Posts Taggati come ‘esuberi’
Alitalia:il ricatto continua
E’ un’orrida vicenda fatta di ricatti e pressioni intollerabili in un paese cosiddetto civile. Adesso anche Vito Riggio, presidente dellEnac, ente statale preposto alla sicurezza del volo, corre in soccorso del vincitore e aggiunge la sua, alle altre minacce. Mentre tra i soci “forzosi” della Cai serpeggia lo scontento e il desiderio di uscire da una cordata accettata malvolentieri, il Governo continua a ripetere come un mantra che : “o si accettano le condizioni Cai o si fallisce”.
In qualunque paese occidentale, in cui viga il libero mercato, il fallimento è nell’ordine delle cose. Una società, un’azienda possono fallire, il suo spazio sarà occupato da altri attori, nuovi o vecchi che siano. Solo da noi, tutte le forze politiche rifiutano l’ipotesi del fallimento, la vivono come la suprema infamia. Forse hanno ragione visto che la responsabilità maggiore di questa situazione gli appartiene.
Eppure, per me, se l’Alitalia fallisse, oggi, sarebbe la maniera più dignitosa per mettere la parola fine ad una vicenda che rischia di trasformarsi in una pericolosa agonia, in una alimentazione forzata di un malato in coma decennale. Son fermamente convinto che gran parte di chi oggi lavora nella compagnia, in qualunque settore, verrebbe riassorbito da altri vettori, da altri protagonisti. Il mercato senza regole, da fae west è condannabile. Il mercato, tout court, di solito funziona benissimo.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di daland il 01/1/70
Adesso si fanno avanti, per comprare qualche pezzettino a prezzo d...
Alitalia, la fine della storia

Rubo, e sono consapevole dell’appropriazione indebita, ma spero che l’autrice mi perdonerà il furto. Ma ho troppa ammirazione per le sue fulminee sintesi per non restarne soggiogato.
Vorrei però fare ancora qualche riflessione conclusiva su questa sciagurata vicenda, gestita pavidamente dal Governo Prodi e con logica da “finanza allegra tipo Prima Repubblica” dai due Governi Berlusconi”.
Continua a leggere… »
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di daland il 01/1/70
Gli ...
L’odissea di Alitalia
Dopo le promesse elettorali, dopo lo show fatto sulle “irricevibili proposte di Air France” Berlusconi tace. prende la parola il Ministro Scajola che avverte:”"Non stiamo parlando di un’azienda che va bene, parliamo di una azienda che è sull’orlo del fallimento; il piano industriale che sarà presentato – dice Scajola – chiederà sacrifici a chi desidera investire e al Paese nel suo complesso con alcuni tagli”.
Sembra, da voci autorevoli, che i tagli saranno di 6.000 dipendenti ( contro i 2.200 di Air France). Sembra che la presunta cordata non si riesca a reperire. Sembra certo che le alleanze internazionali allo stato dei fatti siano impossibili. Sembra altrettanto certo che tutte le grandi compagnie aeree siano in attesa del fallimento di Alitalia ( o di un suo pesante ridimensionamento) per spartirsene le spoglie.
Allora c’è ancora qualche gonzo in questo paese che continua a credere Berlusconi un grande imprenditore invece di considerarlo solo per quello che è: un modesto impresario televisivo.
Saltando di palo in frasca ma a conferma della precedente affermazione. Berlusconi per convincere i napoletani ad accettare discariche ed inceneritori, vuole lanciare una grande campagna pubblicitaria. Idea innovativa e soprattutto formativa per le nuove generazioni. Complimenti vivissimi a lui e ai suoi consigliori.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di il 01/1/70





