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La sua e la loro vittoria
Da tutto il mondo le notizie preoccupanti arrivano a getto continuo e molte di esse coinvolgono anche il nostro paese: la crisi continua, segnali di ripresa si vedranno -speriamo- a metà del 2010, vale a dire tra un anno. Ma a Berlusconi che deve assolutamente brillare come primo attore internazionale all’ormai vicinissimo G8 e che si preoccupa di far dimenticare o minimizzare -sia ai grandi della terra che i suoi concittadini- il suo ruolo di “papi” di veline, escort e prostitute di lusso, queste notizie danno fastidio, sono quindi da buttar via. E infatti le butta via, le sostituisce con l’annuncio, non si sa su quali elementi basato, che il peggio è finito e la ripresa è cominciata. E nel dubbio che qualcuno o, peggio ancora, molti, non gli credano, chiede soccorso al suo Settimo Cavalleggeri di fiducia, vale a dire “il Porta a Porta”. Ed ecco così , nello stesso giorno-ieri -.in cui i suoi Tg-quelli di Mediaset e il primo e il secondo della Rai- sono stati riempiti fino a rischio scoppio delle sue dichiarazioni di ottimismo, la rubrica di Vespa ,va in onda con un titolo che da solo dice tutto :”l’Italia che vince”. E’la storia dell’Italia che vinse davvero ieri, cinquant’anni fa, nel ’59, con il miracolo economico e che, secondo Berlusconi, dovrebbe fare altrettanto oggi. Ma come? Evidentemente appagandosi, rimbambendosi con gli annunci del premier. Peccato però che questi annunci non assicurino il lavoro ai milioni che sono già disoccupati o in procinto di esserlo, non risolvano i problemi delle moltitudini che, con i loro stipendi o pensioni, non arrivano alla fine del mese e, peggio che peggio, dei giovani senza futuro.Tutti costoro si sentiranno vincenti o in attesa fiduciosa di una prossima vincita ,dopo aver ascoltato Berlusconi e visto”Porta a porta”?Naturalmente Silvio e Bruno(Vespa)non si pongono questo interrogativo.Noi invece ce lo poniamo e a nome di tutti i gabbati, i presi per i fondelli ci auguriamo che un giorno,non troppo lontano, almeno una prima vittoria arrivi per loro e anche per noi:con l’uscita di scena del più grande tra i buffoni della nostra epoca e delle loro “spalle.”
da mariopinzauti
Stupori e provocazioni
Travolto dai fatti che si susseguono a ritmo serrato non riesco a tener dietro con dei commenti o delle analisi capaci di fornire qualche spunto di riflessione.
Mi limeterò, quindi, a qualche impressione, a caldo, su quanto avviene intorno a noi.
Nonostante tutto gli italiani rafforzano al loro fiducia verso Berlusconi.Il 62 per cento degli italiani ha fiducia in lui come premier, come leader e come capo del governo.”Nonostante la crisi economica, nonostante le pessime notizie che arrivano dal fronte della spesa pubblica, del costo della vita e dell’inflazione. Nonostante governi a colpi di decreti e fiducia, abbia traslocato Palazzo Chigi a palazzo Grazioli, la sua residenza privata, e tutto il modo di procedere di questo governo sia sempre più simile a una gestione aziendale e il consiglio dei ministri a un consiglio di amministrazione.”scrive Claudia Fusani su Repubblica. Allargo le braccia e butto lì due provocazioni. La prima. Il paese ha una voglia inespressa di “morbida dittatura” di qualcuno che diriga e indirizzi. Faccia come vuole purchè ci pensi lui.
Se così fosse, spengiamo i fari, il motore, il cervello e mettiamoci in stand-by per i prossimi dieci anni.
La seconda provocazione. Pensate se all’ex ministro Fioroni fosse venuta in testa una “riforma Gelmini”. Sarebbe scoppiata una guerra.
Se Bersani avesse proposto una finanziaria triennale capace di tenere a bada l’assalto alla diligenza?
Se Prodi avesse mandato l’esercito a Napoli e militarizzato i siti per le discariche, cosa sarebbe successo?
Allora forse, alcuni maligni potrebbero pensare: il paese è allo sbando, fai tu quello che a me risulta impossibile. A pensare male si fa peccato. Si, lo so, ma…..
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di il 01/1/70






