Posts Taggati come ‘colaninno’

Notizie

Italiani all’estero: la verità su Alitalia

LETTERA
Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri. Non che non lo sapessimo, non che non fosse chiaro a tutti. Ma sentirlo dalla viva voce di un “capitano coraggioso” dalla viva voce di un imprenditore deciso a “salvare” l’italianità della nostra Compagnia di Bandiera ( su cui si è impostata una campagna elettorale) fa un certo effetto.
I nomi sono autentici e il colloquio ha avuto testimoni. Buona lettura a tutti.

Los Angeles 9 Novembre
Sono un comandante Alitalia
Allucinante! Ieri ero seduto a Santa Monica, vicino l’albergo dove alloggiavo, da Abercrombie and Fitch, un negozio di vestiti. Aspettavo, nel frattempo, che i piloti del mio equipaggio finivano di provare una felpa, c’erano i saldi, ed il negozio era pienissimo. Vicino a me su una poltrona, un signore con l’accento fortemente toscano, mi fa’: “Italiano?” .
“Si”, rispondo .
E lui: “Parte anche lei stasera con Air France?”
“No” rispondo, “vado domani con la Delta a NY e poi Roma. Siamo piloti Alitalia ed abbiamo fatto l’ultimo volo per Los Angeles da Roma e siamo costretti a tornare fuori servizio con altre compagnie”. Alitalia infatti, anche se in questi sei mesi, i voli tra Roma e Los Angeles hanno avuto un coefficiente di riempimento dell’85% e la rappresentanza Alitalia di L.A., a detta del Caposcalo, ha venduto 10 milioni di dollari di biglietti, ha soppresso il volo!!
“Ah siete dell’Alitalia?” mi dice ancora lui. E continua: “Lo sa che io e mio fratello siamo
componenti della cordata CAI?”
“Bene, piacere” rispondo, “io mi chiamo Elvio D’Alu’, sono un comandante Boeing 777, metta una buona parola con Colaninno per far si che senta le nostre ragioni senza disintegrare la nostra dignità professionale. Mi scusi”, faccio io, “come ha detto che si chiama?”
“Mi chiamo Fratini, siamo Toscani del Mugello, Immobiliari. Eh lo so” continua il Sig.Fratini, “purtroppo i tempi sono cambiati, anch’io sono un pilota, posseggo un elicottero personale, un A109, e mi tengo stretto il mio comandante pilota che mi aiuta nel volo strumentale”.
Poi la mia domanda, piu’ che lecita: “Ma mi dica una cosa, ma chi glielo ha fatto fare di infilarsi in questo ginepraio della cordata Alitalia?”
Fratini risponde: “Eh…mica sono stupido, l’avrebbe fatto anche lei, stiamo comprando l’Alitalia senza soldi e fra tre anni guadagneremo 300 milioni di Euro, la maggior parte di noi ha messo solo la firma, rischiamo solo in caso di bancarotta , di nostro non rischiamo nulla…dietro ci sono banche e finanziarie. So che preparate uno sciopero, mi sa che è inutile tanto oramai è tutto pronto per lo svecchiamento in Alitalia…è cosa fatta….”.
Sono rimasto senza parole! C’era anche il mio Primo Ufficiale testimone alla discussione.
Elvio D’Alù

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
nov  08
14
alle 02:49
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di Virgilio Conti il 01/1/70

Lettera al Ministro Renato Brunetta Alitalia, il miscuglio delle responsabilità Signor Minis...

Notizie

O firmate o ritiro l’offerta

Sono indignato. Ma che dico, imbufalito. Colaninno parlando ai sindacati di Alitalia, tutte le sigle, ha detto “o firmate o ritiro l’offerta. la trattativa è finita.” Se poi qualcuno, davanti a queste affermazioni di suprema spocchia dovesse dar fuori di matto, avrebbe tutta la mia solidarietà. Ma come,egregio signore, tu e i tuoi colleghi avete avuto questo straordinario regalo, inaspettato, giunto dal cielo perchè mister Berlusconi doveva uscire dalla palta in cui si era cacciato e tu ( e voi )fate gli insofferenti? Ma porco mondo, fate gli imprenditori se ne siete capaci. Fate impresa, copiate le altre compagnie aeree, cercate manager coi fiocchi che vengano dal settore, se non ce ne sono comprateli. Così si costruisce la nuova Alitalia. Altrimenti, farete una piccola compagnia residuale, piena di impiegati, quadri e dirigenti ma povera di piloti e hostess e dimostrerete di non che non capite nulla. Che sapete solo giocare in borsa facendo qualche trucco e un po di insider trading. Insomma che siete di quella razza predona che ha dissanguato il paese e basta. Altro che capitani coraggiosi. Quì siamo in presenza solo di pirati pretenziosi. Oppure, oppure è tutta politica la partita. In gioco c’è lo smantellamento del sindacato, ci sono le prove generali per stracciare i contratti di lavoro ( con l’avallo di Bonanni/Angeletti sindacalisti perfetti), per dare il via alla nuova stagione della destra. Chi pensa male fa peccato ma spesso c’indovina.
P.S. “La proposta può essere accettata o no” ma sia chiaro che “non stiamo comprando un gioiello ma un’azienda in dissesto” ha avuto il coraggio di dire Colaninno. Azienda in dissesto ? Azienda nuova di trinca, senza debiti, senza pregressi, con i dipendenti appesi alla canna del gas e sotto pesante ricatto, ecco cosa stanno comprando. Vergogna.
Tutti, in questa vicenda stanno “dimenticando” 3500 precari dell’Alitalia. Gente che da molti anni viene assunta con contratti a termine. Che fine farà ? Nessuno ha il coraggio di dirlo ?

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
set  08
17
alle 05:12
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di ugo il 01/1/70

Luca per cortesia, almeno una delle sigle PCI PDS va inserita, altrimenti e una parziale verita.
...

Notizie

Paura di volare

Vista così, accanto alla gente di Alitalia distrutta dall’ansia e dalla rabbia, la vicenda della Compagnia di Bandiera è lo specchio di questo paese.
Piloti ed equipaggi, grazie alla connivenza di un sindacalismo d’accatto e una dirigenza imbelle, hanno goduto di piccoli privilegi,facilitazioni,lasssismo.
Sindacati.Incapaci, boriosi, supponenti, senza nessuna conoscenza della specificità e complessità del trasporto aereo hanno vissuto per anni e anni in bilico tra l’ombra della Magliana e fughe barricadere. In questo modo, quasi mai hanno fatto l’interesse dei lavoratori. I Piloti sono un discorso a parte. Più che un gruppo di lavoratori sono stati una lobby di ferro, usata dalla compagnia contro gli altri lavoratori, e i piloti hanno ottenuto in cambio pesanti privilegi.
Alitalia, come qualiasi società statale, rai enel ecc. ad un certo punto della sua storia si è trasformata in ammortizzatore sociale, si è riempita di dipendenti in eccesso magari anche privi di specificità professionali.
La politica ha lasciato correre finchè non si è resa conto che il carrozzone poteva essere merce di scambio. Ed allora sono cominciati i disastri peggiori. Trombati, incompetenti, seconde file, riciclati, sisono succeduti alla guida del gran carrozzone. Ciascuno dando un’impronta estemporanea ed opposta a quella di chi lo aveva preceduto provocando guasti su guasti. Malpensa è stato il colpo finale.
Gli imprenditori? Ultimi arrivati sono lo specchio fedele di un capitalismo da rapina, gretto e miope, amante del monopolio e dei conflitti d’interesse, legato agli sponsor politici, incapaci di mettere su un impresa usando gli strumenti del libero mercato e non quelli delle navi negreriere. Ripassate mentalmente i nomi delle aziende che partecipano alla spartizione delle spoglie e li vedrete, giganteschi.
E questa, second me, è la foto, abbastanza fedele, del nosrto paese. Quali conseguenze possiamo trarne? Sono convinto che il fallimento vero di Alitalia e di Air One, porteebbe in Italia, il le altre compagnie, farebbe nasceere delle offerte e ci sarebbe un quasi totale riassorbimento dei lavoratori. Così è accaduto ovunque, perchè da noi non dovrebbe?

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
set  08
13
alle 09:31
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di Emanuele il 01/1/70

Gentile Dr. Ajroldi,
finalmente anche Lei ha avuto modo di sottolineare che del riassorbimento de...