invece mi accorgo che la vendita all’ala più oscurantista e retrograda della Chiesa è già avvenuta. Non perderò e non vi farò perdere tempo nel ripetere le note posizioni su uno Stato laico. Ma devo dedurre che nel risiko del marketing politico, Casini ha deciso di pescare nella destra più conservatrice degli ex DC che ora galleggiano, smarriti, all’interno della PdL. Questo vuol dire aver abbandonato il centro a Berlusconi e Franceschini. Mentre la Lega difende un voto eterogeneo e viscerale, la Sinistra continua a dividersi a farsi l’analisi del sangue per stabilirne il grado di purezza. L’elettorato di centro-sinistra perde frange a sinistra che motivano il loro voto come “segnali di insoddisfazione”. Come se ci fosse ancora bisogno di segnali. Ancora non si è capito che siamo nuovamente sull’orlo di una frattura tra gli insoddisfatti e gli arrabiati e questi ultimi, messi all’angolo, possono reagire fuori dagli schemi. Dimenticavo Di Pietro. Mi dispiace, ma Di Pietro e la sua Italia dei Valori sono residuali in questa partita. Tonino è e resta il simbolo sia di “Mani Pulite” sia di una mancanza totale di progetto politico. La rabbia aggrega, momentaneamente, ma non fa nascere i partiti ne fa crescere i cittadini.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di daland il 01/1/70





