Posts Taggati come ‘d’addario’

Berlusconi, rai

L’opposizione non è morta

Sette milioni di telespettatori, uno share del 29 per cento, oltre il doppio di quello ottenuto da Berlusconi il 15 settembre con il suo supershow nelle vesti di salvatore d’Abruzzo e d’Italia a “Porta a porta”. Il risultato guadagnato da “Anno zero”di Michele Santoro nella puntata di ieri sera rimette in circolo la speranza dopo un lungo periodo di pessimismo al cento per cento.
Dimostra che l’opposizione esiste anche se non ancora nella sua sede naturale, il Parlamento. Dunque una parte consistente d’italiani non ne può più di Berlusconi e ha trovato la strada per farlo sapere. Non illudiamoci che la partita sia vinta. Ieri “Anno zero” ha rischiato fino all’ultimo di non andare in onda e, dopo il successo che ha avuto,i tentativi per distruggere il programma, oltre che di screditarlo, certamente si moltiplicheranno. Per questo è necessario, indispensabile far sentire da subito che dietro questa trasmissione televisiva c’è l’appoggio e la solidarietà di tutta l’Italia antiberlusconiana, la quale, evidentemente, è più numerosa e agguerrita di quanto risulti dai sondaggi sbandierati dal Cavaliere..Occorre impegnarsi per il successo della manifestazione di sabato per la libertà di stampa, occorre che quei giornali e giornalisti che ancora non si sono venduti al satrapo prendano posizioni chiare e nette contro la dittatura strisciante, occorre che, finalmente, l’opposizione politica si svegli da un sonno che è già stato troppo lungo.

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ott  09
2
alle 04:53
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di Luca Ajroldi il 01/1/70

Gentile Emanuele, comprendo la sua rabbia e lo sdegno che condivido ma mi sembra che prendersela ...

libertà d'informazione

L’intrepido Vincenzo

Nell’ultimo confronto-scontro con i giornalisti, quello di ieri, Silvio Berlusconi ha invitato i rappresentanti della stampa a leggere con attenzione i loro stessi giornali per farsi un’idea diretta della disinformazione in Italia. Ci auguriamo che la gran parte dei colleghi lo abbia fatto e si sia così resa conto -sempre che fosse in grado di farlo, o fosse disposta a riconoscerlo- di quanto veramente grave sia lo stato dell’informazione nel nostro paese, anche se non certamente ai danni del Presidente del Consiglio. Almeno uno di loro, pur non disponendo del phisique du rol, avendo anzi le sembianze e il tono di voce di colui che si tiene lontano dai guai per principio , ha fatto sicuramente molto di più . Si tratta di Vincenzo Mollica, inviato di Rai 1 al Festival del Cnema di Venezia. Il paffuto, angelico Vincenzo non solo ha dato un’occhiata attenta alle notizie e ai servizi del suo tg, quello delle 20 di ieri sera, ma ha voluto di persona, con tutto il peso della sua vociona e della sua pancia, dimostrare quanto sia nemico della disinformazione inserendo nelle cronache sulla giornata di venerdi a Venezia una rapida immagine di Patrizia D’Addario. E’stato un atto di autonomia e di coraggio che non avremmo immaginato da parte di un pacioccone come Vincenzo Mollica; e che meriterebbe dunque un applauso, di quelli da spellarsi le mani, se l’intrepido cronista del tg 1, non avesse omesso -chissà perché- di precisare chi era la bella donna mostrata al pubblico e quali erano stati i suoi rapporti con il Presidente del Consiglio.

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set  09
4
alle 11:50
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di Val Tidone il 01/1/70

Leggendo certe "notizie" viene proprio da vomitare. Povera Italia

Berlusconi

Santificazione evitata (per ora)

Quante volte in uno si quei bagni di folla che per Berlusconi sono altrettanto indispensabili del pane e dell’aria gruppi consistenti di Silvio boys, Silvio girls e Silvio old persons hanno reclamato la santificazione del loro leader supremo e se possibile a tamburo battente, subito. Ma ora queste invocazioni corali, che sollecitavano per il Cavaliere una posizione influente anche nell’aldila, sembrano finite per sempre.Sono state infatti bandite.E da chi ha tutti i poteri per farlo,cioè lo stesso Berlusconi che ieri,intrattenendosi tra il serio e il faceto con i giornalisti,ha detto: ”io non sono un santo, tutti lo sapete.” E infatti tutti lo sanno. E ora, dopo tanti giochi a rimpiattino tra verità e menzogna, non solo lo sa ma lo dice anche Berlusconi. E’una novità epocale. E promette cambiamenti epocali. Già: ma buoni o cattivi?
Per farsi un’idea su quale possa essere la risposta giusta si deve,secondo noi,riflettere un momento su altre parole dette dal premier nella stessa circostanza, quando, dopo aver confessato di non essere un santo, ha aggiunto che “agli italiani io piaccio così.” dunque senz’altra aureola che quella di superbugiardo, di uomo senza decoro e morale sia nel privato che nel pubblico, dedito alle orge, alle frequentazioni di minorenni, a cornificare la moglie con ritmi da campione e via col tango. Ma se questo avviene davvero, o se il premier ritiene che avvenga, è una sorta di licenza di uccidere ogni norma e ogni legge che per lui non sia conveniente quella che Berlusconi esibisce assieme alla sua rinuncia alla santificazione. E’una novità letteralmente terrificante. Molto di più di quella dalla per ora accantonata ascesa al Paradiso.

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lug  09
23
alle 12:02
da mariopinzauti