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Caso Santoro: tre voci a favore
Concordo pienamente con quanto scritto in precedenza da Luca Ajroldi a proposito del caso Santoro. E proprio per questo sul tema scottante della libertà di stampa e di espressione ho sentito il bisogno di raccogliere l’opinione di alcuni esponenti politici di rilievo che hanno deciso di far sapere ai lettori di questo blog cosa ne pensano. Tra i primi a reagire Giuseppe Giulietti, deputato dell’Italia dei Valori, nonché esponente di spicco dell’associazione Articolo 21 che si batte proprio per la libertà di espressione in Italia. A proposito di possibili provvedimenti nei confronti di Michele Santoro, Giulietti dice: «La via disciplinare al giornalismo non è tollerabile né contro Santoro, né contro altri. Sarebbe facile, anzi facilissimo portare decine e decine di esempi di autori e di programmi che, in questi giorni, hanno ampiamente passato i confini della decenza e della propaganda». Sulla stessa lunghezza d’onda Emma Bonino, senatrice radicale eletta nelle fila del Partito democratico: ”Io non sono una grande estimatrice di quel modo di fare informazione – dice a Politicablog la Bonino – ma non ho capito cosa si contesta: se sono state dette delle falsità c’è la magistratura. Se si contesta lo sciacallaggio sulle emozioni, mi sembra un tema decisamente vago”. E poi aggiunge: ”La libertà di espressione ha un limite solo, quella della menzogna”. Non si sottrae al confronto neanche il deputato del Partito democratico ed ex ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. “Il programma di Santoro sul terremoto ha sollevato molte critiche” ma queste, ha sottolineato parlando con Politicablog Gentiloni “anche quando ben motivate, non hanno tuttavia nulla a che fare con tentazioni censorie che il Pd non avallerebbe in nessun caso. La difesa della libertà di informazione e del diritto di cronaca valgono sempre e non soltanto per le trasmissioni gradite o amiche”.
da giuseppe cordasco
Le intercettazioni e la difesa degli italiani
Non ho chiesto l’autorzzazione all’amico e collega Giuseppe Giulietti, deputato dell’IdV, autore di questo articolo sulle intercettazioni. Credo che mi perdonerà.Ma credo anche che debba essere ripresa nel paese una battaglia civile contro il conflitto d’interessi. Questa si, una metastasi che mette a rischio la democrazia.
Non c’era bisogno della pubblicazione delle intercettazioni telefoniche per sapere che da tanti anni in Italia opera un devastante conflitto di interessi che, per usare una elegante espressione di Berlusconi, rappresenta un’autentica metastasi che mina non solo il sistema politico ma anche quello industriale. Tutti quelli che hanno provato a denunciare gli accordi di cartello, le distorsioni del mercato, le pratiche omissive sono stati accusati di avere delineato scenari fantasiosi. L’aggressione e il dileggio si è rivolta persino contro i giudici della Corte costituzionale, contro le autorità di garanzia e contro la corte europea quando hanno provato a denunciare l’anomalia italiana che è semplicemente confermata, in tutta la sua brutalità, proprio da queste ultime intercettazioni. In ogni caso ribadisco che non c’era bisogno di intercettazioni per sapere che all’interno della Rai sono stati puniti, e qualcuno sarà punito nelle prossime ore, quei funzionari e quei dirigenti che hanno osato mettere in discussione gli assetti consolidati. Il vero scandalo è proprio questo, questa inversione del principio di realtà. E contrariamente a quanto si sente strepitare dagli ingiustizialisti di professione adesso appare ancora più chiaro perchè si vogliano militarizzare tribunali e redazioni e si vuole stroncare quel poco che è ancora sopravvissuto del giornalismo d’inchiesta. Quanto alle affermazioni di Niccolò Ghedini, avvocato del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha annunciato iniziative legali a tutela del premier riteniamo che sia il momento di pensare alla tutela degli italiani contro l’arroganza del potere e contro affermazioni e scelte che vanno contro la libertà dell’informazione e del mercato.
Tratto dal sito Articolo21
da luca ajroldi






