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Notizie, libertà d'informazione

Titoli ad effetto e titoli bugiardi: Schifani e i capodogli

“Sono stati uccisi dalla plastica
i capodogli spiaggiati in Puglia”

Questo scrive la repubblica.it con un titolo di sicuro effetto mediatico ma con il pessimo risultato di dire una bugia. La plastica ingoiata dai cetacei in mare e ritrovata nello stomaco è stata gettata in mare da uomini in carne ed ossa e sono loro i colpevoli dell’omicidio.”Ritengo – spiega il professore Giuseppe Nascetti, pro-rettore dell’università della Tuscia, ritenuto uno massimi esperiti mondiali di parassitologia ed ecologia marina – che siano stati disturbati dall’intenso traffico delle navi nell’Adriatico. E non solo quelle militari con i loro sonar. Alcune grandi imbarcazioni eseguono ricerche di idrocarburi al di sotto dei fondali marini emettendo forti ed improvvisi rumori che interferiscono con i sistemi di ricerca di cibo dei capidogli disorientandoli”.
Sarebbe come volessimo accusare dell’aggressione a Silvio Berlusconi non lo squilibrato Tartaglia ma la riproduzione del duomo di milano. Il titolista dell’articolo commette dunque lo stesso errore del Presidente Schifani, che per totale ignoranza del web, della rete e di facebook, si ostina a credere che quello sia il luogo dove, in gran segreto, si riuniscono cellule terroristiche. Come tutti sappiamo benissimo sono panzane dovute o a malafede o a totale ignoranza che va duramente combattuta.

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dic  09
18
alle 01:48
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di Capodogli morti a causa della plastica | speciale in Liquida il 01/1/70

[...] Titoli ad effetto e titoli bugiardi: Schifani e i capodogli [...]

libertà d'informazione

La politica che teme il web

Che l’illustre Presidente del Senato, on. Renato Schifani, non capisse molto di web e di dinamiche della rete era abbastanza chiaro. Ma che il suo modo di pensare fosse uguale a quello dei governanti cinesi ( paese dichiaratamente comunista) o dell’Iran ( regime teocratico e dichiaratamente illiberale) lascia stupefatti. Onorevole Presidente, non dimenticherò mai il giorno della Sua elezione alla seconda carica dello stato italiano. Pochi minuti dopo Lei si recò a Palazzo Grazioli ( sede privata dell’on. Silvio Berlusconi) inaugurando una frattura clamorosa. La seconda carica del Paese che si reca in visita da un leader politico e non viceversa comè prassi e tradizione. Dunque, avendo quel giorno e quella scelta come stella polare, capisco il suo sdegno e il suo orrore, che è anche il mio, per l’ignobile aggressione subita dal Presidente del Consiglio. Tutto questo però non Le deve far dimenticare le regole della democrazia liberale a cui Lei dice di essersi sempre ispirato. Cancellare, reprimere, oscurare sono vocaboli che appaiono di frequente nei paesi dove le libertà dei cittadini vengono represse. Quì da noi in Italia, Lei dovrebbe essere il custode della democrazia e della libertà. Non si lasci imprigionare dallla paura e dall’odio per un povero squilibrato per imbavagliare 10 milioni di persone che, quotidianamente e autonomamente, dialogano su Facebook e che, a parte alcuni casi isolati, sono sintomo di vivacità intellettuale e di libertà”.
La ringrazio per l’attenzione.

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dic  09
17
alle 05:22
da luca ajroldi