Posts Taggati come ‘domande’
L’uomo che di nuovo dà i numeri
Questa volta Berlusconi ha firmato con il suo nome e il suo cognome il tentativo di killeraggio ai danni di un avversario. Contro Boffo aveva delegato a farlo il direttore di “Il Giornale”, compensandolo, oltre che con molti sacchi di oro e d’argento, con l’intervista esclusiva sui suoi programmi di governo. Ha tentato di fare lo stesso con un altro atto di brigantaggio politico, la notizia, pubblicata da “Il Giornale” secondo cui Ezio Mauro, direttore di “La Repubblica”, non avrebbe pagato le tasse su un appartamento acquistato a Roma. Colto da un attacco di improvviso, e tutto considerato comprensibile dubbio sull’efficacia delle mascalzonate di Feltri, questa volta il premier ha però voluto aggiungere un tocco anche più personale, la conferma, con la sua voce, le sue parole, durante una conferenza stampa, delle sue accuse a Mauro. Peccato che, nel frattempo, prima nel corso di un intervento alla festa dei democratici a Genova, poi, ieri mattina, sul suo stesso giornale, il direttore di “La Repubblica” avesse smentito, dichiarando di aver pagato tutto il dovuto,anzi probabilmente qualcosa di più.
Che figura dunque da cesso, e di quelli di una volta, quando non era stato ancora inventato il water closed, quella del premier. E tanto più perché arricchita da una vera e propria perla: l’assicurazione, data nel corso della stessa conferenza stampa, secondo cui egli avrebbe sicuramente risposto alle famose dieci domande di “La Repubblica” se a rivolgerle fosse stato un altro giornale. Possibile che non sapesse che quelle domande erano state riprese da diecine di quotidiani e periodici di tutto il mondo e anche da numerosi blog, tra cui il nostro? Certamente lo sapeva ma sperava che a non saperlo foste voi, la gran parte dei cittadini, grazie soprattutto a quel fior d’informazione libera e indipendente che, per suo merito, circola in Italia. E così, una volta di più si è esibito senza rete nell’esercizio in cui è, o crede di essere, maestro incomparabile nel mondo : quello di uomo che campa e ingrassa dando i numeri .
da mariopinzauti
I misteri dell’Aquila
O lui è davvero un mago, di quelli che ti dicono “a me gli occhi” e poi ti convincono a consegnargli cravatta, cappello, addirittura il numero di telefono della fidanzata. Oppure nel mondo, a cominciare dall’Italia, tutto sta marcendo, senza eccezione alcuna. Se no non si spiegherebbe perché Berlusconi sia passato attraverso la conferenza stampa conclusiva del G8+G14 dell’Aquila senza subire neppure un graffietto, anzi sortendone più bello, più forte e più arrogante di prima. La stampa internazionale che, pure nelle settimane scorse aveva lanciato contro di lui critiche distruttive, arrivamdo a definirlo “un clown”(New York Times”) o “il più grande buffone d’Europa” (“L’Exprès”)o “il campione dei debosciati”(“Le Point”,su cui proprio oggi erano uscite sei pagine dedicate al nostro premier) oggi, a l’Aquila, dove pure erano presenti molti dei suoi corrispondenti, ha rispettosamente taciuto, mentre i media italiani, salvo “Il manifesto”, che pure ha dato prova di una vis polemica molto contenuta, hanno fatto a gara a presentarsi, con le loro domande, come vere e proprie espressioni della voce del padrone, in qualche caso senza nemmeno preoccuparsi di contenere gli eccessi di servilismo, com’è accaduto per un reporter aquilano cui è toccato perfino di essere oggetto di un amichevole rimprovero da parte del premier per non essersi comportato, con la domanda troppo ossequiosa da lui posta, come un vero giornalista. Come si spiega tutto questo? Speriamo che ce lo facciano sapere almeno i troppi colleghi stranieri ieri muti o assenti di fronte alla grande occasione di mettere finalmente alle corde il Cavaliere . Ma in attesa della risposta come appartenenti alla categoria dei giornalisti già vediamo e sentiamo la vergogna in anticamera.
da mariopinzauti
Lost in Berlusconi
E’ su internet da 2 giorni e già ha avuto decine e decine di migliaia di visitatori. Satira? Fantascienza? Spirito d’iniziativa ? Non saprei. Quello che so, per certo, è che il nostro Presidente del Consiglio è il più chiacchierato, raccontato, ridicolizzato uomo politico italiano negli ultimi decenni. Un record veramento poco invidiabile per chi si appresta ad essere ricevuto dal Presidente degli Stati Uniti, Barak Obama.
Ilvideo è stato realizzato da da un gruppo di giovani autori che ringraziamo di cuore
da luca ajroldi
10 domande a Berlusconi. Fatte da Bossi
la voglia di fare dieci domande a Berlusconi non l’ha avuta per prima La Repubblica dopo la festicciola di Portici, le bugie su Noemi e famiglia e le veline. La voglia di fare domande al Premier, domande che non hanno mai avuto risposta, l’ha avuta per prima La Padania, il quotidiano della Lega Nord, il 19 Agosto del 1998.
Le 10 domande a Berlusconi che Bossi avrebbe voluto fargli nel 1998:
Chissà se poi gliele ha fatte ? Mistero. Lui di certo oggi non ce lo dice. Magari domani, chissà…Le 10 domande dell’uomo saggio…
Queste scottanti domande sono apparse sul sito Internet della Lega nord (www.leganord.org). Sotto la voce informazione è possibile consultare la quasi totalita’ delle edizioni della Padania del 1998 e del 1999. Quella del 19 agosto 1998, che contiene l’imbarazzante sequela di domande al Cavaliere di Arcore dei suoi attuali alleati, è sparita. E con lei altre edizioni di diversi giorni di agosto.
Ecco il link alla pagina “scomparsa” ( sapendo cercare, su internet non si perde niente)
da luca ajroldi
La pandemia mediatica
A giudicare dai servizi e dai commenti apparsi nelle ultime ore su alcuni dei più importanti quotidiani europei (tra gli altri “The Times”, “El Pais” e la “Suddeutscher Zeitung”) stanno diventando continentali “l’odio e l’invidia” attribuiti da Palazzo Chigi a “La Repubblica” per essersi presa la libertà di chiedere al Presidente del Consiglio di chiarire-rispondendo a dieci domande-i molti lati oscuri delle vicende che hanno portato alla rottura del suo matrimonio. E’ una sorta di pandemia mediatica che getta discredito internazionale sull’attuale padrone d’Italia .Sarebbe dunque da aspettarsi che costui o, in suo nome, qualcuno del suo immenso esercito di cortigiani mobilitasse ministri ambasciatori, membri della Commissione dell’Unione, per dare spessore europeo alla dura condanna già espressa contro “La Repubblica”.Ma non avviene.Il premier incassa ma non risponde.Quanto durerà il bel tacer tardivamente scoperto dal Cavaliere? Chissà. E’ comunque dubbio che esso possa bastare per contenere l’ondata critica internazionale. Tra l’altro perchè mentre Silvio, soffrendo forse le pene dell’inferno, si sforza di tenere la bocca chiusa,c’è qualcuno che parla, e tanto. Ad esempio i tre della famiglia Letizia che ogni giorno ne sparano una per restare presenti, e in bel risalto,sui giornali,italiani e di altri paesi. Ultima a parlare, e a squarciagola, è stata la madre di Noemi. Ha detto di aver conosciuto il Cavaliere nel 1980 e di aspettarsi che faccia per sua figlia- nel mondo dello spettacolo, in politica? chissà-quello che trent’anni fa,non fece per lei. Basta e avanza per sentenziare che la storia s’ingrossa e s’ingrassa.Il silenzio di Berlusconi, ammesso
che duri,non riuscirà a nasconderlo.
da mariopinzauti
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di Giovanni il 01/1/70
Attenti: potrebbe essere in arrivo un nuovo lodo Alfano!
Qualche reazione critica è venuta dall’opposizione e anche, con una apprezzabile fermezza, da parte della Federazione della Stampa. Ma non è abbastanza. L’uso di un comunicato ufficiale di Palazzo Chigi per negare il diritto di un quotidiano, ”La Repubblica”, a porre, con un’intervista, domande al Presidente del Consiglio considerate poco gradite dall’interessato, è un caso senza precedenti nella storia dell’Italia democratica. Per la prima volta un governo scende apertamente in campo, con un suo atto ufficiale, qual è una nota della Presidente del Consiglio, contro la libertà d’informazione. Attenti:potrebbe essere un primo passo verso un nuovo lodo Alfano, questa volta utilizzato per inserire nel codice penale una norma che punisca i giornalisti che critichino senza riserve il premier o si ostinino a rivelare al pubblico suoi pensieri e azioni poco onorevoli. Tirate fuori dunque il poco di unghie che ancora vi restano colleghi che non siete disposti a rinunciare alla vostra dignità professionale che senza libertà d’informazione non potrebbe sopravvivere. Protestate in tutte le forme possibili, ovunque, quali che siano le vostre idee politiche. E subito. Perché con l’aria che tira, a Palazzo Chigi e dintorni, i rinvii possono essere pericolosi: e tanto più se l’avversario, come ha ricordato sua moglie, è un uomo “che non sta bene”..
da mariopinzauti
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di cheyenne il 01/1/70






