Posts Taggati come ‘eluana’
Una presa per i fondelli
Il cardinale Fisichella, attraverso un’intervista, ha rivolto un appello affinchè cessino gli insulti nelle polemiche sul caso Eluana. Sarebbe stato simpatico se quest’appello, che è pubblico perché espresso attraverso le colonne di un giornale, fosse stato preceduto da un appello a circuito chiuso, rivolto cioè a persone con cui il nostro monsignore ha rapporti di familiarità
o almeno di vaticanesca amicizia. Ad esempio il direttore dell’”Avvenire”,giornale dei vescovi italiani,che si è preso la libertà di definire “boia”Beppino Englaro .O tutti i cardinali e sacerdoti secondo i quali la morte di Eluana è conseguenza di un omicidio. O il pio e quando gli conviene devoto Presidente del Consiglio che ha accusato il Capo dello Stato di avere impedito di salvare la vita a una ragazza secondo lui ancora in grado di avere figli. O Gasparri e Quagliariello, rispettivamente presidente e vicepresidente del gruppo dei senatori del pdl, i quali, rincarando le dosi delle accuse di Berlusconi , hanno affermato che il Capo dello Stato ha dirette responsabilità per la morte di Eluana.O quel manipolo di senatori del pdl che ha dato degli”assassini”ai loro colleghi dell’opposizione e hanno anche tentato di aggredirli fisicamente. Finora non risulta che questo richiamo,diciamo privato, sia arrivato,sia pure nelle forme più indulgenti a persone e ambienti amici del cardinale e del Vaticano.C’è stato solo il generale e generico pubblico appello che con poca,anzi nessuna spesa mette nello stesso calderone reprobi e innocenti,canaglie e persone perbene: ed è dunque una presa per i fondelli firmata da Fisichella anche se,certamente,non per sua iniziativa personale..
da mariopinzauti
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di Dario il 01/1/70
Il dopo Eluana: nel bene e nel male
Se veramente, come ha detto ieri notte a “Porta a porta”il ministro Sacconi si va verso un’intesa tra maggioranza e opposizione affinchè la legge sul testamento biologico sia approvata entro un paio di settimane, Eluana Englaro, morendo, oltre a liberare se stessa e la sua famiglia dal tormento e l’umiliazione di un’esistenza vegetativa durata diciassette anni, avrà fatto un enorme regalo a tutti i suoi concittadini, in particolare alle oltre 2000 persone che in Italia sono in condizioni di coma irreversibile. Drammi come il suo non dovranno più essere affidati al giudizio dei tribunali. Una legge li risolverà in partenza. Perchè questo avvenga, perché le buone intenzioni maturate a caldo ieri sera ,non finiscano,come tante altre a lastricare l’inferno,sarà però indispensabile por fine,se possibile con scuse adeguate,all’ignobile caccia ai presunti assassini di Eluana scatenata ieri sera. Le ambigue parole pronunciate da Berlusconi sulla possibilità che ci sarebbe stata di salvare la vita della ragazza se il decreto legge di venerdi non fosse stato bloccato (dalla mancata firma di Napolitano per incostituzionalità), l’aperto attacco al Capo dello Stato in Senato sia da parte di Quaglariello che di Gasparri (facendo meritare a quest’ultimo l’accusa d’”irresponsabilità”rivoltagli dal suo leader Gianfranco Fini ) sono stati veri e propri atti di imperdonabile sciacallaggio. Come lo sono stati le insinuazioni espresse nello studio di “Porta a porta” dal sottosegretario Roccella e a Udine da alcuni medici cattolici sulla possibilità che i sanitari e le infermiere che assistevano Eluana ne abbiano in qualche modo anticipato la morte per chiudere il caso prima del voto parlamentare sul disegno di legge voluto da Berlusconi. Si è trattato di vere e proprie infamie .Non sarà facile archiviarle.
da mariopinzauti
Come Forte Apache
In queste ore la clinica “La Quiete”di Udine è una sorta di Forte Apache in cui un piccolo gruppo di coraggiosi difende con ostinazione la difficile ma giusta scelta del padre e della madre di Eluana Englaro di liberare la loro figlia da una sofferenza e da un’umiliazione che durano da diciassette anni. Contro di loro, da ogni dove, sono scatenate forze soverchianti: la Chiesa, il governo, l’assessore alla sanità della regione Friuli Venezia Giulia, il Comitato Bioetico, i Ros, torme di scalmanati che non sanno o non capiscono. La loro resistenza diventa sempre più difficile, a momenti sembra impossibile. E tuttavia, seppur ridotti allo stremo delle forze fisiche e psicologiche, non cedono. Cedono invece senatori e deputati. Tra poche ore, con la procedura d’urgenza chiesta da Berlusconi, inizieranno l’esame del disegno di legge che, ripetendo non solo nella sostanza ma anche nella forma, il decreto legge bocciato venerdi dal Capo dello Stato perché incostituzionale, fermerà la pietosa operazione in corso a Udine e restituirà Eluana, se ci sarà tempo, a un’esistenza puramente vegetativa da cui,nelle sue condizioni,nessuno al mondo finora è mai uscito. L’approvazione, domani al Senato e mercoledi alla Camera, avverrà , secondo le previsioni, non solo grazie alla schiacciante forza di cui la maggioranza gode sia a Palazzo Madama che a Montecitorio ma anche con il voto di alcuni parlamentari cattolici sia dell’idv che del pd, tra gli altri l’ex ministro Fioroni e l’ex sottosegretario Enrico Letta. Con il loro sostegno si consumerà non solo un atto di umana ingiustizia contro la causa portata avanti dalla famiglia Englaro e dai suoi sostenitori ma si avallerà un’iniziativa che resta incostituzionale(in quanto nega la validità di una sentenza della Corte di Cassazione) pur nelle vesti di disegno di legge e si porrà il Parlamento dalla parte di chi (Berlusconi) ha offeso il Capo dello Stato. E con tutto questo all’ attivo (si fa per dire) il pd si prepara a organizzare, per domani a Roma, una manifestazione popolare in difesa della Costituzione e del Presidente della Repubblica!
da mariopinzauti
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di daland il 01/1/70
Sondaggi: il caso del Corriere.it
Marco Pratellesi sul Corriere it. si vede costretto a dare una serie di spiegazioni sul perchè sia stato ritirato un sondaggio on line ( quindi senza nessun valore scientifico ma solo informativo) promosso dal suo giornale sul caso Englaro che sta scuotendo il paese. Ecco la sua dettagliata spiegazione che a me sembra emblematica di quanto sta accadendo e di quanto gruppi organizzati vogliano utilizzare la pressione dei media per agitare/confondere l’opinione pubblica. O peggio, di quanto si voglia scientemente fuorviare il paese.
Nel caso specifico, il sondaggio è stato aperto giovedì 5 febbraio. I primi 10.000 voti hanno attestato percentuali oscillanti tra il 77-78 per cento di lettori contrari alla misura varata dal governo, e non controfirmata dal presidente Napolitano, e il 22-23 per cento di lettori favorevoli all’operato dal governo.
La nostra esperienza, anche alla luce di altri episodi accaduti in passato, ci dice che le percentuali rilevate dopo i primi 5000 voti restano stabili se non intervengono fattori esterni a snaturare il risultato. Quindi possimo ritenere che nel caso di Eluana, queste siano le percentuali su cui i nostri lettori si sono divisi fra favorevoli e contrari.
Questa percentuale, che è restata pressoché inalterata fino al raggiungimento dei 52.000 voti, ha subito una improvvisa inversione di tendenza domenica quando i voti sono saliti rapidamente a 95.000 con percentuali di 51% contrari e 49% favorevoli. A quel punto, sospettando che i valori non rispecchiassero più un andamento spontaneo, abbiamo tolto il sondaggio dalla home.
Che cosa è successo? Molti di voi ci hanno scritto lamentandosi e chiedendo spiegazioni. Posso rispondervi che se qualcuno, interessato a un altro risultato, decide di votare più volte in un senso o nell’altro, può farlo semplicemente con alcune operazioni sul suo pc. Se poi più persone si mettono d’accordo per ottenere questo risultato il gioco è fatto. Purtroppo noi non possiamo impedire che questo avvenga. Ma possiamo, come abbiamo fatto, togliere il sondaggio dalla home.
Non a caso, una volta tolto dalla home, il sondaggio ha ripreso il suo corso naturale riportando i valori, alle 13 di lunedì a 64,9% contrari al decreto e 35,1% favorevoli (138.469 voti). Spero di aver spiegato abbastanza chiaramente cosa è successo al sondaggio e perchè, improvvissamente e in maniera anomala domenica i valori hanno subito un cambio di tendenza.
da luca ajroldi
Berlusconi e lo scontro istituzionale.
L’uomo non sa quello che dice o se lo sa non si rende conto dei rischi. La scelta di votare un decreto che il Quirinale non firmerà perchè evidentemente anticostituzionale non lo turba. E’ Presidente del Consiglio in Italia ma si crede Putin e si comporta nello stesso modo. Ecco le posizioni delle forze politiche.”Credo che il presidente del Consiglio voglia deliberatamente creare un incidente istituzionale” commenta Walter Veltroni. Per il segretariod el Pd quello di Berlusconi è “un comportamento totalmente irresponsabile. Non si vedeva una cosa del genere dai tempi del dopoguerra. Oggi è un momento molto grave che non ha precedenti nella storia recente”. E la gravità del momento è sintetizzata dalle parole di Livia Turco (“Il governo è eversivo e arrogante”) e di Pierluigi Bersani (“le scelte di Berlusconi costituiscono una lesione di alcuni pilastri fondamentali della democrazia repubblicana”). Di “governo fascista” parla l’Italia del valori, mentre Antonio Di Pietro si schiera con napolitano che “non poteva fare altro rispetto alla forzatura e alla strumentalizzazione della vicenda englaro da parte di Berlusconi”. Durissimo il segreario del Pdci Oliviero Diliberto afferma: “Siamo al colpo di Stato”. La radivale Emma Bonino si appella a Veltroni: “In gioco non c’è un problema di sanità, ma di libertà. Mi appello a lui e alla maggioranza affinchè si dia vita ad una grande mobilitazione. Se infatti non c’è la mobilitazione del Paese, c’è la resa”. L’Udc, invece, concorda con il governo: “Condivido pienamente la scelta” afferma Pier Ferdinando Casini.
da luca ajroldi
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di luca ajroldi il 01/1/70
Di nuovo sudditi del Papa re
Tra tutti spicca, sovrasta e soffoca il commento uscito a caldo dal Vaticano: ”Ci hanno ascoltato”.
E così è purtroppo è stato. Contro la netta e decisa posizione del Capo dello Stato, espressa addirittura, a scanso di equivoci, in forma scritta, per lettera, contro due sentenze della magistratura, contro l’orientamento dichiarato, nei sondaggi, dalla gran parte degli italiani ,il governo, nella riunione del Consiglio dei Ministri di oggi,ha deciso di fermare la pietosa, civile operazione con cui, dopo diciassette anni di vita vegetale, si stava ponendo fine all’agonia di Eluana Englaro e ha accolto le pressioni senza precedenti nella storia della Repubblica messe in atto dalla Chiesa cattolica. E così, centotrentanove anni dopo la caduta di Porta Pia, grazie a Berlusconi, grazie ai suoi ministri-compresi quelli che avevano espresso obiezioni ma hanno ceduto dopo essere stati minacciati di essere cacciati dal governo -siamo tornati sudditi del Papa re.
da mariopinzauti
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di mario pinzauti il 01/1/70
Eluana: l’ultimo scempio alla legge e al corpo
Pronto in tutta fretta il decreto del Governo per fare in modo che non si possa bloccare alimentazione e idratazione dei pazienti in stato vegetativo. Se così fosse si sarà consumato l’ultimo strappo alla costituzione, alla separazione dei poteri, innescando uno scontro tra politica e magistratura senza precedenti nella Repubblica Italiana. Portabandiera di questa incredibile e assurda battaglia il ministro Sacconi che dice: “Sarebbe comunque paradossale che Eluana Englaro dovesse essere l’unica persona a morire sulla base di una volontà presunta – afferma in una nota il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi – dal momento che la futura legge sulla fine di vita non potrà non recepire il principio, contenuto nelle proposte dei diversi schieramenti, a proposito di una volontà che deve essere esplicita e certificata, ma che mai può essere indirettamente ricostruita”. Intanto il padre di Eluana Englaro accusa: “Contro mia figlia violenza inaudita. Quando Eluana non ci sarà più, dice il padre, rientrerò in una dimensione umana, perchè finora ho vissuto in una dimensione disumana. Mia figlia è stata violentata, continuamente invasa nel suo corpo, oggetto di una violenza che lei avrebbe definito inaudita, inconcepibile e inaccettabile”.
Non avrei mai pensato, concludo, di dover assistere a questo. L’Italia non è più un paese civile.
da luca ajroldi
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di cheyenne il 01/1/70






