Posts Taggati come ‘dimissioni’
Facciamo presto
Senza far ricorso a Mannheimer e ad altri cosiddetti grandi del sondaggio, ricorrendo unicamente e tristemente al nostro intuito di vecchi cronisti politici immaginiamo che se si votasse domani o anche dopodomani avremmo risultati letteralmente disastrosi: grasso che cola (ma potrebbe andar peggio) il quindici per cento al pd e il settanta-settantacinque per cento a Lui , vale a dire la fine-avallata dagli elettori-di una democrazia degna di questo nome. E tutto questo mentre Lui, di fronte alla sentenza del processo Mills, condannato a quattro anni e sei mesi perchè indotto da Lui a testimoniare il falso, dovrebbe essere nei guai fino al collo.”E’un fatto che metterebbe in fibrillazione il sistema politico di ogni paese,tranne l’Italia”, ha commentato il giornale americano “Herald Tribune”. E altri giornali di tutto il mondo si sono chiesti perchè il leader dell’opposizione si sia dimesso nel momento in cui le dimissioni spettavano, di diritto, solo al primo ministro. L’ Italia di Lui si presenta dunque internazionalmente come l’elogio dell’anomalia, dell’assurdo oltre che dell’ingiusto. E così resterà fino a che morte non ci separi (da Lui) se l’opposizione-bruscamente richiamata alla realtà dalle dimissioni di Veltroni-non si sveglierà dall’incanto di un sonno durato troppo e non si rimboccherà le maniche, passando alla controffensiva. Mettendo anzitutto da parte,o almeno rendendole invisibili al grande pubblico,le divisioni che l’hanno paralizzata. E presto. Il che, a meno che non si voglia, anche da parte dell’opposizione collocarsi nell’anomalia, nell’assurdo e nell’ingiusto, non dovrebbe essere impossibile.La fine di Veltroni costituisce un esempio.E impone un cambiamento di rotta da adottare presto,se possibile subito. Berlusconi, commentando l’uscita di Veltroni,ha detto che manderà a casa anche il prossimo leader del pd. Vogliamo -anzi volete-dargli anche questa soddisfazione?
da mariopinzauti
I panni sporchi si lavano in famiglia: quando la famiglia c’è
Siete stufi se ogni giorno che Dio comanda,da un po’di tempo a questa parte,scriviamo peste e corna su Berlusconi ?Se lo siete avete ragione.La stessa zuppa mattina e sera,anche se gustosissima,finisce per far passare l’appetito.Ma come si fa a evitarla,dato che Berlusconi, per narcisismo e delirio di onnipotenza, di tutte se le inventa di giorno e di notte per attrarre su di se, con fatti e parole, il monopolio delle critiche? E dato che, inoltre, a indurci, quasi costringerci a sparare su di lui tutte le palle polemiche di cui disponiamo sono i comportamenti dei suoi avversari. I quali, di solito, sui fatti di cui vale la pena di parlare sono assenti. Oppure dormono. Ma oggi, per un giorno almeno, ecco l’eccezione, ecco il fatto che ci permette di rinviare a domani, o dopodomani, le critiche a Berlusconi e di parlare o meglio sparlare dell’opposizione,più precisamente del segretario del pd., Veltroni. Il quale, dopo settimane e mesi in cui è stato tenuto sulla graticola dai complotti di una sempre più vasta schiera di critici interni, proclama di essersi rotto le scatole e intima agli avversari di uscire allo scoperto, dopo di che, aggiunge,vedrà se dovrà lasciare o no il suo posto a un altro. E fa tutto questo –eccoci al bello- non in una riunione di partito ma sulle colonne di un giornale,”La Repubblica”, acquistato quotidianamente da 600 mila persone. Ora una volta era buona norma che nei partiti seri i panni sporchi si lavassero in famiglia, cioè in riunioni di partito.Come si spiega che Veltroni , attraverso”La Repubblica”, preferisca metterli in piazza? Forse con il fatto che nel pd la famiglia sta andando a pezzi?
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di daland il 01/1/70





