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Perchè esserci
Luca Ajroldi, assieme a tanti altri, ha ragione prima di stupirsi e poi di scandalizzarsi perché il gradimento degli italiani a Berlusconi è arrivato al 62 per cento, nonostante le leggi ad personam, il lodo Alfano, la continua umiliazione del Parlamento con il sempre più frequente ricorso ai decreti legge. E reazioni non diverse meritano, da parte di Ajroldi e di tanti altri, le correzioni che Silvio, con un finto imbarazzo che tanto si addice alla sua faccia di tolla, apporta all’incredibile dato dicendo che, a quanto risulta da sue informazioni da fonti certe, il gradimento popolare a suo favore ha raggiunto e sta superando addirittura il settanta per cento. Dieci-quindici punti in più o dieci-quindici in meno poco cambiano, siamo davanti allo spettacolo di un popolo che pur avendo alle spalle esperienze che dovrebbero aver lasciato segni profondi,dal fascismo alla faticosa e sofferta costruzione della democrazia, si comporta come se fosse nato ieri e si fa mettere l’anello al naso dal primo venuto,come ci si aspetta che accada solo in romanzi come “Buio a mezzogiorno” o “1984”.A meno che,s’intende,questa oscena storia di fantapolitica che sta mettendo radici nella vita dell’Italia contemporanea non si spieghi con l’assenza di un’opposizione forte ,autorevole in grado di rappresentare una resistenza all’arroganza,al sopruso,all’autoritarismo sempre meno strisciante.Per la verità questo tipo di opposizione dopo aprile dice,assicura,di esistere ma finora-salvo le indispensabili ma inadeguate guasconate di Di Pietro-poco si è vista e meno si è sentita.E in questo vuoto l’occupazione totale da parte berlusconiana è potuta e può facilmente avvenire .La manifestazione del 25 ottobre al circo Massimo a Roma,se radunerà ,come promette,centinaia di migliaia di persone,se annuncerà l’inizio di una battaglia civile ma decisa contro i nuovi barbari potrebbe essere l’inizio di un nuovo corso.Nè noi né nessun altro può garantire la sicurezza del risultatoMa vale la pena di provare.Per questo noi,speriamo con tanti altri,al circo Massimo,quel giorno,ci saremo-
da mariopinzauti
Stupori e provocazioni
Travolto dai fatti che si susseguono a ritmo serrato non riesco a tener dietro con dei commenti o delle analisi capaci di fornire qualche spunto di riflessione.
Mi limeterò, quindi, a qualche impressione, a caldo, su quanto avviene intorno a noi.
Nonostante tutto gli italiani rafforzano al loro fiducia verso Berlusconi.Il 62 per cento degli italiani ha fiducia in lui come premier, come leader e come capo del governo.”Nonostante la crisi economica, nonostante le pessime notizie che arrivano dal fronte della spesa pubblica, del costo della vita e dell’inflazione. Nonostante governi a colpi di decreti e fiducia, abbia traslocato Palazzo Chigi a palazzo Grazioli, la sua residenza privata, e tutto il modo di procedere di questo governo sia sempre più simile a una gestione aziendale e il consiglio dei ministri a un consiglio di amministrazione.”scrive Claudia Fusani su Repubblica. Allargo le braccia e butto lì due provocazioni. La prima. Il paese ha una voglia inespressa di “morbida dittatura” di qualcuno che diriga e indirizzi. Faccia come vuole purchè ci pensi lui.
Se così fosse, spengiamo i fari, il motore, il cervello e mettiamoci in stand-by per i prossimi dieci anni.
La seconda provocazione. Pensate se all’ex ministro Fioroni fosse venuta in testa una “riforma Gelmini”. Sarebbe scoppiata una guerra.
Se Bersani avesse proposto una finanziaria triennale capace di tenere a bada l’assalto alla diligenza?
Se Prodi avesse mandato l’esercito a Napoli e militarizzato i siti per le discariche, cosa sarebbe successo?
Allora forse, alcuni maligni potrebbero pensare: il paese è allo sbando, fai tu quello che a me risulta impossibile. A pensare male si fa peccato. Si, lo so, ma…..
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di il 01/1/70






