Posts Taggati come ‘cda’

Partiti, libertà d'informazione, rai

Dopo la ragazza con la farfallina

Ora che è stata premiata-con una vicedirezione del tg1- la ragazza che si era esibita davanti alle telecamere con al collo la farfallina regalatale da Berlusconi cadono gli ultimi dubbi sul fatto che il premier e i suoi intendono fare carne di porco di quello che è, o meglio era, il servizio pubblico radiotelevisivo. Tanto più perché questa nomina per servizio ricevuto si accompagna ad altre promozioni a dir poco sbalorditive (tipo quella del direttore di Isoradio, pescato tra i collaboratori a termine) e a una politica degli investimenti che fa soprattutto, talvolta soltanto, gli interessi di Mdiaset. Così stando le cose, cioè male, malissimo, e promettendo di stare anche peggio nel prossimo futuro,c’è da chiedersi che senso ha per i rappresentanti dell’opposizione restare nel cda e per il presidente Garimberti ostinarsi, ogni tanto, quando l’atmosfera si fa particolarmente irrespirabile,a tentare di esercitare la funzione di garanzia che gli è stata affidata. Votazioni contrarie, astensioni, mancata partecipazione alle riunioni del cda, commenti indignati sulle porcate già commesse o annunciate, si rivelano sempre più inutili e, con il tempo, divengono veri e propri boomerang perché davanti all’opinione pubblica finiscono con il provare solo l’ impotenza degli autori di queste iniziative.Ma se è così-e pochi dubbi ormai sussistono sul fatto che sia così-non sarebbe meglio andarsene, lasciando agli altri, quelli che ritengono di poter,anzi dover comandare sempre, l’opportunità di ottenere quanto meritano ma forse non desiderano,cioè di firmare da soli i misfatti e le vergogne di cui sono i soli responsabili? Non si risolverebbero i problemi ma almeno si salverebbe la faccia.E di questi tempi non sarebbe un risultato da poco.

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ago  09
7
alle 09:29
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di mario pinzauti il 01/1/70

L'Aventino,caro Cheyenne,effettivamente non è stato di grande aiuto per l'Italia.Ha però alme...

rai

I notai del cda della Rai

L’altro ieri i due rappresentanti del pd nel consiglio di amministrazione della Rai, Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, hanno votato contro la nomina di Mauro Masi a direttore generale del sevizio pubblico radiotelevisivo con una motivazione che potrebbe costituire un interessante precedente. Nel corso della seduta dell’altro ieri del cda i due hanno espresso parole di vivissimo apprezzamento nei confronti di Masi , rilevando però che la sua nomina veniva data per certa da tutta la stampa già da parecchie settimane e sulla base di notizie di fonte politica. Per cui il cda- secondo Rizzo Nervo e Van Straten- era chiamato non a scegliere il direttore generale dell’azienda ma ad avallare una decisione chiaramente presa in altra sede e ad assumere quindi una umiliante funzione puramente notarile. Funzione che i due, con uno scatto di orgoglio, hanno rifiutato, votando contro la nomina di Masi. E’stata una manifestazione di dignità e di coerenza che avrebbe meritato sulla stampa un’ampia eco -che naturalmente è invece mancata- e che risulterebbe ancor più apprezzabile se non restasse isolata. La riunione dell’altro ieri non è stata certamente la prima in cui il cda della Rai è stato chiamato a svolgere una funzione puramente notarile. E non sarà neppure ultima. Tra pochi giorni al cda della Rai sarà chiesto di avallare altre decisioni prese in sedi politiche, in parecchi casi già anticipare dalla stampa e, per alcune situazioni , letteralmente improponibili, quali la nomina a direttore del Tg1 di Maurizio Belpietro, altezzoso e sgradevole servitore del potere berlusconiano. Ci aspettiamo che di fronte ad esse si ripeta-con un secco no-lo scatto d’orgoglio dei rappresentanti del pd.

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apr  09
3
alle 06:46
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di utente il 01/1/70

Masi vergongati. Dopo le intimidazioni fasciste di Gasparri con le sue vignette, ecco la coerente...