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Aspettando Veronica
Bene, adesso la conferma arriva anche dai sondaggi. Agli italiani le vicende matrimoniali di quell’arzillo vecchietto che corre appresso alle gonne e che chiede di palpare il “lato B” all’assessore regionale del trentino ( piacente signora di 41 anni) non interessano. Anzi, la PdL fa quadrato e si schiera con il vecchietto in odore di secondo divorzio contro la moglie. Anzi, vi dirò di più. Una signora intervistata da un tg dice testualmente che lei alla moglie del vecchietto darebbe pure due schiaffi perchè invece di star zitta a fare la signora si lamenta pure. Non vi basta? Siete insaziabili. Allora vi dirò che degli intervistati nel sondaggio il 38% si schiera con il marito e il 32% con la moglie. Bisogna concludere che siamo un paese avanzato, uscito alla grande da etica, morale e bigottismo. Quì da noi la gente non solo si fa i fatti suoi ma pensa anche che la frenetica ricerca di sesso del vecchietto che ci dirige non sia un problema. Anche se lo fa sfacciatamente. Anzi, quasi quasi ha trovato un altro motivo per apprezzarlo. Fin quì, tutto bene. Niente da eccepire. Ma allora da dove arriva tutta quella spinta che fa schierare il Parlamento su leggi un po’ arretrate, vetero cattoliche? Da dove venivano quei due milioni e passa di persone chiamate a gran voce dal vecchietto a piazza S. Giovanni per difendere i sacri valori della famiglia? E quelli che hanno fatto quella legge insulsa, e contro le donne, sulla fecondazione assistita cosa dicono oggi? E l’indignato popolo della vita che si è battuto contro Eluana Englaro e contro il resto degli italiani che chiedeva libertà di scegliere, dove si sono nascosti? Comincio a temere che questa sia una storia vicina
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da luca ajroldi
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di cheyenne il 01/1/70
Il caso Letizia
Berlusconi ne sta facendo e pensando di tutte per evitare una separazione per colpa cui seguirebbe un divorzio con la stessa motivazione e per ridurre così il rischio di una prolungata attenzione sulle sue disgrazie matrimoniali da parte dei media ,con eventuali conseguenze politico- elettorali. Ma, purtroppo per lui, le sta facendo e pensando veramente male. Grida e fa gridare dai suoi squallidi corifei, Bonaiuti in testa, che si tratta solo di una questione privata ma poi sollecita e ottiene interviste da due dei maggiori quotidiani italiani, ”Il Corriere della sera” e “La Stampa”, sostenendo, di fronte ai milioni di cittadini che leggono i due giornali, che la moglie, ormai quasi ex, è stata sobillata da forze politiche, leggi meglio la sinistra. Ed ecco così, per bocca del premier, la questione privata diventare pubblica oltreché politica. Per dimostrare,in risposta alle accuse di Veronica, di essere puro e innocente come un giglio di fronte alle tentazioni della carne diciottenne, il nostro s’inventa che la bella Noemi di Portici è figlia di un ex autista di Craxi, che fu amico e sodale del Cavaliere. Peccato che il figlio di Bettino, Bobo, smentisca, dicendo che l’autista di Craxi è morto da qualche anno e che il padre di Noemi non ebbe mai rapporti con il leader socialista. Nonostante ciò il signor Letizia-questo il nome del genitore della bella Noemi- conferma a “La Repubblica” l’amicizia con Berlusconi ma rifiuta di specificarne la natura e l’origine. E altrettanto fa il signore di Palazzo Chigi. Con la conseguenza che si crea una ragione in più perché la querelle Veronica -Silvio non sia solo privata ma divenga un caso che sempre più chiama l’interesse dell’opinione pubblica. Tanto più perché il Letizia, oggi modestio dipendente del Comune di Napoli, qualche anno fa ebbe problemi con la giustizia per presunti rapporti con la malavita, anche se poi se la cavò con un’assoluzione. Insomma, pur essendo il nostro un paese, dove la libertà d’informazione è limitata, secondo quanto risulta da un’inchiesta americana, esso ha ancora in circolazione pochi giornali che rifiutano di farsi imbavagliare dal potere. Per cui esiste il rischio che il caso Letizia esploda mentre già da ora contribuisce a rendere sempre di più politica la vicenda matrimoniale del Presidente del Consiglio
da mariopinzauti
L’Opinione pubblica? Non abita più quì
Klaus “prezzemolino” Davi, giovane con un avvenire dietro le spalle, ha intervistato Dell’Utri. E allora, sai che scoop, direte voi. Anche io lo dico ma parlo dell’intervista perchè questa verte sui “presunti” diari di Mussolini che molti storici hanno bollato come falsi. Ma Dell’Utri li prende per buoni e “prezzemolino” Davi lo intervista per ( contratto? compenso? incoscienza? non so) conoscere il giudizio di Dell’Utri su Mussolini. Tralascio il contenuto e le risposte perchè sono il solito ciarpame revisionista che vuole accreditare un Mussolini buono che non si fida di Hitler cattivo, di un Mussolini buonissimo costretto alla cattiveria dalle orride sanzioni, dei repubblichini di Salò buoni come i partigiani, anzi più buoni. Ciarpame bollato come tale da qualsiasi studioso anche non di illustre fama. Ma tiremm innanz come diceva il nostro eroe. Ieri sera alla radi ( radio 24 per l’esattezza) tal Cruciani, conduttore della trasmissione inventata da Giancarlo Santalmassi, una gentile signorina parlando del divorzio tra Berlusconi e la lario, diceva che in qualunque paese civile il Premier che si fosse trovato nella stessa situazione avrebbe dovuto dare le dimissioni. Il conduttore inorridito per questa ipotesi le ha detto di non esagerare. Dimissioni via, che parola grossa. E invece, a parer mio, la signorina aveva ragione. Questa non è una vicenda privata su cui sarebbe indegno speculare. E’ una vicenda politica su cui riflettere. Questo paese, questa repubblica, non ha più una opinione pubblica che si scandalizza che si indigna, che rumoreggia. Dal partito del Premier non possono venire timori o pressioni perchè il Premier è proprietario del partito e chi lavora con lui ha un contratto e una mercede, dunque, silenzio. E allora chi dovrebbe parlare? La tv? In pieno conflitto d’interessi, tace. La stampa? E’ evidente che tengo famiglia, quindi meglio stare sottotraccia. E il paese? Il paese in stato confusionale dice: che noia, chissenefrega. Che il risveglio vi sia lieve.
da luca ajroldi
Una settimana fondamentale
Due le notizie di questa settimana. Due chiavi di lettura cui annetto enorme importanza. La prima viene da Macherio. Veronica Lario in Berlusconi ha deciso di chiedere il divorzio e dopo trenta anni si appresta a lasciare solo un anziano che si è ubriacato di potere perdendo così ogni forma di rispetto verso se stesso, la famiglia e verso gli italiani. Sono convinto che adesso comincerà un fuoco mediatico martellante, una cortina di bugie, di insinuazioni per arrivare a massacrare quella che non è più la moglie ma “la signora”. Chissà se riusciremo a sapere come finirà la battaglia per la spartizione delle spoglie ( otto miliardi di euro più proprietà immobiliari e partecipazioni azionarie di svariata natura) tra i figli di primo letto e i figli di Veronica? Chissà se la batteria di avvocati ( tutti eletti tra camera e senato) del marito metteranno in atto le stesse strategie usate fino ad oggi per intortare gli italiani? A breve vedremo. Ma lasciatemi fare una previsione: con la separazione comincia la curva
discendente del piazzista di Arcore. Un povero vecchio, solo, senza famiglia, circondato da servi avidi e da ragazzine finirà per stancare presto gli italiani che non si divertiranno più alle sue barzellette.
La seconda notizia arriva da uno studio de La7. Luca Telese, conduce Tetris. Ospiti in studio, tra gli altri, Livia Turco e Fabrizio Corona. Alla domanda del conduttore se conosce Fabrizio Corona, la Turco risponde che non sa chi sia. Corona, sorridendo, la accusa di non leggere i giornali. La Livia Turco è sempre più in confusione.
Ed ecco perchè, secondo me, questa è una notizia-bomba, perchè è la chiave di lettura di una sconfitta elettorale, di un declino nel paese della sinistra. Perchè ha perso i contatti con il mondo reale, perchè non sa più leggere e decodificare i fatti provenienti dalla società e quindi non è in grado di dare delle risposte. Guardate e poi ditemi se non ho ragione
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da luca ajroldi
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di cheyenne il 01/1/70
Sempre più in alto
Quest’anno bisestile è funesto per tutti, anzi per quasi tutti, perchè almeno un’ eccezione c’è, quella costituita da Berlusconi. Sicuro che gli vada sempre bene, che la fortuna gli abbia impresso sulla fronte un bacio indelebile ne fa ogni giorno una più grossa di quella del giorno precedente e senza che qualcuno gli si metta seriamente di traverso. Anzi, salvo l’incorreggibile Di Pietro, c’è una gara a chi stende sul suo cammino il tappeto più invitante. L’ultima è datata sabato 21 giugno e collocata a Porto Rotondo, dove, incontrando durante una cerimonia religiosa il vescovo di Tempio Pausania, Sebastiano Sanguinetti, l’ineffabile premier gli ha chiesto se non sia arrivato il momento per la Chiesa di ammetere alla comunione i divorziati, almeno i più bravi, almeno il più bravo di tutti, cioè lui stesso. Voi potete non crederci ma l’alto prelato non ha espresso un cortese ma netto rifiuto, ha invece detto : “presidente lei che ha potere può chiedere a chi è più in alto di me”. Era uno scambio di battute? Non si direbbe a giudicare dallo sguardo soddisfatto con cui il premier ha commentato il disinvolto consiglio: che certamente, data l’infinita stima che egli ha di se stesso, gli è sembrato non solo buono ma fattibile. Aspettiamoci dunque che presto il problema arrivi all’attenzione di chi sta più molto più in alto del vescovo di Tempio Pausania magari accompagnato da un’adeguata documentazione su quanto Berlusconi ha già fatto per la Chiesa e la sua massima autorità in persona, dal doppio baciamano durante l’udienza in Vaticano,agli aiuti promessi alle scuole cattoliche fino alla distruzione politica dei comunisti o presunti tali. Sarà possibile per un Papa che pure, come Benedetto XVI, passa per teologo intransigente, resistere a tali pressioni che oltretutto promettono tanto per il futuro ? Gran parte di noi sperano di si, Berlusconi pensa di no e andrà dunque avanti senza che lo fermino neppure le cannonate.
da mariopinzauti
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di Maria Ferdinanda il 01/1/70






