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Qualcosa continua a muoversi
Secondo Betrlusconi la maggioranza non è mai stata così coesa. Noi e con noi molti altri si chiedono: chissà com’era coesa prima e come lo sarà dopo .E’ una domanda che, tra lo stupito e il divertito, non si può evitare dando un’occhiata a quello che sta succedendo nella maggioranza. L’ultima è la proposta leghista per impedire ai meridionali l’accesso all’arma degli alpini. Ed esce allo scoperto dopo pochi giorni che sempre la Lega ha chiesto che nelle scuole del Nord divenga limitata, limitatissima la presenza di presidi e insegnanti “terroni”, a meno che non siano padroni dei dialetti locali o, come minimo – concede con magnanimità la ministra Gelmini – abbiano approfondita conoscenza della cultura e dei problemi del territorio in cui dovrebbero operare. E per colmare (per ora) la misura ecco anche l’uscita, di nuovo della Lega, contro la presenza italiana in Afghanistan. Da alleato fedele, fedelissimo, devoto il partito di Bossi diventa così il bastian contrario della coalizione, pur continuando a giurare amore eterno al governo e, in particolare, al premier. Naturale, dunque, che gli altri, nella maggioranza, digrignino i denti e facciano capire che se Berlusconi ormai non oppone resistenza alcuna alle prepotenze della Lega non si vede perché non debba abbassare il capino di fronte a prepotenze di altre forze del centrodestra. Il Mpa di Lombardo l’autonomia non si limita più a dichiararla ma se la prende. Una parte consistente di parlamentari del Pdl, disertando le sedute della Camera, rischia di far bocciare il documento sul Dpef. Berlusconi tuona contro il progetto di Pdl del Sud. Ma il progetto resta vivo e vegeto. Questa sarebbe la coesione mai prima vista della maggioranza? A noi sembra la dimostrazione del fatto che perfino tra i suoi servi e servetti Berlusconi non è più Dio in terra e che, dunque, qualcosa, nella politica italiana, continua a muoversi, sia pure con lentezza.
da mariopinzauti
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di daland il 01/1/70
Lo sfruttamento del dolore

Lo sappiamo, non si può resistere alla tentazione di andare sui luoghi del terremoto. Un po’ è la curiosità di vedere una città distrutta, piegata su se stessa, implosa. Un po’ è la voglia di apparire, di mettersi in mostra, di esserci. Di sfruttare, con poca fatica il dolore e il dramma di altri.
E’ quello che accade all’Aquila e in Abruzzo in questi terribili giorni che ci hanno fatto passare la voglia di scherzare. Eppure, ogni giorno, Ministri con codazzo al seguito distolgono gente che sta lavorando duramente e senza soste da oltre 70 ore per apparire in tv, farsi fotografare e rilasciare interviste. Mezzo governo è presente sui luoghi del disastro con relativo strascico di giornalisti e televisioni. E tutti fanno lo stesso giro.
Si comincia con Onna, ridotto ad un paese fantasma, poi si continua con il Duomo, con l’Ospedale e la Casa dello Studente. Tutti fanno “riunioni operative”, tutti danno disposizioni, impartiscono ordini. Continua a leggere… »
da luca ajroldi
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di lucio il 01/1/70
Quando la destra va in confusione
Ci sono voluti tre mesi, trecento mila e più studenti in piazza, atenei e scuole occupate, proteste di genitori, docenti, politici e del settimanale “Famiglia Cristiana” per far riconoscere al PdL che la “Riforma” Gelmini non è una riforma ma un doloroso taglio di spesa voluto da Tremonti alla perenne ricerca di risorse da impiegare in obiettivi sbagliati. Alla fine, ieri sera a Ballarò abbiamo sentito l’ammissione. E ci voleva tanto? Perchè non dirlo e spiegarlo ? Perchè non c’erano competenze, idee e conoscenze per poterlo fare. Molto semplice. E così si sono inventati quella decina di genitori che a Torino chiedevano il diritto a frequentare la scuola. O, cosa ancora più ridicola, l’apertura di un “gruppo”di discussione su Facebook. Ma il colmo si è toccato stmattina davanti a Palazzo Madama. Un gruppo di squadristi, armati di spranghe, al grido di: “Duce, Duce” hanno cominciato a picchiare gli studenti sotto lo sguardo indifferente della polizia schierata. Mi sembrava di vedere le scene del G8 di Genova.
Allora quando non sai spiegare ricorri alle bastonate? E’ questa la visione di democrazia di Berlusconi o del PdL dal pensiero unico ?
Starà ora agli studenti universitari non cadere nelle provocazioni, e ce ne saranno, nelle mistificazioni dei media, gia ampiamente in atto, nelle semplificazioni da salotto tv, e dimostrare che una università libera e funzionante è la loro unica arma per il futuro.Per il loro futuro
da luca ajroldi





