Posts Taggati come ‘feltri’

Elezioni, Regionali

Sperando che Feltri abbia ragione

Non Bersani o D’Alema, neppure il più antiberlusconiano dei grandi mezzi d’informazione, ”La Repubblica” ma il quotidiano di famiglia del Presidente del Consiglio, ”Il Giornale”, dichiara di prevedere-facendolo sapere attraverso la voce del suo direttore, Vittorio Feltri-che le elezioni di fine marzo avranno per il pdl un esito letteralmente disastroso: la conquista di quattro, al massimo cinque regioni (su un totale di tredici!). Il pronostico, motivato da Feltri con lo stato del pdl, da lui definito “un partito sgangherato”, provoca reazioni d’infastidito stupore nel centrodestra e suscita però notevoli perplessità anche in molti ambienti di centrosinistra dove non tutti hanno gli occhi foderati di prosciutto e vedono bene i guai interni del loro schieramento: dai litigi non all’ultimo ma al penultimo sangue per le primarie in Puglia, in Calabria, in Umbria ai problemi del governatore Vasco Errani nella pur rosso fuoco Emilia-Romagna a causa del Cinziagate, fino ai maldipancia dei democratici cattolici del Lazio per la candidatura di Emma Bonino eccetera ricavando da tutto questo l’impressione che nell’opposizione ci siano troppi cuochi con il rischio consequenziale di guastare la cucina. Certo anche il pdl ha le sue pene, come confermano le levate di scudi di alcuni suoi candidati (vedi la Polverini) contro i progetti per le centrali nucleari. Ma basteranno per far vincere quella che spesso sembra un’armata Brancaleone, cioè il pd+soci? Francamente noi abbiamo, a tale proposito, seri dubbi. E tuttavia speriamo, speriamo ardentemente che Vittorio Feltri, un giornalista che è iperfazioso e ipervelenoso ma conosce bene il suo mestiere, abbia fonti d’informazioni più attendibili delle nostre e che magari ,prima del voto, a dargli ragione intervenga un sussulto di orgoglio e di dignità da parte dell’elettorato di centrosinistra.

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feb  10
16
alle 07:25
da mariopinzauti

libertà d'informazione

Feltri & Belpietro: “eseguo, capo” !

combo
Un sussulto di indipendenza? Oppure un modo indiretto di prendersela con i “rigoristi” del Pdl, Tremonti in prima fila? O, ancora, un’acrobazia per poter dire nei giorni di battaglia che non si prendono ordini da Berlusconi? Oppure, la più probabile, una indegna sceneggiata per fingere indipendenza dal padrone nei confronti di quei lettori che non s’informano bene sulla proprietà e sulla nomina dei direttori.

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gen  10
14
alle 12:37
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di affidabile il 01/1/70

La quarta caro Ajroldi , la quarta ...

libertà d'informazione

Feltri vs Boffo

Questo aneddoto viene attribuita dagli storici a Stalin e alla sua spregidicatezza nei confronti degli avversari. Un giorno chiamò il direttore della Pravda e gli ordinò di accusare un aversario indicandolo come pedofilo. Il direttore restò sbalordito è osò replicare che non gli risultava. Stalin rise e rispose: ” Non risulta neanche a me. Tu accusalo e poi vediamo come riesce a difendersi”. Credo che il Premier e il suo Brighella ( come lo definisce D’Avanzo su Repubblica ) si siano ispirati a questo aneddoto per tirare fuori tutte le bugie e le falsità su Dino Boffo. E ormai da giorni stiamo assistendo ad un rimbalzare di accuse e contro accuse, di alti prelati in campo a smentire e difendere fino alla parola definitiva del Papa in persona. pensate quanta strada può fare una calunnia vigliacca se diffusa da un uomo senza scrupoli e lautamente pagato per la bisogna. Io non so se le cifre che vengono messe in giro sull’ingaggio e lo stipendio di Vittorio Feltri siano vere. Ma se penso al lavoro che deve fare, tutto sommato non mi sembra poi tanto. Conoscete killer disposti a prendere di meno?

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set  09
3
alle 12:39
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di daland il 01/1/70

Immagino che Capezzone abbia uno stipendio da fame... se il massimo delle sua capacità è di met...

Berlusconi, Notizie

Berlusconi minaccia l’Unione europea

Chi va con lo zoppo, dice il proverbio, impara a zoppicare. Così il nostro presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. A furia di frequentare Putin e Gheddafi ne ha appreso metodi e tecniche di governo. Ecco allora la sua risposta all’ennesima richiesta della Ue sulla vicenda dei respingimenti in mare.
“Silvio Berlusconi alla richiesta di chiarimenti in tema di immigrazione da parte dell’Unione Europea ha detto:”Parli solo il presidente della Commissione, non i portavoce”. Altrimenti “non daremo più il nostro voto, bloccando di fatto il funzionamento della Ue, e chiederemo il dimissionamento dei commissari”. Insomma voce grossa, minacce, intimidazioni e aria di ricatto.
Comportamenti questi che ora cominciano a manifestarsi in maniera stabile dal parte del premier.
Leggo i commenti sui quotidiani e osservo divertito ( e triste) che molti commentatori cominciano ora ad accorgersi di cose che questo blog va dicendo da troppo tempo. L’Italia sta vivendo sotto una dittatura, che non si manifesta con il passo romano o con l’olio di ricino, ma con i randelli mediatici, la disinformazione tipica delle tecniche del vecchio(?) KGB sovietico,il ricatto occupazionale, la bugia, le prebende economiche a quegli imprenditori che hanno scelto la strada dell’assenso acritico. A cui vanno aggiunti tutti gli italiani che si nutrono di reality, veline, calciatori, talk show e gossip di presunti vip. Sembra proprio che da soli non riusciamo a liberarci dei piccoli e grandi despoti. Una volta ci sono voluti gli americani e il loro esercito. Oggi chi aspettiamo perchè venga a liberarci?

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set  09
1
alle 03:04
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di consigliosuperiore il 01/1/70

Una donna, anzi due! Miriam Raffaella Bartolini ovvero Veronica Lario in Berlusconi e Maria Cris...

Berlusconi

La testa di Feltri e quella di Berlusconi

Secondo voci di corridoio uscite da Palazzo Chigi Berlusconi avrebbe visto in bozza,diverse ore prima della pubblicazione, l’”atto disgustoso e grave”(come l’ha definito il cardinale Bagnasco,presidente della Conferenza Episcopale Italiana,riferendosi al killeraggio consumato da “il Giornale”,organo della famiglia del premier,contro il direttore dell’”Avvenire”).E sempre secondo le stesse fonti il premier si sarebbe ben guardato dal vietare la pubblicazione,come sarebbe stato in suo potere fare,dato che suo fratello Paolo,in joint venture con lui,è l’editore del quotidiano.Ma se è vero perché mai il Cavaliere si sarebbe comportarto così dato che lo scoop in cui si è esibito Feltri, il nuovo direttore di”Il Giornale”, che Berlusconi aveva insediato pochi giorni prima, gli è costato l’annientamento del lungo e faticoso tentativo per ricostruire con la Chiesa un rapporto messo in crisi dalle vicende di Noemi, del sexygate barese , dalla rovina del suo matrimonio e altro, molto altro ? Secondo le stesse voci il Cavaliere potrebbe aver tentato un gioco d’azzardo su presunti dissidi tra il cardinale Bertone, segretario di stato vaticano e il cardinale Bagnasco, presidente della Cei. Se è così il gioco gli è andato male, ha perso su tutti e due i fronti poiché Bertone gli ha annullato la cena della Perdonanza, all’Aquila e Bagnasco ha definito”atto disgustoso” il presunto scoop di Feltri. E il peggio , forse, ha da venire. Se ,come sta facendo, Feltri vorrà continuare a difendere spavaldamente il suo operato, egli farà capire anche ai duri di comprendonio di avere le spalle ben coperte. E allora o Berlusconi, per smentirlo, lo licenzierà, oppure, se rinuncerà a farlo, o non sarà in grado di farlo, non potrà che apparire-gli piaccia o non gli piaccia e rischiando seriamente la testa-come il mandante dell’ ”atto disgustoso”.

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ago  09
30
alle 09:12
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di mario pinzauti il 01/1/70

proprio come dice Daland,cioè nel mirino c'è "Repubblica" e,assieme a "Repubblica",i pochi che-...

Berlusconi, libertà d'informazione

Lui non sta bene: ma noi, anzi voi?

Berlusconi ha veramente superato ogni limite, quelli della fantasia compresi, con la denuncia a “La Repubblica”, secondo lui colpevole di un reato che non esiste in alcuna altra parte del mondo, quello di aver chiesto un’intervista, aggiungendo, per sovrappeso, il killeraggio consumato ai danni del direttore del quotidiano dei vescovi, ”l’Avvenire”, dal suo house organ, ”Il giornale” . Potrebbe essere una conferma, un’ulteriore conferma, del fatto che il Cavaliere non sta per niente bene, come ebbe a dire, qualche mese fa una persona che dovrebbe essere bene informata su questa materia: la sua ancora moglie –anche se divorzianda-Veronica Lario. Ma potrebbe anche essere la conferma di un’ipotesi che circola all’interno dei per il momento ancora sacri confini, quella secondo la quale Berlusconi non è il solo italiano a non star bene ma è in compagnia di tanti altri. Il ricorso alla magistratura ‘per la rifiutata intervista a “La Repubblica” nella gran parte degli altri paesi del mondo, compresi forse la Russia di Putin e il Venezuela di Chavez, avrebbe provocato una dichiarazione di guerra globale da parte di tutti gli organi dell’informazione. C’è stata invece una protesta della Federazione della Stampa, nulla di pià. Sempre nella gran parte degli altri paesi lo sciacallesco attacco contro il direttore di “l’Avvenire” avrebbe provocato una corale richiesta di cacciata, a suon di calci nel sedere, di Vittorio Feltri, direttore del “ Giornale”. Nessuno ha aperto bocca, peggio,quando Berlusconi ha detto che lui non c’entrava tutti gli hanno creduto. Dunque c’è del marcio in Danimarca, anzi in Italia: e non solo nel cervello di Berlusconi ma anche nel nostro, anzi nel vostro, cioè di tutti coloro che continuano, in un modo o nell’altro,a dargli corda.

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ago  09
29
alle 10:30
da mariopinzauti