Posts Taggati come ‘famiglia cristiana’
I cosacchi di piazza San Pietro
Si sta tardivamente realizzando la minaccia che, nel 1948, fece guadagnare alla Dc la maggioranza, cioè i cosacchi ,quelli veri,non quelli da circo, quelli della scuola di Stalin,non quelli della scuola di Putin, stanno arrivando a Roma e si apprestano a fare abbeverare i loro cavalli nelle vasche della fontane di piazza San Pietro? Pare di si. Anzi ci sono fondati motivi per temere che le loro avanguardie abbiano già preso possesso dei sacri luoghi sotto mentite spoglie. Altrimenti sarebbe difficile capire come stia succedendo che “Famiglia cristiana”, il più diffuso tra i periodici italiani, abbia sentenziato, a beneficio non solo dei diversi milioni dei suoi lettori-molti quali acquistano il settimanale all’uscita delle chiese-che con i vari sexygate in cui è coinvolto il Presidente del Consiglio ha superato ogni decenza ,che quindi sarebbe suo dovere dimettersi e che l’autorità ecclesiastica dovrebbe,come minimo, tirargli le orecchie.Pochi giorni fa,al termine di un comizio a Milano,il Presidente del Consiglio definì con disprezzo “poveri comunisti”un gruppo di ascoltatori che lo contestava,accusandolo, per i fatti del sexygate e il silenzio che egli tenta di imporre alla vicenda,di essere colpevole di immoralità politica.E di complotto comunista hanno parlato e continuano, a parlare, a proposito di questi fatti, collaboratori e cortigiani del Presidente del Consiglio .I pochi possessori di sale in zucca che ancora albergano in Italia finora avevano commentato con sconfortati scuotimenti di testa questa tesi difensiva.Ma ora,dopo l’entrata in campo di “Famiglia cristiana”,seguita a quella meno aggressiva,e tuttavia non certo benevola di “L’Avvenire”,il giornale dei vescovi,farebbero bene a cambiare opinione.Perchè mette solide radici il sospetto che dietro tutto questo ambaradam ci siano davvero i comunisti e tanto forti e influenti da poter dominare anche nella più influente e diffusa voce del cattolicesimo italiano. Se è così povero Berlusconi.E poveri noi che dovremo rassegnarci a vedere i cavalli dei cosacchi dissetarsi nelle acque delle fontane di piazza San Pietro!
da mariopinzauti
Il rischio autoritario c’è
Facendo imbufalire il Berlusconi, appena uscito lavato e stirato da un trattamento di tre giorni in un centro benessere Messeghè, Veltroni dice che in Italia, con questo premier, c’è il rischio di una deriva autoritaria. Aveva espresso identico giudizio, qualche giorno fa, don Antonio Sciortino che non capeggia una frangia dell’estremismo di sinistra, neppure è esponente della finora timida opposizione di sua maestà creatasi dopo le elezioni di aprile ma è direttore del più autorevole e diffuso settimanale cattolico,”Famiglia Cristiana”. E a dar ragione a tutti e due i suoi critici, Veltroni e Sciortino, del resto interviene lo stesso Berlusconi, il quale , rispondendo alla domanda di un giornalista il quale gli chiedeva di fare una previsione sull’esito dell’esame del lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale ha dato per probabile che la Consulta eviterà ogni eccezione d’incostuzionalità ma ha aggiunto, subito dopo, che, se avvenisse il contrario, ”bisognerebbe aprire una riflessione sulla giustizia italiana”, pronunciando così non dettagliate ma esplicite minacce dalle quali si evince che,in qualche modo, potrebbe essere messo in discussione, forse negato il diritto della Corte Costituzionale a pronunciarsi liberamente:fatto che non potrebbe non diciamo essere attuato ma nemmeno pensato se la deriva autoritaria non cominciasse a fare i suoi primi passi.
Con costernazione ma anche senso di realismo non si può non prenderne atto. E attrezzare adeguate difese. Noi lo facciamo , e non da oggi, con questo blog , con la speranza che altre forze, dotate di mezzi più imponenti e più influenti di quelli di cui noi disponiamo , facciano presto altrettanto.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di daland il 01/1/70






